mercoledì 29 aprile 2026

Le pagliacciate, auto-inganni, cazzate, "lecca-lecca" compulsivi e lo schifo totale non si fermano mai nell'ambientino... per ovvi motivi [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 12 maggio 2021.

*****

https://www.facebook.com/100063732453512/posts/1197184170786217

https://www.facebook.com/100063732453512/posts/1212317502606217

https://www.metal-archives.com/artists/Cristian_Angelini/193922

Non che ci sia mai bisogno di conferme più o meno esplicite riguardo l'argomento, perché chiunque non stia sulla Luna e si interessi anche minimamente dell'ambiente, sa come funziona (in particolare da qualche lustro a questa parte) il rock/metal "scritto", sia sul poco cartaceo rimasto che, soprattutto, sul web.

Tra l'altro, anche se sono casi frequentissimi e non certo eccezioni pure riguardo questo aspetto, il tizio che scrive (da un paio d'anni circa, pare) su Italia di Metallo, come da tradizione storica del sito stesso, avendone avuti come e più di tanti altri di "recensori" del genere (oltre a tantissimi non tali e senza magari conflitti di interesse di alcun tipo ma per contro totalmente inesperti e incompetenti per età o a prescindere), è un toscano, anzi proprio provincia di Lucca come questa band, a parte alcuni componenti di oggi o passati, ma "base", formazione, membro storico (e suo studio di registrazione, anche) e altri odierni, sono di Lucca o dintorni. Il suddetto suona e ha suonato sempre in gruppetti più o meno scarsi (vedi ultimo link sopra); quindi al solito, secondo voi quando mai si sognerebbe di criticare dei "colleghi" e band - in questi casi poi tantomeno, essendo oggettivamente di altro pianeta rispetto a quelle di cui fa o ha fatto parte lui, ma questo non vuol dire per forza che ci sia da gridare al miracolo o dare votoni o non criticare nulla - con tutto quello che ne deriverebbe, anche non fosse amico personalmente o avesse mai conosciuto per nulla alcun componente del gruppo (cosa difficile comunque, penso, in questo caso)? Non esiste, ovviamente.

Ma in questi casi, tornando alla band e ai post recenti linkati sopra, vien da dire proprio: "come sputtanarsi da soli in modo praticamente esplicito".

Tradotto infatti è come avessero scritto: "Grazie alla nostra etichetta/promotore per piazzare in giro il nostro album e assicurarsi anche, in qualche modo, le rece sempre più o meno positive, o addirittura entusiastiche spesso".

Che è poi, ricordiamo, l'unica cosa che ormai le pseudo-etichette, almeno a livello underground e dintorni, fanno realmente (e tutto in ambiente virtuale perché quasi nessuna invia più il CD vero fisico ai media, ma fornisce link di streaming completo se non già libero per tutti su certi siti appositi, oppure quello per scaricare i file mp3 o audio che siano), visto che per il resto non danno un euro né prima né dopo al gruppo, per le spese di registrazione e altro; anzi, di solito impongono pure di comprare subito centinaia o un migliaio o più di copie fisiche del CD - a prezzo più o meno vantaggioso rispetto a quello al pubblico, ma di sicuro maggiore di quello che costa all'etichetta stessa farli stampare dall'azienda apposita di turno e anche di quanto costerebbe alla band far fare la cosa direttamente sempre alle solite aziende - che poi il gruppo cercherà di rivendere se e nelle quantità (e nel tempo) in cui riesce a farlo.

Quindi sarebbero gruppi da non stampare proprio tramite etichetta, come quasi tutti quelli in giro oggi in Italia e nel mondo, perché sa per prima anche la label di turno che non hanno praticamente alcun potenziale commerciale né nulla per vendere decentemente, fare tot date live e tour in Italia o anche fuori ed elevarsi almeno un minimo dal marasma generale dell'underground e sub-underground, e motivo per cui non ci pensano nemmeno a fare le vere etichette come erano quasi tutte un tempo a qualsiasi livello, anticipando soldi ai gruppi e riprendendoli poi con gli interessi grazie alle vendite, alla percentuale sui cachet dei concerti anche a volte, o altro ancora secondo i vari accordi e contratti. Invece, al contrario, prendono praticamente tutti e in maniera ipocrita fingono di apprezzare davvero chiunque, e che dietro la scelta di mettere "sotto contratto" ogni singolo gruppo ci siano ragionamenti e valutazioni profonde, selezione severa e siano appunto convintissimi del livello e potenzialità di chiunque venga preso; perché tanto il loro lavoro e quello con cui vivono e vanno avanti (diversi lo fanno proprio come attività principale/unica, mica per hobby o per arrotondare quello "normale"), si basa proprio sul suddetto meccanismo: sfruttare la passione, ego, sogni, voglia di protagonismo di chiunque strimpelli (tanto poi i produttori soliti in giro oggi fanno suonare tutto ok come minimo, in studio, sistemando e dando i suoni "professionali", e spesso tutti uguali), prendendo soldi dalle band stesse, appioppando a loro tutti i CD fisici stampati o quasi tutti, e assicurandosi semplicemente rece-leccata in giro su qualsiasi sitino del cazzo possibile, da parte di gente che scrive e fa scrivere altri cialtroni e finti critici analoghi, per gli stessi motivi delle band alla fine (ego, presunzione, "pose" ecc.). Tra l'altro, appunto, non devono neanche sforzarsi più di tanto di solito, o pagare o che so io, per assicurarsi le "leccate", visto che quasi tutti le fanno spontaneamente a chiunque e con gran piacere.

Al solito però, praticamente mai vengono comunicate da nessuno le copie vendute, oltre al fatto che chiunque può osservare la "fama" e risultati e attività sostanzialmente inesistenti o ridicole di questi gruppetti e gruppini vari - come per il 99% di quelli esistenti ripeto - e quanto suonano dal vivo e la gente che hanno davanti (a meno, ovviamente, che non ci sia l'headliner di nome o comunque altri molto più famosi nella scaletta del concerto/festival), che siano nomi più o meno nuovi o addirittura anche di quelli in teoria in attività da anni e anni o lustri o decenni.

Altrettanto ovvio è il fatto che raramente segnalano sui propri canali anche le eventuali recensioni o citazioni in giro più o meno negative (rarissime, in ogni caso, e non dipende certo dall'apprezzamento diffuso, ma dai meccanismi sopra citati), o peggio, se lo fanno è per infamare o comunque provare a dimostrare che quei recensori e appassionati, solitamente gli unici veri, liberi e più o meno competenti/esperti, hanno torto; e chiamano a raccolta o sperano comunque intervengano a commentare per dar man forte al gruppo e sputtanare appunto il recensore (ma potrebbe essere anche uno che non fa recensioni "ufficiali" da nessuna parte, un "comune" utente di social o blog o siti, personali o meno), anche tutti gli "amici" (reali, di Fb e basta, "fans" o pseudo-tali del gruppo, parenti ecc.), nella tipica reazione, mentalità e comportamento infantile, rosicone, vigliacco, debole, e da gente evidentemente non così convinta in realtà della propria validità, "utilità" ecc. - tantomeno assoluta - sapendo del resto benissimo perché la totalità o quasi dei riscontri è positivo o entusiastico al 100%: non penso infatti siano davvero a tale livello di auto-inganno terminale da far finta di credere che siano invece tutte recensioni vere, libere, sincere, e fatte magari anche da gente realmente esperta e competente, non dalle o dai S. "Effetto Dunning-Kruger" G. e simili.

Insomma, siamo sempre all'ormai standard e nauseabondo - e inutile, in realtà - lecca-lecca totale reciproco, con origine e scopo per quasi tutti nell'altrettanto tipico ego, nelle manie di pseudo-protagonismo (in un ambientino dai numeri ridicoli appunto), nella ricerca di vantaggi vari, spesso anche economici per qualcuno, riguardo tutte le cose fatte da molti siti e almeno una rivista cartacea, a pagamento e non gratuitamente come dovrebbe essere sempre, prendendo i soldi solo dai lettori liberi che acquistano la rivista cartacea e, sia per cartaceo che web, se uno vuole e ne ha bisogno per andare avanti (soprattutto sul web dove i lettori non pagano di solito nulla per visitare e leggere i siti), ospitando pubblicità di chi uno voglia, anche di etichette, band e altri attori dell'ambiente musicale o quello che uno vuole in cui può esserci un bacino più o meno rilevante di inserzionisti (oltre ad eventuali finanziamenti pubblici all'editoria, se uno ne ha diritto). Ma sempre rimanendo lo stesso del tutto liberi nel giudizio dei dischi e delle band, anche di quelli pubblicizzati (che hanno quindi pagato qualcosa per quella pubblicità, ma non devono mai aver "comprato" le opinioni e critica libera), pur a rischio chiaramente di vedersi togliere la pubblicità e relativi soldi per sempre da quelli che sono stati stroncati o comunque criticati in varia maniera nelle recensioni o altro. Se le etichette almeno (a parte tutti i gruppi quindi che inviano il loro materiale da recensire in maniera del tutto fai dai te senza promotori o label o simili dietro), selezionassero veramente le band più valide, invece di prendere quasi tutti per i motivi spiegati sopra, magari rischierebbero molto meno stroncature e critiche, anche in un ambiente che fosse teoricamente libero e con una certa severità media di giudizio, quindi con tutti i recensori di ogni sito realmente competenti, esperti e soprattutto indipendenti da tutto e tutti.

Ma evidentemente la passione per la musica e il voler supportare solo chi ha davvero talento, numeri e potenziale di un certo tipo, non interessa nulla di nulla a certa gente che fa quel lavoro in maniera del tutto "impiegatizia", solo per portare a casa uno stipendio, punto, come fosse qualsiasi altro lavoro e non si trattasse di arte e dintorni; che, ricordiamo, non è per nulla "democratica" in un certo senso (a parte il fatto che nessuno impedisce ovviamente a chiunque di fare quello che vuole, strimpellare, incidere, suonare live se riesce ecc., ma in maniera del tutto indipendente, non con appoggio o comunque pseudo-tale e "immagine" di un'etichetta/promoter e simili "ufficiali", se non ne sei degno minimamente), è solo per chi è davvero talentuoso e con potenziale, anche commerciale per ovvi motivi - che non cozza o esclude necessariamente l'arte, anche vera e di livello assoluto a volte, lo hanno dimostrato nella storia una marea di band e musicisti, e lo stesso vale in tante altre arti - e non dovrebbe esserci spazio per la mediocrità, per chi ci prova ad ogni costo solo per ego ma senza avere evidentemente alcun talento o idee particolari o essendo addirittura scarsissimo. Quelli, in cameretta loro o altri posti del genere privati e dintorni, possono fare quello che vogliono, ma non altrove e con appoggi di un certo tipo e magari proprio e solo perché hanno quelli, e quindi prendono i vantaggi del relativo giro di conoscenze e agganci giusti, collaborazioni fisse (tipo per la programmazione live anche in locali pubblici e club vari) e quant'altro per piazzarsi in giro, esporsi e far girare, almeno in teoria, il proprio nome e musica.

Che schifo davvero essersi ridotti così nell'ambiente, in Italia soprattutto: ogni volta che ci penso e osservo certe cose, quasi non mi capacito, anche se in realtà è appunto tutto spiegabile abbastanza facilmente.

Credo che pure uno come Vic stesso, anche se non l'ho conosciuto per nulla penso (nemmeno nel virtuale), avesse ben osservato e fin da tempi non sospetti, come funzionano e sono sempre più funzionate nel tempo le cose nel campo rock/metal e specialmente da noi ripeto, e non le giudicasse di certo bene, visto che l'ambiente ha preso velocemente (negli ultimi lustri col web soprattutto) e fatto suoi i difetti, modi di agire, meccanismi, mentalità e atteggiamento tipici di tanti altri ambienti italioti, se non tutti: da quello politico a quello economico e anche mafioso, riguardo certa gente in particolare; da quello della pseudo-musica iper-commerciale e relativi personaggi più o meno finti ("musicisti" o "cantanti" mi sembrano termini che non si possano quasi mai usare in quei casi) e chi li spalleggia e gonfia nei media di massa o in diversi di quelli finto-alternativi sia reali che web, a quello della marea di programmi-spazzatura della categoria intrattenimento e anche in molti di quelli teoricamente di argomenti e approccio "seri" (talk-show politici e dintorni ecc.); ma soprattutto quello dello pseudo-giornalismo finto, totalmente devoto al padrone o padroni di turno - che siano partiti politici o aziende o altri - ma che fa finta di porsi sempre come normalissimo, indipendente da tutto e tutti e cercando costantemente di apparire più affidabile, competente, esperto, "ufficiale" degli altri, quando sono tutti più o meno patetici, schiavi e spesso totalmente incompetenti sui vari argomenti (quindi anche fossero di quelli liberi davvero al 100%, sparerebbero per forza cazzate e basta e non sarebbe una grossa differenza e vantaggio alla fine per i lettori).

***** 

martedì 28 aprile 2026

Banducole nulle senza reale attività ma con grandi "radio tour" (che quasi nessuno si filerà, ovviamente): la nuova frontiera della comicità involontaria underground! [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 10 maggio 2021.

*****

https://www.facebook.com/irukandji.bookinglivepromotion/photos/a.121793704675365/1933070916880959

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

L'unica cosa che fanno ormai i gruppetti e gruppini - è un esempio qui, ma vale o potrebbe valere per decine, centinaia di altri in giro - sono stronzate come queste, pagando pure l'agenzia magari, quella lì che, come altre, ha tutti i soliti contatti e scambi reciproci di interessi con altre analoghe o con radioline varie appunto (tante non lo sono poi in senso proprio, sono solo web), nell'usuale "lecca-lecca" nauseabondo dell'ambientino. Gente a cui, in grandissima parte almeno, delle band, della musica, del supporto vero alle cose ritenute valide personalmente, non frega in realtà un cazzo, visto che non comprano quasi mai nulla, non vanno ai live né altre cose sostanziali di vero supporto appunto.

Anche solo vedere l'elenco delle "entità" e soggetti vari taggati nel post, dice tutto, visto che sono appunto certo ambientino al completo o quasi.

P.S. - Rimarrebbe anche da capire cosa c'entri un'agenzia di promozione live (vedi il nome stesso completo) con la promozione invece di partecipazioni a programmi radio, solitamente senza alcuna esibizione tra l'altro, neanche acustica e in formazione ridotta.

***** 

lunedì 27 aprile 2026

Ecco un altro "santone" sul trespolo che declama: Gianluca Livi [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 4 maggio 2021.

*****

http://www.artistsandbands.org/ver2/articoli/generi-musicali/9832-rrazorr-vs-sdangher-ovvero-leterna-lotta-tra-la-carta-stampata-e-il-digitale

Premessa: non ho letto, almeno per ora, l'articolo commentato in quest'altro al link sopra, e nemmeno completamente quest'ultimo stesso; ma mi basta quello che ho letto per fare questo post, che è un po' per tutti e due i tizi, tanto anche questo Livi - che non ricordo ora chi sia, se lo leggevo su riviste un tempo o su qualche sito tra i primi italiani una ventina d'anni fa o se ha sempre scritto solo su quello lì sopra, che mi pare sia uno di quelli collettivi da sempre, o se ha tutt'oggi un sito suo - pur facendo in parte finta di difendere e rispettare il Fuzz e le sue scelte, riguardo la nuova rivista e in generale, in realtà alla fine la pensa più o meno come l'altro o anche peggio.

Non so perché rosichi così verso il Fuzz e se ci siano questioni personali o meno, ma spara una serie di vaccate, incoerenze e robe varie notevoli e con tono ridicolo, dando del presuntuoso, antipatico, supponente ecc. al suddetto o ad altri che scrivono sulle sue riviste, quando appare molto più tale lui del Fuzz o altri, appunto.

Dalla critica riguardo il pensare solo al passato, alle copertine e contenuti che secondo lui sarebbero sempre e solo con nomi come Black Sabbath o Van Halen e altri simili, fino al top: l'accusa di definirsi giornalista quando non lo è, o almeno così dice lui che ha controllato sul web il sito dell'Ordine appunto.

Bello anche il titolo dell'articolo al contrario in pratica, perché non sono la rivista e il Fuzz che hanno dato contro per primi al tizio di Sdangher, ma il contrario, come si capisce anche dall'articolo stesso senza neanche leggere quello a cui si riferisce... roba da matti.

In ordine, le facili repliche, la semplice realtà oggettiva.

Non sa forse che il Fuzz ha scritto e poi diretto fin dai primi '90 riviste di quelle normali, che trattavano il presente per gran parte, non "nostalgiche" quindi; e tra l'altro il presente di quegli anni era ancora di un livello stratosferico, rispetto a quello di oggi, sia riguardo nomi emergenti/underground che più o meno famosi/storici.

Per nulla, Classix Metal per esempio ha fatto le ampissime retrospettive anche su nomi di metal estremo ormai classici da tempo, come i Death, per dirne uno, ma anche altri e meno famosi, estremi e non, e quindi erano in copertina come soggetto principale; anzi, facendo incazzare i soliti ultra-"defenders" puri e facendo calare anche le copie vendute. Perché allora tutti gli appassionati che seguono e vogliono sempre certi nomi non li critica? Sono loro alla fine alla base delle scelte editoriali, perché o vendi almeno decentemente una rivista vera di carta, o chiudi, semplice.

A parte il fatto che non indica ovviamente nulla di nulla nel merito riguardo l'essere migliore come critico musicale, ma poi, come dice lui stesso, quasi tutti quelli che scrivono di musica (o anche altre arti e qualsiasi altra cosa, sul web specialmente), da sempre, non sono giornalisti in senso formale, nemmeno i capiredattore; con la differenza che il Fuzz e simili scrivono comunque dal bene all'eccellente a seconda dei casi (tanti giornalisti formalmente tali invece per nulla, e non solo tra quelli musicali, per non parlare della valanga di cialtroni sul web nei siti musicali metal o meno, ma anche su riviste come Rock Hard... se c'aveva scritto o ci scrive ancora pure una come Chiara Rovesti, è detto tutto...), ed evidentemente non è necessario esserlo per avere anche una rivista ufficiale da edicola, quindi ovviamente regolarmente iscritta al tribunale e tutto quanto. O se serve, basta che lo sia magari il responsabile generale editoriale, e non anche il caporedattore o tantomeno i singoli collaboratori, visto che lui ne ha dirette appunto diverse negli ultimi 25 e passa anni. Poi, il fatto è che nell'ambiente, dai bamboretti senza capo né coda a tutti gli altri, si chiamano tra loro "giornalisti" quasi sempre (per esempio quando si intervistano addirittura tra loro), e quindi anche per abitudine magari, per via di questa usanza e auto-inganno in realtà (perché tutti direi sanno che nessuno in Italia si può considerare tale formalmente se non è davvero iscritto all'Ordine e ha il tesserino), finiscono per definircisi anche personalmente quando parlano in prima persona appunto, nei video, o quando scrivono le loro bio o comunque info e presentazioni personali e cose varie. Ripeto, se lo fanno praticamente tutti, anche i bimbetti nati ieri solo perché scrivono da qualche parte, non si vede quale sia lo scandalo se anche si definisse sempre tale pure uno come il Fuzz.

Tra l'altro io non trovo gli articoli e qualsiasi cosa su riviste come CM, scritti con presunzione, supponenza ecc. come sostiene questo tizio (che non vuol dire sia sempre d'accordo con le valutazioni e giudizi dati riguardo tutto quanto è soggettivo, anzi, spessissimo sono in disaccordo anche totale, specialmente con alcuni redattori), nonostante l'esperienza e competenza media, Fuzz compreso, glielo permetterebbe e sarebbero senz'altro più giustificabili di tantissimi altri che cianciano in giro, specialmente nel suo - del tizio dico - "adorato", pare, web (non è che per caso gli rode perché è uno di quelli che vorrebbe scriverci eccome sul cartaceo, ancora oggi, ma nessuno glielo permette? Chissà...). Inoltre, non ha ovviamente nulla contro il web neanche il Fuzz, o di sicuro contro i social e tutti i mezzi per farsi conoscere, comunicare le cose, le uscite delle riviste ecc., perché ha evidentemente come tutti la pagina Fb o più di una, il sito da cui si possono tra le altre cose richiedere gli arretrati o ordinare libri o altro e via dicendo.

A proposito, da dove viene questo che dice che non si deve vivere nel passato, a cui pare dar fastidio il fatto che esistano ancora e vadano avanti comunque bene o male anche alcune riviste cartacee (che hanno un costo di acquisto ovviamente, non sono gratis come tutti i siti e sitini web pieni di bimbiminkia spara-cazzate per gran parte), e poi evidentemente conosce poco o nulla sul web in realtà - non dico dovrebbe leggere certa gente e siti, per carità, tantomeno alla sua età appunto, ma conoscere per rendersi conto del "livello" - sennò prima di dare del presuntuoso a gente come il Pascoletti e compagnia (non so chi scrive, magari giovane o giovanissimo, sulla nuova rivista dedicata all'underground, io parlo principalmente di CM e anche Classix), dovrebbe nominare centinaia, migliaia - solo in Italia dico - di cialtroni vari, incompetenti, inesperti (per età o a prescindere a volte), spesso anche semi-analfabeti, che si danno vere arie e al confronto ascoltano da ieri musica o il rock/metal in particolare, conoscono forse qualche decina di dischi ascoltati magari male proprio dal web, hanno visto 10 concerti o concertini, letto un cazzo di roba seria davvero e scritta da competenti/esperti, e sparlano e si definiscono anche loro spesso "giornalisti" o "attivi nel giornalismo musicale" e robe del genere; e/o fanno quelle cose finte, a pagamento o meno, che sono pura promozione per l'etichetta/band di turno camuffate da recensioni o interviste vere indipendenti, e quindi i votoni dall'8 in su e spesso anche il massimo, i 10, volano con una facilità impressionante per gruppetti e gruppini che non si è mai inculato e mai si inculerà nessuno o quasi, roba trita e ritrita o comunque scarsa o nella media di oggi quando va bene, quindi cose che dovrebbero avere voti medi di 5-6 a dir tanto. Tra l'altro, in un vecchio editoriale su CM il Fuzz stesso fece una considerazione scomoda, che non avevo mai letto da nessun altro del settore né sul web né su riviste: si domandava infatti qualcosa del tipo "a volte ci dicono o ci chiediamo noi stessi, perché recensire e trattare una valanga di dischi e band che mai nessuno praticamente ascolterà/comprerà?", e poi ovviamente continuava spiegando comunque il modo in cui la vedeva lui e il perché quindi lo faceva, pur essendo consapevole appunto che le cose stanno proprio in quel modo, per la stragrandissima maggioranza di gruppetti e gruppini in giro.

E' vero che chi è più o meno veterano leggerà su quelle riviste anche tante cose, parti di articoli, interviste ecc. che magari erano già state pubblicate anni o lustri o decenni fa su altre (tra cui quelle dirette dal Fuzz stesso, Metal Shock dei suoi anni su tutte), ma qualcosa di nuovo o comunque messo in una certa maniera diversa c'è sempre anche per l'esperto e credo che siano piacevoli da leggere per un appassionato. Del resto, anche se fossero a roba nuova, se sono le solite interviste per esempio, con le solite domande banali e risposte pure, è come leggere sempre la solita intervista negli anni a qualsiasi gruppo e tutte uguali alla fine; quindi il problema non è nel nuovo o vecchio, nostalgico o meno, ma semmai chi tratti (come band dico, musicisti ecc.) e chi scrive. Nemmeno a me di solito interessa scavare nei gruppi "sfigati" di chissà quale posto e degli '80 solo perché qualcuno li trova invece "fighi", e pensa che siano stati sfortunati e meritassero invece successo e blabla, tanto che per me sono sopravvalutati anche molti altri più o meno noti e di posti non inusuali, riguardo nomi anni '80 di seconda o terza linea esaltati da certe nicchie di metallari, e spesso oggetto magari anche delle retrospettive principali su CM. Ma so benissimo che invece ci sono anche quelli che sono interessati a quel tipo di articoli lì, magari più ancora che alle retrospettive ampissime sui nomi più o meno famosi e storici, o "culto" ma comunque conosciuti e apprezzati da tanti. Inoltre, sempre per la coerenza, questo che dice che non si dovrebbe vivere nel passato, lo sa che non tutti sono veterani della sua/nostra età, ma che ci sono anche quelli molto più giovani o proprio giovanissimi che iniziano oggi o hanno iniziato in anni recenti, o anche negli ultimi 12-13 (visto che CM esiste dal 2008), e che invece di leggere a caso cialtroni senza senso sul web che in certi casi ne sanno meno di loro, o peggio di voler iniziare a loro volta il prima possibile a scrivere e farsi pubblicare in giro recensioni del cazzo o altra roba quando non sanno ancora nulla o quasi, avrebbero molto o tutto da imparare proprio leggendo riviste come quella? Visto che sicuramente leggerebbero poco o nulla che sapevano già, specialmente sulle band più vecchie, oltre a conoscere proprio i nomi e discografia di tante ancora sconosciute personalmente, specialmente per chi non stesse tanto sul web per scelta o meno, quindi non consultando spesso neanche i pochissimi siti abbastanza seri, i database completi e affidabili e cose del genere. Anche le recensioni della roba nuova, pur parte minoritaria della rivista e veramente stringate in media (beh, non che sulle storiche riviste un tempo fossero poi molto più lunghe, alla fine, nella grande maggioranza di esse), e probabilmente non più libere e indipendenti di quelle di tanti siti e gente sul web, sono comunque più affidabili e scritte dai soliti veterani; sono segnalazioni di quello che esce, o parte comunque, e tra l'altro con una nota che indica maturità, cioè la mancanza del numerino/voto, che ti obbliga a leggere il testo e tutto - tanto è brevissimo appunto di solito - per capire come è giudicato il disco, cosa che a tanti bimbiminkia e non solo che vivono invece guardando sempre e solo il numerino o comunque quello prima di tutto, non fa di sicuro piacere, ma sticazzi, crescano un po' appunto, se ce la fanno.

Cosa c'entri il discorso negozi di dischi - non mi risulta ne abbiano uno quelli di CM o il Fuzz in particolare; hanno solo venduto tempo fa, per posta, CD e cassette dalle collezioni o doppioni o altro dei collaboratori o amici, ma via web ripeto, dal sito, a prezzi onestissimi tra l'altro, anche rarità a volte - e perché questo Livi, o il Ceccamea di quel sito (pare infatti lo citi comunque come a dire di essere d'accordo o abbastanza d'accordo su tutto), pensino che il Fuzz ragionerebbe come se esistessero ancora (ne esistono ancora eccome comunque, di quelli veri, fisici, soprattutto quelli che vendono anche o soprattutto vinili, perché forse per molti sono visti sempre ancora oggi come più rischiosi da spedire, temendo rotture ecc.), non si capisce davvero; né perché dovremmo ascoltare solo dal web in streaming o addirittura pagando per avere dei file e basta di merda. Riguardo i vari dischi sconosciuti o "culto" segnalati negli articoli a tema o dove siano, non è che intendono che tutti quelli che vogliono recuperarli dovrebbero farlo per forza in formato fisico anche se non interessa, possono anche cercare in formato streaming o scaricando legalmente a pagamento o come vogliono, se si trovano e il formato fisico non interessa, ma una rivista del genere deve segnalarli e parlarne lo stesso per sua natura.

Cazzo, questo è veramente un appassionato ultra-cinquantenne bizzarro assai: di solito a quell'età le idee sono ben altre e uno rimane legato ai modi in cui ha sempre ascoltato musica, collezionando formati fisici, ascoltando perbene con l'hi-fi (di qualsiasi livello sia lo stesso) e tutto il rito di mettere il vinile o il CD o la cassetta nel relativo lettore e via dicendo.

No, veramente, io non mi capacito, ma vorrei sapere davvero dove sta di solito, per sparare cazzate del genere, sulla Luna per caso?

Non sa dell'esistenza di gente come S. "Effetto Dunning-Kruger" G.? Le cui stronzate sono ospitate da qualche tempo (dopo vari altri siti normali come quasi tutti e che pur non facendo evidentemente alcuna selezione o prendendo per amicizia e quindi pieni di incompetenti, bimbetti, gente con conflitti d'interesse netti e quant'altro, erano, o sono ancora per gli esistenti tutt'oggi, comunque relativamente più seri e "normali" appunto), guarda un po', proprio su un sito il cui responsabile è formalmente un giornalista (pubblicista, comunque, non professionista) e il portale stesso è registrato come testata giornalistica al tribunale, come quello analogo, sempre del tipo, e che tratta di calcio o altre cose locali della sua zona. Parlo ovviamente di Maurizio Mazzarella e GiornaleMetal.it, che ha una "redazione" di 4 o 5 persone in pratica, tra cui quella tizia, e questo dice tutto del soggetto, che selezione faccia (o nessuno vuole scriverci di solito? Chissà...), per avere anche una del genere e in un gruppo così limitato di collaboratori: di sicuro non per competenza, esperienza né nulla del genere, tantomeno per capacità di scrittura, perché per cose di quel tipo, in un mondo di gente normale, non dovrebbe essere accettata neanche in una redazione di centinaia di elementi (e solo in Italia intendo eh, sennò decine di migliaia diciamo), figurarsi in una del genere. Poi allo stesso tempo il tipo fa pure agenzia di comunicazione e promozione, per band e anche altre cose commerciali (aziende, ristoranti...), quindi tipico caso in cui si mischia tutto, promozione, finte recensioni e interviste ecc., tanto la dignità ormai nell'ambiente specialmente web è andata a puttane da tempo; ma per fortuna la gente non è tutta scema o ingenua, certi siti come quello ma anche tanti altri, li leggono praticamente solo i gruppi stessi o qualche amico/parente e solo quando trattano loro, e condividono sui loro canali rece o altro solo se sono trattati bene chiaramente, ma questo succede quasi sempre in effetti per il motivo suddetto (anche in tantissimi altri siti normali senza certi meccanismi e doppi ruoli, per non inimicarsi nessuno, avere pubblicità appunto sui canali delle band e via dicendo, ma non cambia nulla se anche fossero tutti, non è che "mal comune mezzo gaudio", in questo caso schifo totale semmai).

Non sa, inoltre, o fa finta di non sapere, che l'Ordine dei giornalisti esiste solo in Italia, per via di una legge fascista che fu fatta ovviamente per poter controllare prima - e anche dopo, in base a cosa uno scriveva poteva essere sempre espulso e quindi non poter più scrivere - chi avrebbe potuto scrivere sui giornali o chi no, in modo da selezionare solo i pro-regime chiaramente (e non in base invece solo a competenza, esperienza, indipendenza ecc.). All'estero, o quasi ovunque comunque, non si pone neanche il problema di chi è o meno giornalista formalmente perché ha fatto magari un esametto del cazzo inutile, è stato iscritto all'Ordine e ha ricevuto il tesserino, perché non esiste l'Ordine appunto, o in ogni caso l'iscrizione obbligatoria. Tra l'altro, come noto, in Italia il suddetto spesso non ha difeso i veri giornalisti liberi e allo stesso tempo punendo o espellendo quelli evidentemente finti, al servizio del politico o partito o potente di turno, o alcuni che neanche sanno scrivere in italiano, ma semmai il contrario esatto, per via che anche tra i capi dell'Ordine stesso chiaramente si è infilata la politica, lobbizzandolo almeno in parte. Quindi neanche quell'utilità lì ha e ha mai avuto, anche dopo il periodo del fascismo, cioè di vero garante della qualità e indipendenza di qualsiasi giornalista, riguardo il giornalismo generico, quello teoricamente "serio", che si occupa di cose che interessano la vita di tutti, come il comportamento dei politici, potenti vari e tutto il sistema.

Anche l'eventuale accusa di essere al limite un po' incoerente, il Fuzz, per via che insieme alle riviste "nostalgiche" ora ha avviato anche quella lì dedicata alle nuove band e all'underground in generale, non è proprio azzeccata, perché anche sulle altre ci sono comunque trattate - non nelle retrospettive storiche ovviamente - band nuove o recenti, sono spesso intervistate, recensite ecc., sia italiane che estere. Quindi, semplicemente ed evidentemente, ha voluto ampliare la cosa includendo tutte quelle che per ragioni di spazio venivano fino ad oggi regolarmente escluse dai numeri di CM. Oltre, questo sì e lo è sempre stato, all'essere abbastanza paraculo, voler cavalcare magari l'onda di una certa pseudo-moda e di un settore di appassionati che esaltano sempre al massimo qualsiasi band underground/nuova (anche se spesso solo a parole o solo nel senso della propria o quella di amici stretti e dintorni, oppure, riguardo i "recensori", fatto per avere vantaggi vari, "pose", ringraziamenti e lodi dalle band regolarmente promosse o proprio bollate con i 9 e 10, comprando quasi mai i dischi perché li ricevono gratis per recensirli o lo fanno addirittura tristemente ascoltando in streaming o scaricando l'album o altre forme digitali fornite dalla band o già online); comprensibile in ogni caso come approccio: chi fa quel lavoro, se pensa che possa esistere anche un'altra pubblicazione e vendere decentemente, la fa, chiaro.

Ancora: basta scrivere bene, secondo questo tizio, per aver diritto di farlo su una rivista o sito, anche quando il caporedattore di turno (intendo di quelli che fanno quindi vera selezione seria a priori, oltre poi a continuare a supervisionare bene successivamente, leggere ogni cosa prima di eventualmente pubblicarla e se ritenuto necessario aggiungere magari dei propri "ndr" ecc.) ritenesse che la data persona non sia adatta alla sua testata, al suo indirizzo, al modo in cui vuole che siano impostate le recensioni, articoli, interviste, al tipo di linguaggio stesso usato e via dicendo? Per non parlare del fatto che lo scrivere più o meno bene non implica necessariamente avere anche competenza, esperienza e tutto quanto nel campo che si deve trattare, anche se in questo caso il Ceccamea è uno di quelli che piaccia o no o stia simpatico o meno, mette insieme le due cose, per quello che ho letto di tanto in tanto nel tempo, essendo a volte d'accordo e molte altre per nulla, nella sostanza dei discorsi. Ma non è mica unico, il discorso vale appunto identico anche per praticamente tutti quelli che scrivono su CM e C dal Fuzz in giù, oltre ovviamente a vari altri sparsi anche sul web o nelle pochissime riviste rock/metal rimaste in Italia. Inoltre, tra chi scrive bene o comunque in un certo modo, va segnalato anche che ci sono spesso quei poverelli che pensano davvero più a far vedere le loro doti "letterarie", con metafore più o meno a caso o azzardate, citazioni varie colte o pseudo-tali (giuste o a volte pure sbagliate), voli pindarici assortiti e zero o quasi riguardo la sostanza, l'oggetto del discorso, il disco, la band o quello che sia, cioè un approccio ridicolo che andrebbe proibito proprio per legge.

Ora, intendiamoci, se invece fosse stato escluso o se ne fosse comunque andato da solo capendo che non era ben accetto o per qualsiasi motivo fosse (quindi aveva scritto forse sul numero zero e basta, quello con poche pagine e allegato al penultimo numero di CM in forma gratuita; ce l'ho ma devo ancora leggerlo, come ho il nuovo CM ma non ho preso RRAZORR, per ora almeno... ammesso non scrivesse già anche addirittura su CM stesso, ora non ricordo), perché come andazzo generale ormai ovunque, e soprattutto se si parla di underground e ci si rivolge quindi al pubblico relativo prima di tutto - formato per gran parte dai componenti stessi di tutte le band e altri che gli girano intorno, quindi tutta gente interessata insomma e ben pochi appassionati e lettori veri e indipendenti - si deve "leccare" e basta tutto e tutti, prendere qualsiasi cosa sul serio, anche i più ridicoli musicalmente o per altri aspetti, dare solo voti dal 7 o 8 in su e comunque sempre "diplomazia" e "politicamente corretto" come guide a prescindere, allora tendo ad essere d'accordo che non è il modo giusto né di avere "giornalismo" e critica di qualità né di giudicare chi può scrivere e chi no (e ovviamente uno come il Ceccamea è abbastanza agli antipodi di tutto ciò, pur avendo i suoi gusti come tutti e quindi le cose che apprezza davvero le esalta magari al massimo come nessuno, le altre al contrario le stronca senza pietà, ci ironizza pesantemente ecc.).

Tornando alla nuova rivista e chiudendo, credo che questi due sottovalutino davvero il Pascoletti almeno dal punto di vista della gestione, quando pensano che una nuova rivista che nasce oggi sia fuori tempo massimo (io posso essere già più d'accordo per fanzine artigianali auto-distribuite e spesso schifose per chi ci scrive e per come sono fatte, e che costano come una rivista più o meno), visto che comunque uno come lui lo sa di sicuro ad esempio quanto vendono in media CM e le altre, e di questa nuova ha dato un mini-numero di anticipazione mesi fa appunto, dicendo che è stata molto apprezzata, dà lì la decisione di fare la rivista vera completa separata, quindi credo avrà giudicato bene. Ma se non andasse bene questa, semmai il problema sarebbe che non ha pubblico sufficiente, o disposto a comprare una rivista, quindi sarebbe nell'oggetto della stessa il problema, cioè l'underground e dintorni in questo caso, non l'essere una rivista cartacea in sé; perché altrimenti, pur nate molti anni fa quando si vendevano ancora di più e ce n'erano ancora diverse anche del settore rock/metal, avrebbero smesso di vendere a sufficienza da tempo pure le altre, quelle del Fuzz e non, e invece pare vendano ancora quelle migliaia di copie a numero che sono sufficienti evidentemente per andare avanti. Analogamente, se il problema fosse davvero nel fatto del cartaceo in sé e che le riviste le comprano sempre meno appassionati, allora non c'entrerebbe e non cambierebbe nulla qualsiasi discorso di gestione editoriale, di cosa uno vuole trattare e come, di chi ci scrive e via dicendo. Semplice e pura logica, delle due l'una.

P.S. - Visto ora che è proprio il "capo" di quel sito, il tal Livi, non so se da sempre o meno. Tipico portale come tantissimi altri, esistente da anni, che ho letto sempre poco o nulla, e che fa e ha fatto scrivere - stando alla lista elencata - sia alcuni validi e veterani/esperti già decenni fa (quelli che hanno insomma l'età sua o anche maggiore), sia tanti e tante "sig. nessuno" giovanissimi/giovani o meno; quasi sicuramente fa più che altro promozione, copia-incolla di comunicati pari pari come li mandano le band (anche fosse di quelli che fa tutto gratis, non a pagamento come altri), recensioni e interviste più o meno "leccata" o comunque con stronzate varie per via di incompetenza/inesperienza o altro e via dicendo, come un casino di altri appunto (specialmente in Italia). Quindi consiglio di scendere dal trespolo e di lavarsi via di dosso un bel po' di presunzione e arie. Ma quelli come lui tanto si consolano perché scrivono "bene" e pensano basti quello appunto, o almeno, se lo dicono da soli... chissà se è così vero, tutto è sempre relativo, finché non si trova il migliore e il peggiore in assoluto in ogni campo e momento e su cui siano d'accordo tutti; allora giusto quei due estremi non potranno dire di avere qualcuno sotto o sopra, per tutti gli altri rimarrebbe comunque vero il discorso del relativo, cioè ognuno ha senz'altro almeno uno peggiore e uno migliore rispetto a se stesso. Sito lettissimo tra l'altro vedo: per esempio questo suo articolo sulla presunta polemica suddetta, online ormai da oltre un mese, è stato cliccato 375 volte ad ora (tra cui diverse volte da me, ma magari anche altri utenti l'hanno cliccato più di una volta per vari motivi, ma essendo sempre stesso utente appunto, le visualizzazioni sono totali come quasi sempre ovunque sul web, non indicano persone/connessioni fisse/mobili diverse necessariamente, che spesso sono meno o molte meno)... tanta roba davvero, considerando soprattutto anche le arie che si dà, appunto.

*****

sabato 25 aprile 2026

Caso della band 1914 multata in Italia dalla Guardia di Finanza: frotte di analfabeti funzionali/ignoranti/cialtroni/qualunquisti (di entrambi i sessi, ovviamente) si palesano sempre nelle discussioni

https://www.facebook.com/1914OfficialPage/posts/1501920561295557?ref=embed_post

Come al solito, molto divertente leggere, insieme a gente normale, almeno minimamente sveglia e intelligente, informata, indipendente/libera, anche tutt'altro tipo di soggetti, italiani e non solo, che invece si dimostrano, tra l'altro, in alcuni casi pure tutt'altro che liberi; o almeno, personalmente ho il forte sospetto infatti, che i commenti di alcuni, di difesa a prescindere del gruppo e attacco alla GdF e all'Italia, siano dovuti a tipici fans della stessa e/o "ucrainoidi" totali che pensano che per aiutare quel Paese si possa fare di tutto, anche cose illegali o con modalità comunque non corrette (come raccogliere soldi in contanti da donazioni e portarli "a mano" ai destinatari, senza quindi nulla di nulla di tracciato e verificabile quindi che arrivino davvero dove devono arrivare).

Si distingue direi, per cialtroneria e analfabetismo funzionale, quello che dice che il documento fatto dagli agenti sarebbe non "ufficiale", e quindi potrebbero intascarsi i soldi (se ho capito bene hanno sequestrato quei quasi 5000 euro, e in più hanno fatto una multa) e blabla. Evidentemente qualcuno non capisce che nel post la band ha mostrato solo una parte anche di quel singolo foglio, quella dove c'è il "succo" e parte conclusiva (c'è anche scritto), del verbale, che ha però tre pagine in totale (è sempre scritto lì nella parte postata, basta leggere), quindi due altre intere pagine non sono nella foto del post; ma anche quella non pare completa, non prende tutto il foglio, una parte in alto è tagliata, quindi non si vede almeno l'intestazione (se non anche altro), dove c'è di norma il "logo" della GdF o anche altre cose "ufficiali"/ministeriali come al solito (per la GdF e altri che siano di volta in volta, Carabinieri, Polizia ecc.).

Alcuni commenti dicono semplicemente le cose come stanno su questioni del genere e perché gli agenti, una volta fermata la band e trovate quelle migliaia di euro in contanti in una scatoletta, non potevano che sequestrarli e multare il gruppo. Anzi, forse paradossalmente se non avessero dichiarato (ma era difficile, dovendo dire comunque chi sono, perché sono in giro, cosa fanno ecc.) che erano soldi raccolti ai concerti e per donarli poi all'esercito o comunque ad enti ucraini, potevano anche evitare problemi, multa e sequestro; perché se erano semplicemente soldi loro, nella loro disponibilità (portati da casa, per esempio) per pagare in contanti le cose necessarie in tour e dichiarandosi una band ancora molto amatoriale, piccolissima, che fa solo localini, pub e clubbettini piccoli o piccolissimi (anche se non è affatto così, tanto che ne sanno degli agenti qualsiasi della GdF che ti fermano? A meno di sfiga totale  e trovare un appassionato tra di loro) e si gestisce comunque da sola, senza veri e propri manager o altro dietro, non avrebbero infranto regole riguardo i pagamenti non tracciati - pur non avendo ancora trasferito ai destinatari la somma, l'avrebbero fatto appena ritornati in patria appunto - visto che per acquisto di cose in negozi, locali, hotel e via dicendo, puoi pagare anche in contanti entro i 5000 euro a transazione (e devi dichiararli ai confini solo se sopra i 10000), e quei posti, se onesti ovviamente e in regola, ti faranno sempre scontrino/fattura di qualsiasi pagamento. Loro invece in pratica, dicendo, si suppone, la verità, si sono inguaiati da soli, perché per la GdF, ovvero per la legge, quelle donazioni sarebbero dovute avvenire su conto regolare, tracciate, o usando una delle piattaforme web dedicate allo scopo di raccolta fondi, donazioni per varie cose (ma anche da lì si indica un conto corrente di qualcuno, privato o ente o quello che sia, ovviamente, sennò non potrebbero venir trasferite, se rimanessero solo cifre su quei portali). A ben vedere c'è addirittura una doppia illegalità per la legge italiana, visto che questi ammettono di raccogliere soldi - anche lo avessero fatto in modo tracciato - da dare a forze armate, ad un esercito quindi, straniero, e che è per giunta in guerra.

Ci sono anche delle repliche stupende davvero (dico seriamente), tipo chi risponde a quel brasiliano (o portoghese o spagnolo che sia, non ho capito bene) che infama l'Italia con stronzate a caso o comunque esagerazioni, come fosse la regola che tutti i pubblici ufficiali e chiunque da noi sarebbe corrotto o corruttibile e da parte di chicchessia (anche del primo che passa o di una band estera fermata per la strada per un controllo), con un micidiale: "Ma che cazzo dici porcod*o che non sei mai uscito dalla tua favela", ahahahahah... in effetti sembra.

Tipico qualunquismo invece, da parte di chi dice ironicamente che l'Italia ha decine e decine di miliardi di evasione all'anno, come se allora non contassero quelle piccole singole, come se quell'evasione cronica annua fosse sempre e solo fatta dalle grandi ed enormi evasioni di certe aziende o dei milionari o miliardari privati singoli, e non anche o soprattutto di quella sistematica fatta da altri diversi milioni di persone molto più "normali" e modeste come guadagni (ma sempre aziende, piccole o piccolissime che siano, o autonomi comunque, professionisti vari, chiunque abbia una partita IVA insomma, perché chi è dipendente non può evadere nulla neanche volesse), ma che non rilasciano ai clienti mai o quasi mai scontrini/fatture sui lavori e servizi fatti, da decine di euro, o centinaia o qualche migliaia l'uno che siano di volta in volta. 

Tra l'altro, se in un passaggio del post vogliono dire che era la prima volta che gli capitava una cosa del genere intendendo che pur essendo stati già fermati e controllati altre volte in giro (non si capisce bene in effetti), solo da noi chi di dovere ha trovato qualcosa da ridire su certe somme che si portano "addosso" in tour in contanti, questo indicherebbe già da solo molto riguardo quali Paesi tra il nostro e gli altri siano più "corrotti" o comunque tolleranti verso certe cose, per motivi loro o menefreghismo, pigrizia o che so io. Anche il fatto che pure un avvocato che hanno chiamato (italiano, suppongo), abbia potuto fare/proporre poco o nulla per contrastare la contestazione e decisione degli agenti, non dice proprio nulla alla band e ad alcuni tipi di commentatori?

P.S. - Riguardo la cifra, in realtà quei 4800 euro pare proprio - anche in base alla terminologia usata nel verbale - che siano la multa, mentre il totale che si portavano dietro in contanti in quella scatola era quindi sicuramente superiore o molto superiore (qualcuno nei commenti in giro dice avevano oltre 15mila euro, tutti in contanti... chi sono tra l'altro gli idioti di merda che donano per una nazione con a capo un nano coglione nazista e che poi dall'Italia ha già avuto e continua ad avere soldi, armi ecc. in quantità esagerata ma almeno ufficiale? Bah... magari tanti son di quelli "antifascisti" italioti... ahahah...); "stranamente" la band non mostra, come ho già notato sopra, le due pagine precedenti del verbale dove sicuramente è scritta la cifra precisa trovata. Che poi, come dice qualcuno sempre nei commenti, non sappiamo nulla di preciso in realtà, tranne cosa dichiara il gruppo in quel post con la foto di uno stralcio conclusivo del terzo e ultimo foglio e basta del verbale. Possono dire la verità ma anche no, e magari non hanno trovato in realtà solo quei soldi in quantità eccessiva e illegale, gli agenti, ma anche ben altro (chessò, droghe o peggio ancora armi ecc.).

P.P.S. - La band ha in seguito chiuso i commenti e anzi, ne ha cancellati almeno qualche decina di quelli che erano già presenti: ho notato ora che sono 405, mentre prima (quando era già stato impedito di commentare ulteriormente, appunto) la cifra era sui 430 almeno. Immagino siano stati censurati i più scomodi per il gruppo, ovviamente.

venerdì 24 aprile 2026

Mio profilo Facebook probabilmente hackerato nei giorni scorsi [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 24 aprile 2021.

*****

Non posso commentare, postare ecc. su Fb, causa blocco (per le solite stronzate inventate e l'algoritmo di merda o gente tale reale che dà ragione - e a senso unico, pare, spesso - alla marea di rosiconi scemi), dal 15 aprile o al massimo 16, nel senso appena dopo la mezzanotte, ora non ricordo bene, ma credo proprio nel corso del 15 in realtà.

Erano proprio alcuni giorni che non accedevo nemmeno all'account, fino a pochi minuti fa; le istruzioni dicevano di cambiare password perché ci sarebbero state attività "sospette" e che, se non le avevo fatte io (impossibile, appunto), potevo controllare anche dall'elenco per capire.

Ho guardato e infatti risultano, almeno stando alla lista mostrata da Fb, diversi commenti/risposte a gente varia, anonimi e non, sui loro profili o forse anche su pagine, neanche ho controllato singolarmente, ma di sicuro, ripeto, è impossibile li abbia fatti io.

Tra l'altro, e direi che è collegato, ho avuto e ho tutt'ora a volte, problemi di connessione a internet in generale; uno o più hacker rosiconi quindi, mi sa, al lavoro alla grande ultimamente, probabilmente aizzati dalla solita capra mentecatta della "terronia" Toscana.

La lista mostrata dice questo:

- Commento ad un link di utente anonimo, il 16 aprile
- Risposta a commento di Daniele Montagnani, il 18 aprile
- Di nuovo, uguale come sopra, sempre del 18 aprile
- Risposta a commento di Nadia Sommella, 18 aprile
- Risposta a commento di Ryuk Delle Mele, 18 aprile
- Commento a link di utente anonimo, 21 aprile
- Idem, di nuovo, sempre 21 aprile
- Risposta a commento di Ulisse Sansò, 22 aprile

Li ho comunque semplicemente eliminati, direttamente spuntandoli nella lista e premendo il tasto "elimina" in basso; ripeto, neanche ho controllato cosa c'era eventualmente scritto e se davvero risultavano dal mio account e quindi sicuramente hackerato, ma in ogni caso certamente non li avevo fatti io.

Per il resto, il profilo stesso sembra a posto, come sempre, senza modifiche recenti o commenti o post nel diario non fatti da me, per quello che ho potuto vedere (ho scorso un po' la lista, ma non di anni ovviamente).

*****

giovedì 23 aprile 2026

Le interviste d'annata che fanno capire molto, su tante cose, di un tempo e di oggi [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 19 aprile 2021.

*****

https://www.shapelesszine.com/interviste/mendoza-feb2009.htm

"[...] Domanda: Visto che sei noto per la tua vis polemica, esponici la tua opinione sul giornalismo italiano su giornale e sul web. E cosa ne pensi dei newsgroup italiani di settore? E comunque, ammetterai che c'è anche gente onesta e competente che scrive di musica, o che lo fa per pura passione...

Risposta: Ho capito: vuoi scatenare il vespaio. Bene, me gusta. Chi s'incazza sa di essere nel torto. Certo che c'è chi si distingue per preparazione, proprietà di linguaggio, passione. Come devo averti già detto in sede privata, leggere la tua opinione è un piacere. Lo direi anche se mi stroncassi, adducendo valide motivazioni come sai fare, sia chiaro. Io rispetto chi merita rispetto. Come risposto alla tua seconda domanda, ho letto recensioni scritte da cialtroni, da gente che ostinandosi a pubblicare opinioni si rende solo ridicola e dimostra la propria incompetenza. Sui newsgroup, poi, la regola pare quella di confutare quanto detto dagli altri, in una sorta di colossale rissa virtuale che lascia il tempo che trova; ormai ho ridotto i miei interventi a un periodico aggiornamento sulle mie attività, e a qualche post sarcastico. Lascio spazio a chi non ha altro da fare nella vita. [...]" 

Tra l'altro, purtroppo (o verrebbe da dire quasi "per fortuna" in quel senso, e solo in quello chiaramente), essendosene andato pochi mesi dopo questa intervista, ad agosto 2009, non ha potuto vedere gli sviluppi sempre più patetici dell'ambiente anche in questo aspetto, la marea infinita di bimbiminkia, ignoranti e inesperti totali, ipocriti, leccatori di tutto e tutti a prescindere - cosa che non implica il non scrivere cazzate, è indipendente dal voto anche altissimo che dai, dipende solo dalla vera competenza, esperienza, indipendenza di giudizio - o soprattutto degli scarsi, paradossalmente (ma facenti parte di certi "giri giusti", amici degli amici, gente che paga o fa pagare le agenzie che curano i loro interessi, incidono per certe etichette ecc.), semi-analfabeti che fanno pure i presuntuosi e vorrebbero farsi passare per colti con citazioni a caso, termini di un certo tipo (inglesi o meno), copiature da altri e via dicendo.
A questo tempo forse non aveva ancora insozzato da nessuna parte nemmeno S. "Effetto Dunning-Kruger" G., quindi non penso si riferisse a lei nella risposta alla seconda domanda... forse alla "gemella" (ma sono ed erano già tantissimi/e anche al tempo in realtà) Chiara Rovesti/Helèna Kiske/Melinda? Chissà...

Riguardo certe cose va notato che potevano avere un senso allora, anche se c'era di sicuro già anche chi tra etichette o altro aveva il "nuovo" modo di fare, diventato poi praticamente la norma, in Italia soprattutto, penso; cioè quello a zero rischio, nessun investimento di nessun tipo sulle band, nessuna selezione sulla qualità (o al limite solo sulla cosa meno importante, cioè la qualità formale di incisione ed esecuzione dei musicisti, che in studio è facile per tutti tra l'altro averla in un certo modo), e anzi imponendo per contratto di comprarsi subito tot centinaia o migliaia di copie addirittura, da rivendere da soli. Quindi diciamo che se a volte valeva ancora la cosa al tempo, di sicuro oggi e da anni uscire per etichette ed etichettine varie non vuol dire proprio per nulla che sei necessariamente più o meno valido, musicalmente, hai una almeno minima personalità ecc., e in certi casi neanche garantisce in realtà che sia davvero degna o ottima o eccellente la produzione e/o esecuzione, perché tanto non c'è rischio e investimento da riprendere con le vendite degne, per le etichette, quindi se quella marea di gruppetti e gruppini in grandissima parte vende zero o quasi, non è un problema delle suddette, ma solo delle band stesse. D'altro canto si sono sviluppate sempre più negli anni procedure online e annessi e connessi che non necessariamente impediscono di raggiungere un certo pubblico anche facendo tutto da soli (in modo digitale o anche fisico spedendo in giro da soli le copie del CD o quello che sia ), distribuzione/vendita compresa appunto; ci sono esempi anche di band ormai piuttosto note da anni (o almeno dagli appassionati particolari di quei generi), che fino a non molto tempo fa non avevano mai avuto etichetta alcuna e nemmeno un'agenzia di organizzazione concerti, pur suonando non di rado in Italia e all'estero. Anche per i libri, purtroppo negli anni fino ad oggi e sempre più, non si sono negati praticamente a nessuno e su nessun soggetto (comprese band irrilevanti da sempre): chiunque voglia "ciarlare" e vedersi pubblicato il libro ufficialmente, qualche casa editrice la trova di sicuro, e i metodi immagino siano comunque gli stessi di tantissime etichette musicali (per quello non hanno problemi a loro volta a pubblicare chiunque, anche chi ha potenziale di vendita zero o giusto qualche copia ad amici e parenti).

Per la cronaca e per chi non conoscesse per questioni di età o perché semplicemente non frequentava comunque i newsgroups usenet da fine anni '90 in poi (o non quelli in particolare magari), certe cose a cui si riferiva lui in questa risposta, va detto che su quello principale italiano metal per esempio - it.arti.musica.metal, abbreviato iamm o i.a.m.m. - c'erano da sempre, dalla nascita (nel 1999 o primissimi 2000 se non ricordo male), i tipici saputelli che dovevano dimostrarlo continuamente e non solo per far notare magari cavolate oggettive scritte da altri o aggiungere loro pareri, opinioni, gusti e discutendo normalmente e rispettando quelli di chiunque altro, ma proprio con l'intento fisso di cercare di cambiare gli altri e imporre i loro gusti, punti di vista e tutto quanto anche sugli aspetti totalmente soggettivi per definizione come quelli, cioè riguardo le preferenze di band, dischi, musicisti, generi, tipo di suoni e qualsiasi cosa (anche extra musicale).

Diventarono pure sempre peggiori in quel senso con gli anni, andando sempre più verso offese vere e proprie, ironie pesanti, sputtanamenti sul web in vari posti ecc., specialmente con gli individui a cui non passava neanche per l'anticamera del cervello di "piegarsi", intimorirsi, dargli ragione o addirittura scappare dal gruppo (come tantissimi altri fecero negli anni fin quasi dall'inizio, essendosi magari anche semplicemente rotti il cazzo di quei veri poser saputelli pseudo-metal e del loro atteggiamento, anche se erano una minoranza nettissima, specialmente i primi tempi, sul totale degli utenti), e quindi questo li faceva rosicare sempre più a mille e amplificare ancora tutte le cose suddette.

Per essere precisi, i due su tutti di quel tipo (ma sempre tra i "normali" diciamo, tralascio del tutto i veri e propri troll, di cui neanche ricordo ora nomi o nick, anche se spesso si coalizzavano con quelli che erano appunto invece entro limiti relativamente più accettabili) erano Daniele Purrone e Niccolò Carli, che scrivono o comunque scrivevano anche, dalla sua nascita a metà 2002, sulla rivista Rock Hard versione italiana, e almeno il secondo anche su altre prima, o una sicuramente per un certo periodo, Flash); non identici tra loro al 100% come gusti, ma come atteggiamento praticamente sì, pur rimanendo diversi dal punto di vista realmente personale, del carattere e simpatia diciamo, a favore del secondo alla grande, forse anche perché è un toscano (viareggino in particolare) e non un genovese come l'altro (poi milanese d'adozione già al tempo e poi ancora dopo finito in Svezia).

Col mitico "Mendoza", che non incontrai mai di persona (sentito solo una volta al telefono, mi chiamò da un festivalino su a Milano o in zona comunque, che aveva organizzato lui e dove suonavano anche i Frozen Tears da cui prese il numero e ricordo che la prima cosa che mi disse dopo essersi presentato quando risposi, fu "... sono qui con i FT che tu conosci da anni e mi stanno parlando un gran bene di te..."), in un breve periodo in particolare discussi in modo un po' animato anch'io ricordo, forse neanche su questioni musicali in senso stretto, ma altro; ma durò poco davvero quella "polemica" - precedente al periodo di quella telefonata suddetta mi pare, che arrivò quando stavamo già interagendo e discutendo di nuovo senza problemi da un po', sul newsgroup - dopo eravamo più "amici" di prima e continuammo come sempre le discussioni (e a volte anche su altri gruppi che io frequentavo comunque molto meno, tipo quello specifico dei chitarristi, quello dei bassisti e quello sul rock in generale), essendo spesso d'accordo al 100%. Forse anche perché capimmo che i "nemici" veri contro cui quelli come noi dovevano "combattere" uniti erano appunto altri, come i suddetti, che infatti lui - ma non solo lui - aveva mandato in culo da tempo (o almeno il Purrone di sicuro), non leggendoli neanche più o comunque non mettendosi a discutere e frequentando anche in generale sempre meno il gruppo o i gruppi usenet di cui faceva parte (e credo lo stesso per eventuali forum web che frequentasse).

Tornando al punto/problema, che moltissimi (anche tra i non diretti interessati) non vedono ancora come tale, e questo è altro problema chiaramente, pur non avendone prese nemmeno al tempo appunto (da quello che dice nell'intervista, o giusto una in mezzo a tante altre), oggi e da anni non avrebbe davvero da temere nulla di nulla riguardo stroncature o anche solo voti "tiepidi" - quelli sotto il 7 o 7,5, oggi considerati per ovvi motivi e per la media generale, come "bassi", da delusione - visto che il 99,9% dei "recensori" in giro specialmente sul web, raramente scende sotto l'8, con chiunque capiti da trattare; anzi, se è italiano ancora meno probabile che il giudizio sia sotto certi valori, per i soliti assortiti motivi: non farsi "nemici" o creare "polemiche" in casa nostra dove molti poi possono anche conoscerti, incontrarti dal vivo ecc., e avere i contro-complimenti e "leccate" da band ed etichette e loro amici invece di rischiare, al contrario, sputtanamenti e infamate sui loro canali e non solo, o comunque di essere ignorato (e non sia mai, per egocentrici del genere!), avere vantaggi spesso anche economici e chi più ne ha più ne metta.

Va notato poi, a dirla tutta, che anche il responsabile del sito (tal "Hellvis" appunto, dopo che aveva lasciato il fondatore qualche anno prima, Teo Favaro aka Teonzo, anche lui frequentatore di iamm spesso), attribuisce caratteristiche "polemiche" a Mendoza, quando in realtà era solo libero, diceva quello che pensava senza problemi o auto-censure; del resto, come dico sempre, per fare polemica ci vogliono almeno due persone, una sola non può farla, dice quello che vuole come tutti e nelle forme e modi che ritiene opportuni e che sono propri, ma poi dipende da come vengono recepite dagli altri, perché si crei eventuale "polemica" o meno. Inoltre, essendo una persona adulta e matura, non si conformava a sua volta, neanche a cose tipo l'usare le "faccine" (che venivano fatte semplicemente con i caratteri normali, non esistevano in quei posti e poco anche altrove sul web al tempo, quelle animate varie di oggi, ma non che cambierebbe nulla nel discorso, anzi), dopo certe affermazioni o in fondo ai post in generale, perché giustamente diceva che confidava nella capacità, perspicacia e intelligenza delle persone di capire anche senza, quando uno scriveva una cosa in senso ironico e quando serio o metà e metà ecc., senza bisogno di robe infantili come quelle. Ed è noto quanta gente non capisca l'ironia, le battute (spesso sempre per ignoranza e inesperienza nel campo di cui di volta in volta si parla, tra l'altro), le cose semi-serie e via dicendo. 

Lui lo faceva di lavoro davvero da tempo o da sempre il musicista, con una cover band ok (quando non c'era ancora l'inflazione totale tra l'altro, ma molte meno sia di quelle che di tributi ad un solo nome), ma senza vantarsene come fosse una categoria superiore, migliore delle inedite, come fosse una missione o obbiettivo divino dimostrare di saper suonare in un certo modo i brani di altri (atteggiamento che hanno invece tantissime cover e tribute band). Nella categoria coveristi, rispetto molto di più chi fa così, suonando davvero da professionista, in certi posti spesso veramente grandi con pubblico di centinaia di persone o un migliaio e più, e facendosi pagare degnamente (e tutto legalmente, rilasciando sempre fattura, avendo evidentemente partita IVA, e l'altro modo legale e alternativo è essere pagato tipo dipendente dall'agenzia che ti organizza i concerti e tour, tutte le altre modalità sono ovviamente a nero, sono gli "hobbysti" della domenica e simili, e chi ci vive a sua volta e non è stato ancora beccato), che chi scimmiotta - senza magari neanche fare o aver mai fatto anche robe originali con altre band o collaborazioni, come invece lui fin dagli '80 - ma sempre per hobby occasionale, suonando quando capita e per due spicci o addirittura solo la cena al locale. Cioè, alla fine spesso non andandoci neanche in pari con le spese - tra trasferte per i posti più o meno lontani e tutte le spese normali per l'attività del gruppo, prove, consumabili strumenti e via dicendo - e quindi tantovarrebbe fare brani propri a quel punto, il riscontro e anche incasso (nullo, appunto, o rimessa proprio) sarebbe più o meno uguale e avresti la soddisfazione di poter dire di suonare pezzi che hai composto e di provare a farti conoscere e apprezzare dal pubblico con quelli, non con quelli dei soliti famosi/storici e per di più facendo guadagnare solo loro di diritti (almeno se uno è onesto e fa le cose perbene sempre, cioè compilando il modulo della SIAE ad ogni concerto), e anche di ulteriore pubblicità, fama, come se certi nomi ne avessero tra l'altro ancora bisogno. Raramente infatti, per ovvi motivi, le band di falsi d'autore fanno cover o tributo di gruppi più o meno "culto", di quelli che storici o no sono comunque rimasti sempre underground o poco più, perché sono i primi a sapere che tantomeno sarebbe seguita una cover band di quei nomi, non troverebbero praticamente nessun locale che li farebbe suonare, o almeno non con più facilità (né più paga) che fare brani propri.

Notare inoltre che, come sempre, c'erano al tempo (o almeno su alcuni siti) anche domande non proprio "benevole" o neutre al 100%, ma contenenti osservazioni di un certo tipo o proprio critiche su uno o più aspetti del disco (o demo o EP o quello che fosse), o a volte della band in generale, sui musicisti, sulla resa sonora ecc., fatte senza alcun problema o timore come fossero giustamente le cose più normali del mondo per recensori indipendenti veri; gente che deve analizzare le cose in modo il più "oggettivo" possibile, dicendo quello che pensa davvero e cercando di dare sempre il maggior numero di spunti e info utili ai lettori, al pubblico, agli appassionati e potenziali acquirenti (o anche a chi comunque conoscesse già e apprezzasse magari, avendo già comprato o ascoltato il disco, ma avesse piacere di leggere considerazioni a cui non aveva pensato o cose varie e vedere la risposta data dalla band/musicista), non pensando solo e sempre a "leccare", a dare ragione su tutto, a fare domande tipicissime e basta di quelle che fanno tutti e a cui seguono di solito le altrettanto banali risposte e auto-promozione dei gruppi.

P.S. - Per la cronaca, il mio giudizio sui Dream Theater era ed è agli antipodi, mi piacciono un casino (disco più disco meno, come per praticamente ogni altra band che apprezzo, comprese le mie preferite in assoluto di sempre), fin da quando li scoprii a inizio del '93, visti anche live molte volte negli anni. Ma questi sono aspetti soggettivi al 100% come sempre e per chiunque, e non cambiano in nulla il discorso generale. 

P.P.S. - Piccola nota tra le tante per far capire certi tipi di persone: siccome avevo mandato a prendere, cioè comprato, il debutto, quando tempo dopo (sempre 2007 comunque) fu fatta una versione ufficiale sotto etichetta (Primula Records) con 3 bonus-tracks, quest'ultima mi fu mandata del tutto gratis, e so che non lo fece solo con me, ma anche con altri che avevano a loro volta preso il CD quando era uscito (forse con tutti addirittura, o magari chi conosceva meglio, anche se solo virtualmente), comunque cosa per nulla frequente o dovuta.

***** 

mercoledì 22 aprile 2026

Altro post censurato da Facebook: pensate a che livelli siamo arrivati (o forse dipende da chi scrive e da chi segnala, e sarebbe peggio ancora ovviamente) [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 17 febbraio 2021.

*****

Il post era questo: 

"[Hanno levato la condivisione o il post gli ennesimi poverelli, era dalla pagina di tali Graveyhard - gruppetto di Pontremoli - dove segnalavano la recensione dell'ultimo disco fatto l'anno scorso, da parte di Chiara Rovesti, a cui si riferisce il post, e la rivista è Rock Hard]
 
Quella tizia, della "razza" di S. G. e simili (anche se non a quel "livello" magari, nemmeno come "recensore" dico, tantomeno come disegnatrice, visto che la Rovesti un certo talento e capacità ce le ha davvero e sta su altro pianeta proprio, ma la presunzione e atteggiamenti, arrivismo, ego ecc. sono analoghi), quindi imbratta ancora, o almeno fino a quel periodo dell'anno scorso, la nota rivista di settore e una delle pochissime cartacee rimaste in Italia riguardo rock, hard rock e metal propriamente detti. Non che mi stupisca ormai in generale, e poi so da eoni il livello sempre più infimo a cui è scesa nel tempo quella testata e come funziona ormai da anni (o da sempre, in realtà?), cioè come tantissimi siti e sitini sul web.
 
Ma se cose come queste non vi dicono di nuovo nulla riguardo il problema, allora siete parte del problema, o completamente idioti/ignoranti/inesperti, o non conoscete mai per nulla certi soggetti, non si scappa da queste possibilità.
 
Presto forse posto una chicca recuperata su un "bloc note" dove avevo salvato negli anni post fatti sul web (o meglio, più che altro sul newgroup usenet i.a.m.m.), anche su cose sue, scoperte al tempo da poco, in siti come heavy-metal.it (che era partito bene come vari altri dei primi anni 2000, poi andato sempre più a picco facendo scrivere praticamente a chiunque passasse di lì), dove non so se ci sono ancora o comunque tutte o meno, le sue rece e interviste (termini sempre da intendere tra duemila virgolette, ovviamente). Inizialmente le faceva a nome Helèna Kiske, poi cambiò, per illudersi di far credere di non essere la stessa, suppongo, in Melinda e alla fine forse col suo nome e cognome vero gli ultimi tempi, ora non ricordo bene. Poi, già nello stesso periodo o da prima o successivamente, penso passò anche in altri, prima di mettersi a fare sue pagine/"progetti" ridicoli (tutti abortiti alla fine), come la "Grande Enciclopedia del Metal Estremo Italiano", che in teoria doveva diventare poi un libro - e sulla pagina Fb tra l'altro postò qualche volta anche S. G., con le sue patetiche segnalazioni/mini-recensioni e ovviamente promozione/"sviolinata" di qualsiasi gruppetto esistente, a prescindere dal livello - e infine la pseudo-etichettina/promoter e altre cavolate assortite.
Tra le varie cose ricordo fece addirittura un'intervista ai Vision Divine (o almeno ad un paio di componenti), dal vivo da qualche parte in occasione di un concerto suppongo, con tanto di ripresa video e logo del sito (sempre il suddetto heavy-metal.it intendo) in sovraimpessione nel video stesso, quindi fatta proprio ufficialmente e approvata dai tizi del sito, direi.
 
Fu postata sul portale e/o sulla pagina Fb dello stesso, e quindi condivisa anche da diversa gente. Tempo pochissimo, ore o un giorno o due, diversi utenti sghignazzavano e commentavano cose tipo "Se questo è il livello di intervistatori, recensori, siti... siamo arrivati..." o "Ma chi è quella? Perché dice sempre 'eh no, niente... allora...'?" e simili.
 
Infatti era esilarante davvero, sempre con quel ritornello dopo le risposte dei musicisti e al momento di fare la domanda successiva, sempre quei "ok, no... nulla..." o "...niente...", roba da vergognarsi ed essere in imbarazzo per lei: una semi-analfabeta, impacciatissima, assolutamente non in grado, e anche le domande che riuscì a fare erano ovviamente banalità spinte assortite. Se non ricordo male anche ai musicisti veniva da ridere a sentirla, anche perché loro l'avevano proprio lì davanti.
Ma un tempo forse (si parla già di 10 anni fa o giù di lì) un po' di dignità e decenza c'era ancora spesso, almeno su siti principali del genere (o in teoria tali, non tra i primissimi nati in Italia - tipo quelli che almeno inizialmente avevano pure vari redattori provenienti dal cartaceo o almeno il caporedattore a volte - ma comunque sempre di quelli della prima metà degli anni 2000), e quindi dopo poco, visti i commenti medi e le risate in giro, quel video sparì, e forse fu proprio anche allontanata lei dal sito."

***** 

lunedì 20 aprile 2026

S. G. - o "Effetto Dunning-Kruger" - è solo una presuntosa egocentrica nullità [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 15 febbraio 2021. Già postato anche anni prima su Fb, quando ci fu quello scambio di messaggi col tizio.

*****

Solo un esempio/episodio a caso, tra le decine o centinaia, in generale intendo, non riguardo i tentativi di organizzare live, che credo sia stato questo il primo e ultimo.

-----
Io: Ciao, ho visto che tra tutti i post sei andato velocemente, poco dopo che ti ho aggiunto, ad uno riguardo una certa persona e c'hai messo "mi piace"... conosci anche te il soggetto? Sei anche delle sue parti, anche se non credo tu sia un metallaro, forse un dj di altro tipo?
 
Tizio: Ciao... sì sono un dj faccio più che altro new wave, synthpop e dark wave ma ho fatto anche serate con un po' di metal...
Tutta roba molto facile comunque...
Cheddi' la conosco...
Altro che soggetto...
Non ho mai conosciuto una malata di protagonismo come lei...
Insopportabile...
Mi ha fatto fare enormi figure di merda.
Quando vuoi ti racconto che mi ha combinato...
 
Io: Racconta tutto, ti prego...
 
Tizio: Avevo intenzione di organizzare qualche serata metal qui a Siena... come tu saprai l'ambiente è molto ostile ma comunque ci volevo provare... un po' di tempo prima mi aveva mandato la richiesta di amicizia e quando scrissi su facebook che volevo organizzare qualcosa si fece avanti... tra l'altro avevo letto alcuni suoi post in cui si lamentava che a Siena non c'era mai niente e gli chiesi se se la sentiva. Inizialmente promise mari e monti dicendo che lei era una che scriveva recensioni e che aveva le mani in pasta dappertutto... siamo andati a parlare con alcuni locali della zona e si sono molto interessati. Al momento di dividersi i compiti a lei avevo dato il compito della programmazione e dei contatti dei gruppi mentre io dovevo pensare all'immagine delle serate... risultato un fiasco completo... mi ha fatto spendere un mucchio di parole con la gente e in due mesi mi ha fatto conoscere solo i ********* o come si chiamano... figure di merda con gente che conosco da vent'anni... e non si è fatta nemmeno scrupolo a scroccarmi tipo cinque o sei cene anche se è una figlia di babbo viziata di merda.
L' ho cancellata dalle amicizie perché mi ha fatto proprio schifo come persona... il resto (tutto vero tra l'altro) lo hai abbondantemente descritto bene nel tuo post...
Ma chi cazzo si crede di essere? Io non sono metallaro e lo ammetto ma conosco metallari di 50 anni che ne hanno viste più del demonio ma non si permettono di fare i sapientoni buffoni come lei...
 
Io: (Gli vengono dette varie altre cose e poi gli viene chiesto se alla fine quel o quei concerti ci sono stati)
 
Tizio: No la serata non si è fatta proprio, il locale mi aveva dato un mese e mezzo per fare una semi-programmazione, nel quale dovevo portare dei nomi e una possibilità di date su cui poter cominciare a lavorare... la mia parte era stata già ampiamente svolta, cioè trovare nome del locale, check point di prevendita e numerosi pr e animazione, la sua parte non è stata fatta nemmeno in un dieci x cento, visto che doveva fare un disegno di un marchio su cui poterci lavorare con il merchandising, ed è venuta fuori l'ultimo giorno con una mostruosità degna della sua mente malata, probabilmente fatta con una mano mentre si puliva il culo in bagno... per i gruppi gli avevo chiesto una lista di cachet di quelli più grossi, perché diceva di conoscerli tutti, perché i ******* o i ******* nel caso li conoscevo anche io, essendo amicissimo di ******* e cresciuto insieme con *******.
 
Tutto si è risolto con un nonnulla, con l'incazzamento di questo mio amico padrone del locale e perdita della stagione da parte mia, visto che potevo mettere le energie in qualche altra situazione senza trovarmi a novembre a piedi e con l'inverno da inventarmi da capo."
-----

*****

sabato 18 aprile 2026

La NWOBHM al netto di "mito/leggenda", sopravvalutazione, dietrologie e stronzate varie: ce la sintetizza in poche righe un certo Bruce Dickinson [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 5 novembre 2020.

*****

Sotto, uno stralcio dall'autobiografia del cantante di Samson prima e Iron Maiden poi, non esattamente uno estraneo al periodo e fenomeno, quindi, tutt'altro.

Io direi ne sa qualcosa di più lui, per ovvi motivi appunto, di tutti i cialtroni, bamboretti o meno, italioti o esteri, che blaterano dando fiato alla bocca.

Del resto anche tanti altri, tra giornalisti e non, pure inglesi al 100% e di età tale da aver a loro volta vissuto quegli anni e in UK proprio appunto (quindi non i tipici italioti, di quelli considerati da alcuni come "storici", "veterani", "competenti" davvero e blabla, e che invece sono solo "vecchi"), affermano giustamente da sempre - in documentari/interviste, ormai disponibili anche su YouTube in più di un caso - che tra quella miriade di band uscite al tempo, solo una minima parte era buona o ottima o eccellente, tutto il resto era roba dal mediocre al merdoso totale, come sempre in qualsiasi "moda" e scena/movimento, specialmente quando si inflaziona velocemente a livelli pazzeschi, allora come oggi.

Interessante anche la nota sul "pay to play", per chi pensasse ancora che si tratti di una "piaga" moderna, inventata dalle band medio-grosse o dai loro manager o da chi per loro e soltanto negli ultimi anni o lustri, per spillare soldi a quelle nuove o più sconosciute e farsi pagare da loro i tour (o almeno in parte). E probabilmente esisteva anche da ben prima di fine anni '70 o albori degli '80, quella pratica nel mondo musicale (e non solo).

"[...] 'Bruce Bruce' then went down the slippery slope of acceptance as my stage name, something I was not entirely happy with. I thought it pretty stupid, really. Althought not nearly as daft as the name of the movement that I had suddenly been co-opted into, unaware as I was of its existence.
The New Wave of British Heavy Metal was cooked up as a musical movement during a boozy lunchtime session involving journalists from Sounds magazine. Fed up with being seen as the idiot brother of the New Musical Express, they decided to fight back with a new wave of their own. It was a preposterous title, shortened to the equally incomprehensible NWOBHM, pronounced 'Newobbum'. The bands involved suddenly found themselves in a national music paper, to their great surprise in some cases. (e ci credo... facevano stra-cagare per il 90%... ahahah... - ndr).
The NWOBHM was nothing of the sort. It was an 'old wave' that had been ignored by the mainstream media in favour of punk, which, with its Vivienne Westwood fashion links and faux-class-war rhetoric, was more palatable to journalists who had aspirations beyond mere music.
The bands that inspired this NWOBHM were solidly traditional and, in the main, still going strong. To read contemporary music criticism you could be forgiven for thinking that rock music had ceased to exist in 1979. Far from it. Judas Priest, Motorhead, Scorpions and various offshoots of Deep Purple were all selling out theatres and arenas, in spite of the media attention lavished elsewhere.
In Samson I was suddenly a member of the NWOBHM. Alistair Primrose claimed to have invented the roadshow that feted the movement. 'Dear boy', he would say in his high-pitched country-reverend voice, 'we're going on a Heavy Metal Crusade'. [...]
Samson nearly always headlined at the Heavy Metal Crusades, mainly because our management paid for the shows. [...]"
Bruce Dickinson

Tra parentesi, tra l'altro, se per tanti "merdallari" tipici la media della NWOBHM era "più metal", dura, estrema ecc. (per non parlare di valore artistico puro e di bravura dei musicisti), di gente più o meno precedente come i Priest su tutti, beh allora neanche a stare a mettersi a discutere con sordi del genere. Al massimo erano più "casinisti", chi per incapacità proprio a suonare più o meno bene, almeno abbastanza precisi, e chi per scelta; ma più casinisti non vuol dire per nulla più pesanti o estremi davvero, anzi, se suoni meglio di solito l'impatto è maggiore, in ogni stile (e soprattutto dal vivo), ve lo può dire qualsiasi musicista decente, fonico, produttore o altri addetti ai lavori vari che sappiano anche minimamente di certe cose.

*****

venerdì 17 aprile 2026

Nota sulle band Old Bridge che riescono sempre a far cancellare su Metal Archives [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 27 gennaio 2020.

Alla fine accettarono finalmente, quelli del sito, di mettere la cosa nelle info nei profili delle due band, in forma molto sintetica ma sostanzialmente quello che conta c'è.

*****

Il discorso completo e oggettivo sulla vicenda, evidentemente scomodo sia alla versione della band di Silvia Agnoloni e loro seguaci vari e sia, probabilmente e anche se molto meno comprensibile (visto che i fatti sembrano dare ragione a loro), al gruppo del chitarrista e altri membri originari rientrati di recente in formazione, dopo la separazione appunto in due di quello unico esistente prima. L'avevo scritto e messo sul sito stesso già mesi fa, nelle schede personali di tutti i componenti dei due gruppetti, o di quelli che comunque sono già presenti nel sito. In ogni caso si può vedere anche scorrendo lo storico delle modifiche sul sito stesso.

"Actually, Old Bridge monicker is nowadays disputed by two different bands. After other previous experiences, founder guitarist Sascia Brizzolari formed a band with such name in 2009 and released an album (titled "The Time of Dreams") in 2011. Some concerts took place, but shortly thereafter singer Tiziano Ciliberti left and in Fall 2013 a new one was found, Silvia Agnoloni. There are proofs of all of this on Fb/web.
Due to many problems with her, little or no activity at all (both in songwriting/recordings and live), members joining and leaving, mostly covers in concerts etc., sometime in 2018 that lineup split up. Founder member Sascia reforms the first lineup (the one of the 2009 album), while Agnoloni continues with other musicians using the same band's name (just the logo is different). Both bands claim to be the "only true Old Bridge". She also claims that the band was born in 2012 only (how could this be, if the debut came out in 2011?), and not 2009, but this appeared only in their new Fb's page biography for the first time, just a year ago (Summer/Fall 2018), never before.

Regarding their channels, Sascia's band is still using the same Fb's page from the beginning (and making a new and more professional website), while the other band has had to make a new one.

According to founder guitarist, the reason of all the "coming and going" of members in the last years and all the problems and basically zero activity, was due to her. He also stated that he registered years ago the band's name and several songs too, and that she has no right at all to use them.

None of these things have been denied by Agnoloni and her band, to date.

Anyway, now they both announced the new albums for Fall 2019 or early 2020."

*****

Scorpions a Lucca: sempre impagabile l'italiota medio... [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 27 luglio 2019.

*****

https://www.facebook.com/events/2099592160100637/?active_tab=discussion

Siccome piove, o diluvia a tratti, allerta protezione civile addirittura dicono, e quindi concerto a fortissimo rischio annullamento a questo punto, ecco tantissimi soliti poveretti che danno fiato alla bocca.

C'è chi si incazza, già da ore fa (e ne mancano ancora diverse al concerto in questo momento in cui sto scrivendo), perché gli organizzatori non fanno sapere nulla, come se fosse facile anche e soprattutto per loro (insieme al manager della band e chiunque altro implicato) decidere la cosa, e prevedere se per l'ora del concerto pioverà ancora e quanto, e lo stesso per la durata dello svolgimento, se la sicurezza è garantita o meno e via dicendo. Chiaro che cercano di aspettare anche loro il più possibile prima di dichiarare l'eventuale annullamento (mai scontato o automatico perché piove, comunque, anzi, di solito sui biglietti è scritto che si terrà anche in caso di pioggia, pur all'aperto, almeno se d'estate). In ogni caso, non credo nemmeno ci siano obblighi di legge per gli organizzatori, di avvertire entro tot tempo dall'inizio dello spettacolo, in caso di annullamento per ragioni varie; potrebbero anche dichiararlo alla gente direttamente ai "cancelli" a pochi minuti dall'inizio, penso, e non dovrebbero rendere conto a nessuno (fermo restando ovviamente il diritto di rimborso dei biglietti per tutti, tramite i canali presso cui ognuno li aveva acquistati).

Ma ancora più divertenti, come al solito, nella loro ingenuità e ignoranza totale, quando dicono "a questo punto speriamo piova davvero forte e allaghi tutto così è sicuro che lo rimandano". Danno per scontato insomma che verrebbe semplicemente rimandato ad un'altra sera di queste, sempre lì a Lucca al Summer Festival, o al limite magari che sarebbe in ogni caso in zona o in Toscana o almeno in Italia.
Questi sognatori non hanno mai capito, pur dicendo in molti casi di essere appassionati di musica, di seguirla in un certo modo, di aver visto tanti concerti ecc., che band così non sono quelle locali che suonano al pub o nei localini e che puoi chiamarle e giostrartele come ti pare. Qui si tratta di gruppi di fama (anche fossero quelli molto meno storici e famosi di Scorpions e compagnia) che hanno ovviamente un tour mondiale o europeo o come sia, che è programmato da mesi o un anno e passa, con concerti ogni sera o quasi, in Paesi diversi, e quindi se ne salta uno non recuperano un cazzo, continuano il tour e stop (e se è l'ultimo, come pare in questo caso, non ci sarà possibilità di rivederli nemmeno nei prossimi anni).

Quindi nessuno che li voglia vedere davvero e magari abbia già preso anche il biglietto in prevendita, dovrebbe augurarsi che saltino oggi per maltempo, è idiozia e ignoranza pura spinta ripeto.

*****

Per chi si chiedesse cos'è l'"Effetto Dunning-Kruger" di S. G. (e tantissimi altri) [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 21 luglio 2019.

Al tempo in cui guardai io per la prima volta la voce lì sull'enciclopedia online (penso fosse il 2016 o forse 2017), scoprendo il termine/fenomeno per caso da un post di qualcuno su Fb o comunque da qualche parte sul web, il testo era leggermente diverso qua e là, comprese le prime righe. Secondo me, almeno quelle, erano più chiare, immediate e scorrevoli prima - nonostante fosse leggermente più lunga quell'introduzione, rispetto a come è adesso, anche più completa infatti - cioè come riportai anche in questo post appunto, anche se avevano già modificato al tempo, o lo fecero proprio in quel periodo comunque (io avevo già copiato quella parte iniziale da tempo e postata anche in giro a volte).

*****

https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Dunning-Kruger 

"[...] L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in materia. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti. [...]"

*****

giovedì 16 aprile 2026

"Impatto Sonoro": BUHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH! [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 19 luglio 2019.

*****

https://www.impattosonoro.it/about

"ImpattoSonoro.it è un progetto di giornalismo musicale e culturale partecipativo. Ideato, realizzato ed auto-finanziato dai fondatori e da tutti i collaboratori. Online dal 2002. [...]"

Tipico in questi casi, leggi: "... aperto a cani e porci, senza alcuna selezione, meglio ancora se presuntuosi a mille e/o bimbetti ancora col latte sulla bocca, tanto tutto fa 'brodo', seguito, condivisioni e quindi visualizzazioni ecc.".

Non che cambi molto con tantissimi altri siti, che anche se non si pongono e dichiarano come "collettivi", aperti al contributo di chiunque quando vuole, senza alcuna selezione reale, nella pratica sono tali lo stesso: basta osservare per esempio alcuni di quelli che manca poco hanno più "redattori" nello staff (o li hanno avuti comunque in passato, in certi casi, e per anni e anni) che lettori, chiunque chiedesse di scrivere veniva evidentemente preso nello "staff" fisso del sito di turno (Italia di Metallo, per citarne uno al volo).

"[...] ImpattoSonoro.it – Testata giornalistica online senza obbligo di registrazione.
Direttore Responsabile: Fabio Mascagna, Iscrizione Ordine Nazionale dei Giornalisti N. 163336. [...]"

In pratica poteva crearlo come vero e proprio sito giornalistico registrato al tribunale, essendo lui tale, con tutti gli oneri e onori del caso, ma non l'ha fatto, chissà come mai... suppongo che abbia considerato evidentemente che gli conveniva tutto sommato fare così per qualche motivo o motivi. A meno che non si possa farlo se chi ci scrive, o la stragrande maggioranza comunque, oltre a non essere davvero giornalista, non viene pagato appunto, scrive gratuitamente (e senza una periodicità stabilita, quotidiana o settimanale ecc.), e magari una testata ufficialmente registrata richiede che i collaboratori siano pagati (allora però, a regola, nemmeno per esempio Giornale Metal di Maurizio Mazzarella potrebbe essere una testata registrata come invece pare sia, visto che ha sempre detto pure lui che nessuno è pagato tra i collaboratori).

Ma il TOP viene ora:

"[...] Questo sito non deve essere considerato esente da imprecisioni, né necessariamente adatto allo scopo prefissosi. [...]"

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!
 
"[...] Sebbene controlliamo tutto ciò che viene pubblicato non se ne può garantire la precisione, l’aggiornamento, il contenuto o la qualità. La nostra filosofia di collaborazione è molto aperta e lascia completo spazio a chi voglia pubblicare una propria recensione, articolo o notizia [...]"

Appunto, vedi sopra.

Dice uno: ma allora a che serve? Non ha la minima credibilità, e visto anche che nessuno ci guadagna nulla, dicono... eh, i "collaboratori" no, e magari nemmeno i redattori fissi, però chissà se nemmeno i "capetti/fondatori" vedono nulla, per esempio dalla pubblicità ospitata, che poca o tanta c'è in ogni caso. Quindi anche non fossero a pagamento, mai, né per gruppi e agenzie underground né per quelli più o meno noti, le pubblicazioni di news, interviste, recensioni positive o proprio entusiastiche ecc., potrebbe esserlo la pubblicità, che in teoria non dovrebbe però mai influenzare il giudizio anche su quelle stesse cose pubblicizzate (band/dischi in uscita o altro che sia). Siccome, incredibilmente, nonostante la cialtroneria totale appunto di siti del genere, pare sia presente un certo seguito (vedi anche i "mi piace" sulla pagina Fb), sia perché a molti piacciono proprio portali così (essendo gente analoga che nemmeno capisce il problema, o interessati per i quali qualsiasi lode di chiunque è in ogni caso acqua al proprio mulino ovviamente), e sia perché alcune, come in questo caso, esistono da ormai moltissimi anni e quindi anche per un fatto puramente temporale un certo seguito hanno avuto tutto il tempo di farselo (neanche esagerato comunque, alla luce di circa 17 anni di attività). In ogni caso, ripeto, almeno la pubblicità c'è e che sia concessa del tutto gratuitamente mi sembrerebbe davvero inusuale.

"[...] Nonostante questo ci riserviamo la facoltà di non pubblicare materiale ritenuto non consono. [...]"

Leggi: non pubblichiamo cose che non ci piacciono, con cui non concordiamo, che non "leccano" le band e dischi o film ecc. che amiamo noi (o viceversa, non stroncano o trattano comunque tiepidamente al massimo ciò che noi non apprezziamo) e in ogni caso quello che non vogliamo sul sito, senza dare magari nemmeno alcuna spiegazione.

Ma questa cosa sarebbe il meno, intediamoci, magari selezionassero molto, ma in base alla qualità, competenza ed esperienza dimostrata da chi scrive le cose, quindi una selezione prima di tutto all'inizio, e non tanto via via sui singoli testi inviati dalla gente, ma proprio sulle persone prima di decidere se ospitarle o meno sul sito stesso.

Ma questi si sono fatti fregare anche da S. "Effetto Dunning-Kruger" G., gli ennesimi (tra cui il suddetto Italia di Metallo fin quasi dalla sua creazione, quando lei aveva appena 20 anni e ascoltava il genere o proprio la musica nel complesso da appena tre), quindi cosa vuoi dire? Di cosa stupirsi?
Non è, almeno al momento, nell'elenco dei redattori "fissi", ma lei lo indica tra i posti dove "lavorerebbe" al momento, nella relativa voce del suo profilo Fb, insieme a MetalItalia.it, quindi non credo lo farebbe solo per far  "pubblicità" del tutto disinteressata anche a portali dove non sta scrivendo (o non ha proprio mai scritto neanche in passato), se non le avessero pubblicato già almeno una cosa di qualche tipo. In passato diversi altri, da alcuni fu poi cacciata a pedate per casini che aveva combinato alle loro spalle spinta dal solito ego infinito, da altri uscì da sola perché non otteneva evidentemente i vantaggi materiali o meno che voleva. Comunque, evidentemente, se è vero, anche quelli di MI sono scesi ancora più in basso rispetto al livello a cui si trovavano già da molto o quasi da sempre (poi controllo magari).

*****

mercoledì 15 aprile 2026

Quelli del Cacio & Pere: ci sono o ci fanno? [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 30 maggio 2019.

*****

https://it-it.facebook.com/CacioPere

Non stando in zona Siena o dintorni, non so quindi certe cose e andazzi riguardo le feste varie delle contrade (a parte anche il Palio-merda) che vengono citate da molti commentatori come esempio di gente intoccabile, che può fare casino per le strade e in giro fino a tardissimo senza che nessuno protesti o tantomeno vengano abolite tali manifestazioni dall'amministrazione.

Ma, a parte che sono ovviamente cose diversissime, le "tradizioni" di un certo tipo difficilmente, ovunque, trovano come nemici l'amministrazione di turno di qualsiasi genere e colore, perché sanno sarebbe un suicidio politico e tutto quanto, mettersi contro praticamente la grandissima parte della popolazione di ogni età e tipo. A parte questo, il confronto è a cazzo totale, perché quelle feste delle contrade dubito ci siano ogni sera o anche solo ogni settimana o forse nemmeno una volta al mese, ma solo in particolari periodi dell'anno per qualche sera magari. E se coinvolgono anche la popolazione stessa, sia giovani che persone più grandi, mi pare ovvio che gli stessi partecipanti non protestino contro le loro stesse cose, organizzate e partecipate in prima persona quindi (e magari tra quella gente ci sono anche tanti frequentatori di questo o altri locali della città).

Non c'entra una sega di nulla con un locale che, trovandosi in centro e non nella classica periferia in culo o nella zona industriale fuori città, fa musica live (elettrica, band complete, rock o meno ma comunque col classico volume medio-alto direi) ogni sera o almeno qualche volta la settimana, e ha appunto attaccate o vicinissime le case.

Quindi come sempre le cose sono semplici, al di là delle difese d'ufficio di clienti, amici, ignorantoni vari, qualunquisti tipici, interessati diretti (tipo le band che ci suonano o vorrebbero suonarci in futuro) e via dicendo, che sparano sempre le loro frasi fatte, luoghi comuni e deliri un tanto al chilo.

Primo, devi avere in ogni caso il permesso adatto se vuoi fare concerti veri e propri, cioè "pubblici spettacoli" (al di là di quanto è grande il posto, il palchetto, se le band sono famose o meno, se si paga un biglietto per il concerto in sé o no ecc.), un permesso che costa di più, suppongo (rispetto all'altra tipologia di cui parlerò tra un momento), e soprattutto implica controlli pre-apertura ed eventualmente anche periodici dopo, di un certo genere, per verificare che tutto sia a posto dal punto di vista della sicurezza anche riguardo appunto il palco e impianto, tutta la sua parte elettrica e strutturale e qualsiasi cosa collegata, tra cui proprio le misurazioni acustiche dentro e soprattutto fuori dal locale.
Se uno ha, come pare proprio questi qui - visto che non smentiscono quanto dichiarato in un comunicato ufficiale dell'amministrazione in replica a quanto avevano detto o scritto loro dopo l'ordinanza di chiusura - il permesso per soltanto occasionali e del tutto secondari alle attività principali di somministrazione cibo e bevande, "piccoli intrattenimenti musicali", deve fare quelli al massimo, e stop. Significa non con regolarità, tutte le sere o comunque spessissimo, e soprattutto permette solo cose come pianobar, o un chitarrista acustico che si accompagna mentre canta, o un duo simile e cose del genere, magari neanche su un palco ma che girano tra i tavoli delle persone che stanno mangiando e bevendo o stanno comunque in mezzo a loro nella sala su sedie e/o tavoli o altri supporti specifici per loro e i loro strumenti. Quindi siamo di fronte agli ennesimi che o sono ignoranti o pensavano di non essere mai controllati e quindi non avere mai problemi (ma questo sarebbe bizzarro davvero, perché, come dirò dopo, avevano dovuto abbandonare la vecchia sede per motivi analoghi poco tempo fa, dopo controlli e chiusure di qualche giorno), o ancora, ai controlli e sui documenti avevano dichiarato che avrebbero fatto cose di un certo tipo e non i veri e propri concerti suddetti (magari stessa cosa avevano fatto nella vecchia sede).

Se invece un pub o simile è percepito per ovvi motivi anche e soprattutto come un posto dove ci sono concerti e concertini, regolarmente, su un palco vero e proprio (piccolo o grande che sia ripeto, anzi potrebbe anche non esserci e non cambierebbe nulla), di band complete, quasi tutte elettriche o comunque amplificate e con certi volumi, la maggior parte della gente o in ogni caso molta, andrà in realtà sempre e soprattutto per quei live (arrivando spesso anche precisi quando la band attacca o addirittura quando ha già iniziato), quelli sono quindi la ragione principale o unica per andare al locale; che poi prendano praticamente tutti almeno una consumazione durante la permanenza e l'ascolto del live, è vero e ovvio anche se non è obbligatoria, e dovrebbe esserlo invece in pratica, se hai solo quel tipo di permesso, dovrebbe essere come un ristorante, anche se c'è un pianobarista o altro simile: tu non puoi andare, ascoltartelo, magari anche in piedi in sala, e non ordinare nulla e poi andartene quando vuoi senza aver dato un euro al ristorante, perché non ti sarebbe permesso appunto, è un ristorante, l'attività principale fatta è quella, devi consumare per stare lì e poterti godere anche l'intrattenimento, ("piccolo", comunque), Così come è vero e ovvio che chi vuole e trova posto possa anche mettersi a sedere ad un tavolo, magari perché vuole anche mangiare qualcosa oltre a bere, ma rimane il fatto che non è andata nemmeno quella gente in realtà per il servizio di ristorazione, trovando poi lì, sapendolo prima o meno, un "piccolo intrattenimento musicale", ma al contrario è il concerto che ha attirato prima di tutto.

Tra l'altro, questi prima erano da un'altra parte, sempre a Siena e più o meno in centro, e quindi penso anche lì avessero lo stesso tipo di permesso, pur facendo già concerti nella stessa maniera, forse giusto in uno spazio ancora più piccolo e con palchetto quindi di conseguenza più ridotto anche quello (almeno dalle foto che ricordo), ma il tipo di band e generi erano gli stessi, così come il motivo che portava la grandissima parte degli avventori abituali o meno.

Nonostante questo, per vari anni non hanno avuto problemi o proprio neanche controlli, poi gli ultimi tempi sono arrivati (e per i soliti motivi pare, proteste dei vicini per la musica che si sentiva da fuori e nelle case fino a tardi, schiamazzi dei "capannelli" della gente fuori dal locale ecc.): prima hanno dovuto chiudere qualche giorno, poi riaprirono e alla fine li fecero chiudere o comunque gli dissero che se non cambiavano alcune cose avrebbero dovuto chiudere. In ogni caso loro comunicarono che lì non potevano restare e che avrebbero trovato un altro posto; tipico, mai mettersi in regola affrontando la realtà per l'italiano medio, ma tentare di spostarsi o cambiare nome a volte, o qualsiasi altro escamotage sperando che non riconoscano che sei sempre te - assurdo in questo caso, visto che pure il nome è uguale e rimanendo comunque sempre nella città solita, quindi stessa amministrazione - o comunque che i residenti di una zona diversa ragionino diversamente e non protestino per il "casino" o altro, o magari che chi di dovere dopo un po' si stanchi di controllare, far rispettare certe cose ecc., e allora si possa fare finalmente come si è sempre fatto, a prescindere da regole e leggi, da tutto il vicinato di qualsiasi zona che a torto o ragione non vuole certi tipi di locali vicini e via dicendo (mi sembra di aver capito siano neanche i tipici 4 gatti rompiballe per sport o motivi loro particolarissimi, ma proprio praticamente tutti, comitati di centinaia di residenti lì intorno, quindi quale amministrazione pensano che non ascolterebbe e darebbe peso a proteste o denunce di centinaia di persone?).

Addirittura, il posto dove si erano trasferiti, se non ho capito male, era stato in precedenza sede di un pub-birreria analogo che aveva dovuto alla fine chiudere, guarda un po', per i soliti motivi delle proteste del vicinato, anche se non ho capito se faceva concertini anche quello o no, magari in quel caso era solo per la gente fuori fino a tardi a vociare, schiamazzare o peggio ancora causare risse magari o casini veramente grossi e gravi, quindi a maggior ragione se fai anche i live rischi di più, e se già aveva dovuto chiudere quello senza farli... loro che stanno nella stessa città direi che avrebbero dovuto saperlo, quindi mossa non proprio geniale andare lì.

A parte questione avere il permesso adatto per fare certi tipi di spettacoli, che in caso di controlli per proteste della gente o spontanei che siano ti fa essere fuori regola di per sé se non ce l'hai, se non hai provveduto nemmeno a insonorizzare perbene il posto in modo che non esca praticamente mai nulla fuori (anche con le band e generi più "spinti") o peggio ancora avvertibile fin nelle case dei vicini, a maggior ragione ti fanno il culo, perché oltre a fare un tipo di esibizioni e con frequenza tale che non potresti fare con quella licenza che permette solo un "piccolo intrattenimento", stai anche disturbando ad orari non consentiti. Mentre riguardo la gente fuori dovresti educarla e costringerla a stare dentro o a parlare piano fuori e non fare casini o altro, almeno dopo una certa ora (ma del resto il grosso della gente sia dentro che fuori - specialmente nel periodo della bella stagione, riguardo il fuori - è chiaro che c'è in ogni posto del genere, al di là di quando apra, per cena o meno, dalle 22 minimo in poi, non prima, anche nei giorni feriali magari, proprio per il solito motivo, tanti vanno solo per l'inizio del live).

Senza insonorizzazione seria e comportamenti adeguati della clientela che staziona fuori dal locale, nessun posto che voglia fare live può resistere più di tanto nei centri delle città (anche quando li fanno aprire, magari perché tanti usano appunto per ignoranza o meno dichiarare nei documenti che riguardo gli eventuali live faranno solo quelli di "piccolo intrattenimento" occasionale), almeno se sono live di quel tipo ripeto, band complete, elettriche e con volumi di sicuro non da sottofondo o dintorni, ma di tutt'altro tipo, pur sempre relativi e proporzionati agli ambienti piccoli o piccolissimi in cui si svolgono.

Infatti, altro luogo comune classico che sparano in tanti in questi casi, e in qualsiasi città o paese avvenga l'ennesimo caso analogo di turno, è quello del pensare che possano succedere solo lì, che la gente "rompiballe" o "bigotta" ecc. esista solo nella propria città, così come l'amministrazione analoga, che vorrebbe "uccidere" le imprese dei giovani, il divertimento soprattutto notturno e blabla.

E' ovviamente una cazzata smentita dai fatti, vale ovunque, infatti i locali che non vogliono avere problemi e durare nel tempo (o almeno non dover chiudere o trasferirsi dopo proprio per quel motivo), o sono in zone fuori dai centri abitati o sono stati perfettamente insonorizzati, oltre ad avere una clientela matura, civile, che sa comportarsi, che non schiamazza fuori, non fa casini, non rompe bottiglie o bicchieri in terra, non crea risse (mettendo nei casini i locali stessi per primi, non so se lo capiscono questo certi mentecatti), perché sa benissimo che non fa piacere o disturba proprio tante persone del vicinato, specialmente ad orari notturni, per qualsiasi motivo sia per ognuno (persone molto anziane e/o malate, gente che magari si deve alzare tutti i giorni normali, o anche il sabato e la domenica a volte, ad orari tipo le 4 o 5 o robe del genere, o chiunque sia). Inoltre certi tipi di capannelli e comportamenti intorno ai locali, creano e richiamano altri casini spesso, attirano certe feccie umane che cercano sempre e solo posti e gente a cui aggiungere ulteriori beghe, con cui fare magari risse o dove smerciare o tentare di farlo la propria merda nel caso di drogati/spacciatori e sballati di ogni tipo e via dicendo, quindi certe cose spesso si ingrossano e attirano quindi anche di più l'attenzione della gente (e delle forze dell'ordine).

Un caso analogo fu qualche anno fa, per dirne uno solo, quello del famoso Keller Platz di Prato, che, dopo anni anche quello (e non perché fossero cambiate le leggi, se non erro, e in ogni caso è dovere di ognuno rimanere aggiornato e mettersi in regola), venne controllato in modo assai approfondito, e oltre a varie altre cose in cucina e altrove che non c'entrano direttamente col discorso fatto qui, vennero sanzionati e chiusi anche perché nemmeno loro avevano il permesso giusto per fare concerti veri e propri come facevano, in quel caso addirittura davvero su un bel palco rialzato molto e grandino, con anche una parte che arrivava davanti in mezzo ad alcuni tavoli, americana di luci in alto e cose così. Lì però per contro almeno, anche per la conformazione stessa che aveva con tutta la sala praticamente occupata dai tavoli e sedie, dovevi per forza di cose metterti a sedere (anche solo per non togliere la visuale ad altri seduti in giro, stando in piedi in buchi vari tra i tavoli per vederti il live) e consumare qualcosa, che era da pagare prima se ricordo bene, all'entrata, come consumazione obbligatoria insomma.

Dopo aver fatto tutti i lavori necessari riaprirono, con nome leggermente diverso ma dentro cambiato moltissimo: molti meno posti (altra cosa che fu contestata nei controlli, non ricordo esattamente come e perché, forse troppi per lo spazio del locale, in effetti era nota da sempre come la più grande birreria e dintorni toscana, sui 300 posti a sedere se non ricordo male), installazione negli spazi liberati di un po' di tavoli appunto, di biliardi e altri giochetti vari reali o elettronici, e il palco soprattutto ridimensionato (e sistemato diversamente nella sala, se ricordo bene) e senza più concerti veri e propri di band (era comunque uno di quelli che faceva per il 90% tributi e cover band, concorsi e cazzate, come tantissimi altri, nulla di cui stupirsi del resto, lo stesso titolare ha una nota tribute band da anni... dei Negramaro poi... brrrr...), ma appunto tutte cose definibili "piccolo intrattenimento musicale", o anche gente nota o meno che a volte legge poesie o fa comicità e altre cose ancora più o meno extra-musicali. Tutto mentre la gente sta ai tavoli e mangia e beve appunto, quella è, e doveva essere anche prima (ma nella sostanza non lo era, come detto), l'attività di gran lunga principale e per cui uno va al locale, non per il resto (che forse, con quel tipo di permesso "minore", neanche si può pubblicizzare al di fuori dell'interno del locale stesso, non so però bene questo); tantomeno potendoci andare proprio solo per assistere a spettacoli, all'ora che uno vuole anche tardissima e senza consumare nulla.

*****