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giovedì 2 luglio 2026

Mi ero perso l'ennesima "polemica" dei poveri (poi rientrata presto), riguardo Metal Hammer italiana tornata in edicola l'anno scorso... rido e basta, come sempre

Una casa editrice italiana piuttosto storica e, suppongo, seria, che pubblica riviste e libri di un po' vari argomenti, dalla musica alla cucina e tanto altro, ha iniziato a far uscire di nuovo in edicola una testata con quello storico nome, da un annetto circa, pare di capire (anche se sono usciti solo cinque numeri per quello che ho visto sul sito, quindi suppongo non sia mensile ma esca ogni due mesi o in maniera irregolare). Un'ottantina di pagine, quindi è vero che sono alcune in più delle classiche 66 che avevano un po' tutte le riviste una volta - anzi, i primi anni Flash ne aveva comunque circa 80 a sua volta, poi ne tagliò una quindicina - ma meno delle 100 che aveva per esempio Rock Hard, se non ricordo male, e alla modica cifra di quasi 13 euro (o circa 5 nella versione digitale)... sticazzi! Ahahahah... cifra che è già più giustificata per i tipici numeri "speciali" di quelli belli corposi davvero, con il doppio o triplo o più, di quelle pagine, e magari con cose ben più interessanti, approfondimenti, articoli retrospettivi storici ecc., invece che attualità e dintorni sui soliti gruppi più o meno storici/famosi e/o, peggio che mai, sul 99% delle inutili "nuove promesse", estere o italiane che siano.

Comunque, appena uscita la notizia che sarebbe appunto tornata in edicola, quelli del sito web omonimo che esiste fin da quando si sovrappose alla pubblicazione cartacea ancora esistente nella sua ultima incarnazione (che era nata anni prima, quando allo stesso tempo parte dei redattori della versione ancora precedente uscì perché non condivideva certi indirizzi più "moderni", a suo dire, e creò un'altra testata, Metal Maniac), fecero un contro-comunicato, con la solita spocchia da "storici" e blabla, da detentori del marchio e via dicendo, per prendere le distanze, specificare che non c'entravano nulla con quell'iniziativa editoriale e via dicendo. Peccato che dicessero tutto ciò senza sapere evidentemente un cazzo di nulla nello specifico, addirittura pensando che quella casa editrice potesse aver creato la cosa senza chiedere permesso e licenza ai detentori del marchio da sempre; che non sono ovviamente i poveretti italiani di qualsiasi gestione si sia alternata nel tempo, che al massimo lo sono della propria versione, appunto (fatta come "associazione culturale", ho visto, ma allo stesso tempo "Srl" con partita IVA... tipici misteri italiani, comunque di sicuro vuol dire che fanno quindi tante cose a pagamento, altro che passione, libertà, critica vera libera e severa a tutto e tutti ecc.), ma i tizi e aziende fondatrici o comunque che sono i proprietari oggi, in Inghilterra e/o Germania.

Credo che dall'altra parte abbiano risposto asfaltandoli, dimostrando che è tutto regolare, hanno ovviamente le licenze e via dicendo, e quindi poi gli altri hanno fatto un secondo comunicato dicendo che avevano trovato un accordo per esistere entrambi e anzi, collaborando in un certo senso, dandosi spazio e pubblicità reciproci, e riconoscendo che la casa editrice è del tutto legittimata a far uscire quella rivista e blablabla ed è una realtà seria e storica e blablabla.

Tra l'altro pare non sia neanche vero che proprio nessuno del sito web fosse anche andato su quella risorta rivista, perché sembrerebbe che alcuni siano proprio gente che non solo era nel sito in questi anni, ma di quelli davvero veterani che scrivevano già negli anni '90 o addirittura fine '80 su riviste italiane, MH e/o altre che fossero. Per esempio, due su tutti, Alex Veratrini e Fabio Magliano. Per il resto non saprei, se siano in comune anche altri, perché non sono riuscito a trovare l'elenco completo della gente, né sul sito (non c'è una sezione con elencato lo staff, quindi in questi casi al solito dovresti spulciarti tutte le recensioni, interviste ecc.), né della nuova rivista, che ha a sua volta un portale ma è in pratica una vetrina e mailorder per le riviste, non ci sono altre informazioni. Con ricerca sul web ho scoperto solo alcuni nomi, quasi tutti a me sconosciuti totalmente, a parte tal Monica Atzei che "imbratta", mi pare, da anni anche suoi canali personali o certi siti suoi o meno e ovviamente del tipo "supportatrice del metallo italiano" e blabla, principalmente, e Barbara Caserta, già su Rock Hard dei primi anni della versione italiana (quando era ancora decente o discreta/buona, con punte anche ottime), oltre che intervistatrice a volte, almeno anni fa, per la radio o programma rock milanese condotto da sempre da Marco Garavelli (una volta si chiamava Rock FM, poi cambiò in Linea Rock). Pure Luca Fassina è un nome che non mi è nuovo anche se ora non collego e ricordo esattamente testate o siti, e lui, insieme alla Caserta e ad un altro che credo di non conoscere (e già a riviste come Prog e Vinile), è tra i coordinatori e redattori generali.

Come succede praticamente sempre ad ogni nuova uscita nel settore, e non solo in Italia penso, che siano magazine più o meno classici e quindi che seguono principalmente l'attualità e hanno uscite periodiche, o siano riviste più "nostalgiche" e retrospettive come era Classix Metal per esempio, o volumi speciali vari che escono ogni tanto o qualsiasi cosa, in copertina come soggetto principale e relativo articolo interno, ci sono al 99% gli Iron Maiden, non si scappa, pare quasi una regola, che si parli, a seconda della coincidenza temporale, del disco nuovo o recente, o del tour in corso o che partirà a breve, o articoli totalmente retrospettivi sulla storia, presunte curiosità "mai dette da nessuno" o un mix del tutto, ma la band è quella praticamente sempre. Non che nei successivi numeri ci fossero nomi meno "banali" e abusati, alla fine sono sempre la solita manciata come è quasi sempre stato per qualsiasi rivista di qualsiasi tipo, o almeno negli ultimi due decenni circa, perché una volta ce n'erano alcune o almeno una che aveva ben altro approccio e filosofia ed era italianissima anche quella (c'è da ricordare davvero di nuovo che è quella col nome uguale ad una testata storica estera di fotografia e che è stata, sicuramente nei primi 4-5 anni se non anche dopo, la miglior pubblicazione di settore hard rock/metal mai esistita da noi?).

P.S. - La rivista, in generale, qualsiasi edizione e qualsiasi interessato ad essa collegato stia parlando/scrivendo, non ha mai perso evidentemente l'abitudine di auto-leccarsi da sola, di definirsi con slogan vari, di far notare che sarebbe la più venduta e letta in campo hard rock/metal in Europa in generale (confermando che il metallaro medio spesso, oltre a non capire un cazzo di musica, non capisce un cazzo neanche di quali siano media validi e quali meno o per nulla) e via dicendo.

sabato 6 giugno 2026

Non bastassero tutte le stronzate di bimbetti allo sbaraglio e cialtroni/ignorantoni in generale, ci si mette pure Carmine Appice!

https://blabbermouth.net/news/carmine-appice-doubles-down-on-his-claim-that-metallica-was-first-true-heavy-metal-band-before-all-that-it-was-hard-rock

Qualcuno non sembra invecchiare benissimo eh... ahahahah. O si è spiegato malissimo - ma non sembra si possa equivocare molto in realtà - o sembra che abbia le idee davvero poco chiare su cosa sia l'hard rock, l'heavy metal, il thrash metal e via dicendo, o gli si sono confuse appunto più o meno di recente per l'età.

A parte che non è vero neanche nei soli Stati Uniti (lui sembra infatti considerare, dai nomi che cita, quasi solo formazioni americane o comunque effettivamente hard rock, anche quando non americane), visto che il metal in generale non è nato certo solo con l'avvento dei Metallica, c'erano gruppi definibili heavy metal (pur diverso magari da quello inglese per tanti o tutti gli aspetti) prima di loro, band che non erano hard rock, per nulla, ma proprio già metal.
Ma sicuramente a livello globale e grazie soprattutto all'UK la cosa è ancora più vera, e per dire certe robe bisogna proprio che qualcuno ti abbia cancellato completamente dalla memoria (infatti ha conosciuto per forza lui stesso certi gruppi), i Judas Priest su tutti, e poi anche gli Iron Maiden e quasi tutti gli altri della primissima ondata heavy metal inglese. Quindi anche volendo escludere al limite i Black Sabbath, cosa che comunque pochissimi farebbero visto che considerano proprio loro come gli "inventori" da zero o quasi dell'heavy metal, del doom metal e altro ancora.

Il fatto che il thrash inserisse delle differenze, estremizzasse il tutto come velocità ecc., e suonasse quindi, e suoni ancora oggi, relativamente più "moderno" non c'entra nulla col dire che prima sarebbe stato tutto hard rock. Tra l'altro sembra voler motivare che gruppi come i Metallica risentirono meno o per nulla dell'avvento del cosiddetto "grunge", proprio perché erano nettamente più moderni, al passo coi tempi, personali ecc. rispetto a gruppi più classici; ed è curioso proprio perché invece nel 1991 il gruppo fece uscire un disco nettamente più melodico, "classico", con influenze molto più nette di heavy metal e anche di hard rock (che prenderà il sopravvento nei successivi due dischi), rispetto alla loro precedente discografia. Quindi in teoria, seguendo la sua logica, avrebbero invece anche loro dovuto subire a maggior ragione, dopo l'uscita di quel disco, un calo di seguito e tutto quanto proprio come i gruppi che erano da sempre heavy metal o hard rock più o meno classico.
In realtà va tenuto conto che, a differenza per esempio dei Maiden e altri che uscirono col nuovo disco nel 1992 o '93 o '94, i Metallica non furono toccati direttamente e al momento dal confronto e concorrenza del grunge, perché il loro "black album" uscì ad agosto del '91, stesso anno (non ricordo il mese) di "Nevermind" dei Nirvana; va considerato però che quest'ultimo iniziò in realtà a vendere davvero, ad esplodere con milioni e milioni di copie solo dalla prima parte del '92 o addirittura da metà anno in poi, lo fece un po' a "scoppio ritardato" insomma, e ancora un po' dopo, come sempre accade, iniziò a crearsi davvero la "moda", il "fenomeno", la gran parte delle band che seguivano il filone, le etichette nuove o meno che si buttavano nella mischia, i fans specifici del genere ugualmente in aumento esponenziale ogni giorno ovunque nel corso di quei primi anni '90 e analogamente lo spazio concesso dalle riviste rock, hard rock/metal e ovviamente anche da quelle più generaliste (e non solo di musica).

I motivi per cui i Metallica, ma anche i Megadeth (con "Countdown...", pur uscito nel '92 e quindi già più "dentro" l'era del grunge), accusarono meno o per nulla, o addirittura ebbero un aumento di fama e seguito, pure presso non metallari puri, fu dovuto in parte proprio alla melodicizzazione dello stile rispetto a quanto fatto in precedenza, ma soprattutto al modo di farlo, cioè alla personalità, quindi non andando di certo a copiare le band di heavy metal classico alla lettera, o tantomeno quelle hard rock, ma creando semplicemente brani più semplici, brevi e diretti rispetto a prima, pezzi vincenti, perfetti a loro modo, e con uso di melodie molto "universali" e nello stesso tempo non pop, sputtanate, troppo mielose. 

Ma ripeto, questo non c'entra nulla col poter sostenere che prima di un gruppo come i Metallica tutto fosse al massimo hard rock (né è vero che tutti i gruppi di heavy classico o hard rock più o meno storici nei primi anni '90 suonassero per forza vecchi e sorpassati e non fossero più ascoltati proprio da nessuno), che rimane una cavolata oggettiva e una cosa che penso non sosterrebbe nemmeno oggi neanche un ragazzetto adolescente cresciuto con tutti gruppi metal e dintorni più o meno "moderni" e/o estremi usciti solo negli ultimissimi lustri, tantopiù suona assurda se sostenuta da una persona che potrebbe essere tranquillamente nonno del suddetto ipotetico adolescente.

Per contro, alcuni sono all'opposto o quasi, tipo il cantante dei The Who, che ha ribadito anche recentemente che per lui il suo gruppo è stato quello definibile realmente come prima heavy metal band in assoluto, a metà anni '60 o comunque nel corso della seconda metà del decennio, quindi intendendo sempre prima dei vari Purple, Zeppelin, Uriah Heep, Sabbath e via dicendo. Ma l'ho sentito in realtà dire nel tempo anche da tanti altri, sia tra colleghi musicisti che appassionati. Come ci sono quelli, guarda un po', che indicano come influentissima o addirittura la prima band heavy metal o tra le primissime, i Vanilla Fudge dello stesso Carmine Appice (anche loro della seconda metà dei '60); i Deep Purple e Blackmore in particolare hanno detto varie volte di essere stati influenzati da quel gruppo. Del resto, anche a logica, è sensato che soprattutto gente di una certa età tenda a considerare già hard rock o anche heavy metal delle band - che loro hanno appunto magari ascoltato in diretta all'uscita al tempo, per questioni di età - che poi le generazioni successive o i ragazzetti di oggi etichettano a torto o a ragione come più soft, più leggere, quindi magari "scalano" tanti nomi storici rispettivamente a "rock" e "hard rock". Per questo quanto detto da Appice, che non è certo un ragazzino né un ventenne o trentenne o quarantenne, ma molto molto più anziano, suona ancora più bizzarro e come una "sparata/stronzata" a caso o giù di lì, nonostante le traballanti (a dir poco) motivazioni che cerca di dare, citando certi nomi, caratteristiche fondamentali o presunte tali del metal e via dicendo e che nessun gruppo avrebbe avuto prima. Tra l'altro, come noto, andarono verso una certa estremizzazione dell'heavy classico varie band americane - e non solo, a parte anche chi anticipò tutto in Europa estremizzando i Motorhead, ovvero i Venom - e negli stessi anni, quindi non c'erano i Metallica e basta isolati, anzi, alcuni erano pure più estremi, come gli Exodus (anche se uscirono molto in ritardo per problemi di etichette), o anche gli Slayer, per vari aspetti almeno, anche solo già nel debutto.

mercoledì 3 giugno 2026

Il motto supremo del merdallaro tipico: mai smentirsi! [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 15 agosto 2022.

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http://www.metallized.it/notizia.php?id=77602

Vedi commenti sotto la notizia. 

Nulla di strano se faranno tutto il nuovo disco nel prossimo tour, anche altre volte e sicuramente una, anni fa per AMOLAD, lo fecero (come ricorda anche la notizia stessa del sito), nel tour di promozione del disco; poi dopo, il tour successivo e sempre prima del nuovo disco, era come sempre quello per prendere anche tutti i fans e non a cui piace solo la roba anni '80 o massimo fino ai primi '90 del gruppo: fanno così da anni loro, in modo molto "ruffiano" e opportunista appunto ma anche corretto e per non discriminare nessuno, cercano di portare ancora ai live l'interezza del loro pubblico prima o dopo. Quindi, da quando fecero nel 2005 il primo della serie di tour nostalgici in cui negli anni hanno replicato i loro più famosi tour e scalette, hanno separato gli stessi da quelli di promozione tipica del nuovo disco, in modo da poter suonare in questi ultimi diversi pezzi nuovi e giusto i classici immancabili, e negli altri, al contrario, quasi totalità di brani classici o comunque storici. Anche perché vista la durata media molto alta dei brani nei dischi degli ultimi 15 anni e oltre, è ovvio che farne anche solo una manciata senza dividere i tour in quel modo lascerebbe sempre poco o pochissimo spazio ai classici o ad altre chicche varie sempre dal passato più o meno remoto.

Solo negli ultimi 4 anni circa hanno fatto soltanto la scaletta nostalgica con al massimo 2-3 pezzi ogni volta del disco nuovo di turno, quindi torneranno semplicemente alla vecchia abitudine in futuro, e a volte magari suonando anche per intero il disco nuovo come già avvenuto in passato.

Quindi ripeto, le solite polemiche e infamate al gruppo solo per questioni di gusto personale, quando loro come detto cercano in realtà di accontentare sempre tutti col metodo suddetto, sono solo le tristezze e rosicate costanti di ignoranti merdallari ottusi senz'arte né parte.

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sabato 18 aprile 2026

La NWOBHM al netto di "mito/leggenda", sopravvalutazione, dietrologie e stronzate varie: ce la sintetizza in poche righe un certo Bruce Dickinson [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 5 novembre 2020.

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Sotto, uno stralcio dall'autobiografia del cantante di Samson prima e Iron Maiden poi, non esattamente uno estraneo al periodo e fenomeno, quindi, tutt'altro.

Io direi ne sa qualcosa di più lui, per ovvi motivi appunto, di tutti i cialtroni, bamboretti o meno, italioti o esteri, che blaterano dando fiato alla bocca.

Del resto anche tanti altri, tra giornalisti e non, pure inglesi al 100% e di età tale da aver a loro volta vissuto quegli anni e in UK proprio appunto (quindi non i tipici italioti, di quelli considerati da alcuni come "storici", "veterani", "competenti" davvero e blabla, e che invece sono solo "vecchi"), affermano giustamente da sempre - in documentari/interviste, ormai disponibili anche su YouTube in più di un caso - che tra quella miriade di band uscite al tempo, solo una minima parte era buona o ottima o eccellente, tutto il resto era roba dal mediocre al merdoso totale, come sempre in qualsiasi "moda" e scena/movimento, specialmente quando si inflaziona velocemente a livelli pazzeschi, allora come oggi.

Interessante anche la nota sul "pay to play", per chi pensasse ancora che si tratti di una "piaga" moderna, inventata dalle band medio-grosse o dai loro manager o da chi per loro e soltanto negli ultimi anni o lustri, per spillare soldi a quelle nuove o più sconosciute e farsi pagare da loro i tour (o almeno in parte). E probabilmente esisteva anche da ben prima di fine anni '70 o albori degli '80, quella pratica nel mondo musicale (e non solo).

"[...] 'Bruce Bruce' then went down the slippery slope of acceptance as my stage name, something I was not entirely happy with. I thought it pretty stupid, really. Althought not nearly as daft as the name of the movement that I had suddenly been co-opted into, unaware as I was of its existence.
The New Wave of British Heavy Metal was cooked up as a musical movement during a boozy lunchtime session involving journalists from Sounds magazine. Fed up with being seen as the idiot brother of the New Musical Express, they decided to fight back with a new wave of their own. It was a preposterous title, shortened to the equally incomprehensible NWOBHM, pronounced 'Newobbum'. The bands involved suddenly found themselves in a national music paper, to their great surprise in some cases. (e ci credo... facevano stra-cagare per il 90%... ahahah... - ndr).
The NWOBHM was nothing of the sort. It was an 'old wave' that had been ignored by the mainstream media in favour of punk, which, with its Vivienne Westwood fashion links and faux-class-war rhetoric, was more palatable to journalists who had aspirations beyond mere music.
The bands that inspired this NWOBHM were solidly traditional and, in the main, still going strong. To read contemporary music criticism you could be forgiven for thinking that rock music had ceased to exist in 1979. Far from it. Judas Priest, Motorhead, Scorpions and various offshoots of Deep Purple were all selling out theatres and arenas, in spite of the media attention lavished elsewhere.
In Samson I was suddenly a member of the NWOBHM. Alistair Primrose claimed to have invented the roadshow that feted the movement. 'Dear boy', he would say in his high-pitched country-reverend voice, 'we're going on a Heavy Metal Crusade'. [...]
Samson nearly always headlined at the Heavy Metal Crusades, mainly because our management paid for the shows. [...]"
Bruce Dickinson

Tra parentesi, tra l'altro, se per tanti "merdallari" tipici la media della NWOBHM era "più metal", dura, estrema ecc. (per non parlare di valore artistico puro e di bravura dei musicisti), di gente più o meno precedente come i Priest su tutti, beh allora neanche a stare a mettersi a discutere con sordi del genere. Al massimo erano più "casinisti", chi per incapacità proprio a suonare più o meno bene, almeno abbastanza precisi, e chi per scelta; ma più casinisti non vuol dire per nulla più pesanti o estremi davvero, anzi, se suoni meglio di solito l'impatto è maggiore, in ogni stile (e soprattutto dal vivo), ve lo può dire qualsiasi musicista decente, fonico, produttore o altri addetti ai lavori vari che sappiano anche minimamente di certe cose.

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domenica 5 aprile 2026

NWOBHM For Dummies [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 30 giugno 2016.

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Tanto citata, idolatrata (e sopravvalutata, tranne ovviamente quel gruppetto relativamente limitato di band davvero talentuose, personali o quasi originali, che hanno saputo poi anche fare una carriera in certi casi fino ad oggi ininterrottamente e con successo vero, una minoranza risicatissima sul totale insomma, ma del resto vale per ogni movimento e genere di ogni epoca), quanto sconosciuta; e non solo per i giovani o giovanissimi: non di rado mancano le basi anche ai più o meno adulti, e sparano stronzate notevoli(soprattutto se di quelli "old school"-dipendenti e ottusi marci nel cervello), forse perché neanche sanno cosa significa, o anche se lo sanno tradurre per bene non sanno l'italiano.

La NWOBHM (New Wave Of British Heavy Metal), cioè "Nuova Ondata di Heavy Metal Britannico" NON è un genere, uno stile, è appunto un movimento, anzi un'ondata più precisamente (infatti il soggetto della dicitura suddetta è quello, "(new) wave"), proprio perché si trattò di un'invasione enorme e improvvisa - almeno come inizi delle uscite sul mercato, se non dell'attività in sé - di band heavy metal e dintorni (alcune erano ancora un po' legate all'hard&heavy, altre al contrario già anticipavano quasi il thrash-speed o addirittura il death/black, vedi i Venom, per questo la varietà era notevole come stile, suoni, temi lirici, immagine ecc. e non si può parlare di "genere", tranne heavy metal nel complesso appunto) uscite con almeno un demo o meglio ancora un singolo o un EP ufficiali o anche eventuale/i album completo/i ovviamente, dall'80 all'82, '83 al massimo; ma in quest'ultimo era già in nettissimo calo il movimento originale, sia quantitativamente che qualitativamente, moltissime infatti erano già scomparse, sciolte ufficialmente o in sostanza tali o vivacchiavano ancora solo con demo e simili non trovando etichetta o per sfighe varie dei componenti, magari senza riuscire nemmeno a suonare dal vivo, e lo stesso per diverse etichette indipendenti che erano nate praticamente in concomitanza con l'esplosione del movimento.
Quindi non fa parte formalmente della NWOBHM, per forza di cose, semplicemente leggendo l'espressione stessa e considerando in aggiunta quanto appena detto riguardo gli anni interessati, qualsiasi gruppo che soddisfi anche solo una delle seguenti condizioni:

- non fosse inglese;
- non suonasse heavy metal e dintorni (ma magari rock o hard rock più o meno classici, prog rock, punk ecc.);
- sia uscito discograficamente per la prima volta con qualcosa, o prima dell'80 ('79, a tutto concedere) o dopo l'83.

E' così difficile da capire?
Di conseguenza, due esempi di band - per limitarsi a quelle più famose - che alcuni continuano a metterci spesso in articoli, citazioni o recensioni varie e invece non ne facevano parte, sono i Judas Priest (hanno debuttato anni prima e anche solo i 4 dischi dal secondo al quinto e che sono puro heavy metal al contrario del debutto, sono usciti tutti entro fine '78) e i Motorhead (precedenti anche loro, oltre a non aver mai suonato heavy metal in realtà); o ancora, addirittura, i Mercyful Fate (danesi). Per non parlare di chi considera normale definire NWOBHM magari gruppi usciti negli ultimi anni e per di più, chessò, svedesi o greche o italiane o altro ancora sparso per il mondo... hahahahah... le risate... e sempre perché lo considerano un genere quell'acronimo, e allora anche chi è influenzato oggi dallo stile di uno o più nomi del movimento (o addirittura che non c'entravano nulla essendo non inglesi, tipo i suddetti MF), viene etichettato "NWOBHM" da quei geni.
E ripeto il concetto fondamentale ed errore più comune: il genere, pur con tutti i diversi approcci e stili riconoscibili di ogni band, soprattutto le più talentuose e personali ovviamente (come capita sempre in ogni epoca e stile), era ed è l'heavy metal, non "NWOBHM", quello indica il movimento, l'ondata, l'insieme di quelle nuove band uscite tutte nel giro di pochissimi anni creando la prima scena del genere appunto (ribadiano sempre che negli anni precedenti gli unici ad aver già fatto dei dischi heavy metal vero e proprio, erano i Judas Priest, da "Sad Wings..." compreso in avanti), che poi ha influenzato tutto il mondo.
Anche dire "in stile NWOBHM" non vuol dire un cazzo, perché a quale stile e band assomiglierebbe quella X giovane o meno, tra tutte quelle spesso diversissime di quel movimento? Ai Maiden? Ai Saxon? Ai Diamond Head? Agli Angel Witch? Ai Praying Mantis? Ai Demon? E potremmo continuare per molto con altre ancora diverse da tutte queste per stile, suoni, temi lirici medi e quant'altro.

La NWOBHM, come ogni movimento e scena vera storica, appartiene e apparterrà sempre e solo a quegli anni, non è replicabile in alcun modo (figuriamoci nella nostra merdosa pseudo-scena italiota da parte di sbarbatelli del cazzo con la testa piena di stronzate e che spesso sanno a malapena tenere gli strumenti in mano ma si atteggiano con pose, look e tutto pensando di essere i nuovi Maiden), né ha senso alcuno usare quell'acronimo, quindi, oggi, se non quando si parla proprio di quel periodo, di quelle band, rievocandolo in articoli ecc., possibilmente scritti da chi sa le cose per bene avendole studiate per come sono e andarono davvero, o meglio ancora avendole vissute per questioni di età ed effettivamente in UK, da inglese o anche italiano che stesse là, ma insomma che vivesse in ogni caso già da appassionato quel periodo.

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