domenica 9 agosto 2026

La feccia d'Italia e del mondo che non si smentisce mai...

https://www.facebook.com/photo/?fbid=1638465151179804&set=pb.100050490039866.-2207520000

Avevo letto prima il secondo post che Enrico Rizzi ha fatto sulla cosa, e in quello il nome non c'è, o meglio c'è solo in fondo come tag, e ho visto la foto prima di leggere tutto il post; nonostante sia presa molto di lato e dall'alto, quindi il viso non si vede quasi per nulla in realtà, l'avevo riconosciuta lo stesso, o diciamo che ero sicuro al 90% e oltre (mica perché seguo o ho visto suoi video, ci mancherebbe, l'avevo vista citata semmai in video di Francesco Borelli, ovviamente e giustamente sempre critici o criticissimi, o in stralci di trasmissioni tv dove era ospite postate sul web).

Quindi, di cosa stupirsi da parte di certi "esseri"? Di nulla, se uno sa anche minimamente chi è, come opera, in che ambienti sta, che conoscenze, collaboratori, colleghi ecc. ha - figli compresi o almeno uno, se ricordo bene - come vengono definiti di solito dalle persone oneste e normali (anche della stessa regione o città) quel tipo di titktoker lì, gente che inneggia alla criminalità, difende i peggiori soggetti (del resto simili a loro appunto), cerca di far passare per normale, giusto e sacrosanto un certo stile di vita e via dicendo.

sabato 8 agosto 2026

Henry Rollins su Bono e gli U2... e per fortuna non è mai stato l'unico a pensare certe cose, sia tra famosi/musicisti che ascoltatori comuni

Ricordo anche che anni fa - ma tutte quelle interviste del video sono senz'altro precedenti, quindi tante cose non le poteva sapere nemmeno lui - fu scritto addirittura un libro, non ricordo da chi, smascherando chi fosse davvero quel tizio, tutte le contraddizioni tra i suoi proclami e "missioni" e blabla e la realtà, i comportamenti, i conti milionari nei paradisi fiscali come tanti altri ricconi classici del mondo (che però non fanno i Messia, i nemici giurati della povertà e ingiustizie nel mondo e blabla), analizzando anche in profondità i possibili significati reali di vari testi del gruppo, che indicherebbero messaggi molto diversi da quelli che a prima vista e lettura/ascolto uno potrebbe pensare.

mercoledì 29 luglio 2026

Audiocostruzioni: i discorsi, supercazzole e fuffa stanno a zero

https://www.youtube.com/@audiocostruzioni_/videos

Mettete i video in ordine di popolarità e noterete che la stragrande maggioranza di quelli che hanno decine o centinaia di migliaia (in un caso, il più visto in assoluto, anche quasi 2 milioni) di visualizzazioni, sono di diversi anni fa, da 5-6 in su fondamentalmente.

C'è una ragione precisa, secondo me: erano stati per tanti anni diversi da certo ambiente del settore, quello "esoterico" o presunto tale, quello della gente - dagli interessati economicamente, cioè produttori, distributori, negozianti e tutta la catena insomma, agli appassionati, audiofili o presunti tali fino ai chi scrive su pubblicazioni del settore - che giudica dal prezzo e basta la qualità delle cose, e neanche vende (o prende in considerazione come appassionato/cliente, riguardo alcuni di loro) qualsiasi apparecchio o diffusore o cavo ecc. che costi meno di tot (dove "tot" in questo caso vuol dire almeno qualche migliaia di euro), ed è piena di stronzate nella testa ma competenza elettrica/elettronica reale di solito zero assoluto (e lo stesso per l'acustica, psico-acustica ecc.).

Negli ultimi anni invece, sono diventati anche loro sempre più vicini a quell'approccio, paraculate ecc., per guadagno ovviamente (chiaro che come per tutti, più una cosa costa e maggiore è il margine di guadagno anche per il venditore), e hanno iniziato ad ignorare praticamente, nei video e promozioni social e anche proprio come quantità e assortimento tenuto dal negozio, gran parte della roba cosiddetta "entry level" (che ormai comunque costa qualche centinaia di euro pure quella, il doppio o più di cose equivalenti o migliori degli anni fino ai '90 o anche prima parte dei 2000, quando c'era ancora la lira, tra l'altro), e volendo far passare in pratica come nuovo entry level, come il minimo per sentire davvero bene, quella appunto che costa invece almeno dai 1000-1500 in su (parlo sempre di prezzi del nuovo), come fosse quasi "economica" anche quella insomma, solo perché ci sono poi le inutili follie da ben di più, fino a decine di migliaia o anche oltre i centomila.

Ovviamente, con ipocrisia massima, non ammettono mai apertamente il discorso del margine e motivo per cui cercano di vendere di più le cose costose; e anche per il fatto che non le mostrano più spesso, non ci fanno video di presentazione, spiegazione e via dicendo, trovano la scusa che nella fascia "entry level" non ci sono più novità o quasi, o sono solo ogni molti anni e blablabla (come se McFava, McIntosh per gli amici, o altre varie marche più o meno costose avessero un modello nuovo alla settimana o mese o 6 mesi o un anno).

In generale, per loro e tutti gli altri, ribadiamo che sono gente - come tanti appassionati analoghi, presunti audiofili - che non accetterà mai prove alla cieca totale nell'ascolto, perché chiaramente sanno benissimo che potrebbero fare enormi figure di merda, dicendo magari che gli sembrava suonasse meglio un impianto o singolo componente che costa qualche centinaia di euro, rispetto ad un altro da migliaia o decine di migliaia; o anche nei casi in cui sostenessero che suona meglio ciò che costa effettivamente di più, direbbero magari che suona leggermente meglio, proprio differenze minimali, ma la differenza di prezzo invece scoprirebbero che è due o addirittura tre zeri. Tutti loro invece sanno sempre bene prima cosa ascoltano, lo vedono, che marca e modello è, e sanno quanto costa e tutto quanto, e non ammetteranno mai - almeno oltre certe differenze di prezzo - che una cosa più o meno costosa suoni peggio o molto peggio di una che costa meno o immensamente meno. Gli interessati economicamente, per quel motivo, perché è contro il loro interesse pubblicizzare come suonante in maniera migliore una cosa che costa meno o molto meno, mentre gli audiofili (o audioti, per meglio dire) perché non lo vogliono ammettere in ogni caso, visto che giudicano anche loro solo dal prezzo, di solito. Ce ne sono anche tanti "normali" ovviamente, non sono tutti così per fortuna, cosa dimostrata infatti anche o soprattutto da quel calo netto di seguito dei video o del canale/negozio in generale, negli anni recenti e rispetto invece ad un tempo, e anche dal tenore di tantissimi commenti (e considerate che tantissimi non possono più commentare perché oltre certo limite di "scomodità" ti bannano, su YT e ovunque).

martedì 21 luglio 2026

Sì Wolf, dai, spara anche te le baggianate e luoghi comuni, tanto ormai pare lo facciano in molti, anche tra i grandi...

https://blabbermouth.net/news/accepts-wolf-hoffmann-we-released-some-albums-in-the-90s-that-im-less-proud-of

Vedi anche post analogo precedente.

Chi afferma certe cose (che sia un musicista, un appassionato, chiunque), in pratica che nei '90 o almeno nella prima metà circa era ormai tutto grunge e simili e nessuna etichetta né il pubblico si filavano più gli altri stili più classici soliti di hard rock o metal, e quindi non esistevano più le band (tantomeno nuove o di anni recenti) o facevano ormai dischi scarsi o schifosi per inseguire anche loro quel trend e tentare di rimanere in attività bene o male, o è in malafede o non ha capito un cazzo del periodo, o semplicemente considera solo le band già storiche o storicissime al tempo e osserva che ebbero, chi più chi meno, un certo calo di vendite (che a volte c'entrava anche e soprattutto con questioni personali, di cambio di line-up, cantanti ecc., più che per un cambio di stile, "grunge" o meno o "alternativo" ecc.).

Ironia della sorte, in casi come questo, pare che il musicista di turno sia sia perso proprio, su tutti, quei gruppi (non certo pochi), principalmente europei ma non solo, che nacquero e furono influenzati dai suoi Accept - come quasi tutti alla fine nel vecchio continente e specialmente quelli tedeschi e se suonavano dell'heavy/power/speed di qualche tipo - e che continuarono, come sempre avevano fatto, anche nei '90 a realizzare dischi e nel loro solito approccio e stile, o comunque di certo non influenzati da grunge e affini, zero assoluto proprio; addirittura diversi aumentarono la loro fama proprio in quegli anni, e in vari casi anche prima del prendersi a loro volta i vantaggi del ritorno netto di certi stili e sonorità verso gli ultimi anni del decennio.

Quindi ripeto, quelli come lui o non consideravano e non considerano sufficiente "successo" anche qualche decina, ma a volte erano centinaia di migliaia di copie vendute a disco, per poter prendere in considerazione e trovare ancora vivo e vegeto certo approccio e genere pure nei '90, o si sono persi davvero cosa accadde e il seguito praticamente costante o anche in aumento che avevano certi gruppi e stili al tempo.

Tra l'altro la prima ipotesi sembrerebbe bizzarra, contraddittoria da parte sua, perché io non so se anche ai tempi d'oro o soprattutto riguardo il periodo post-metà anni '80 circa, una band come gli Accept vendesse davvero di più di quanto fatto in media da tutti i big del campo nei '90 e intendo anche prima, ripeto, del "fatidico" 1997 (da lì in poi potremmo aggiungerne anche qualche altro, Hammerfall e Rhapsody su tutti ovviamente, e non c'era ormai più o quasi il boom grunge, ma era stato sostituito da uno stile ancora più lontano e "anti-metal" per molti, cioè il cosiddetto nu-metal). Parlo di quei nomi a cui mi riferivo sopra, cioè i vari Helloween, Gamma Ray, Blind Guardian, Stratovarius, Running Wild, Grave Digger e via dicendo. Quindi per coerenza non dovrebbe aver considerato rilevante davvero o indicativa riguardo il poter dire che un certo genere è ancora "vivo" o invece "morto", nemmeno la sua band e anche prima appunto dei '90.

Da dire poi che, pur non citando alcun disco di quel decennio e quindi non si capisce bene se includa anche quello o no, almeno il primo fatto con la reunion con Udo alla voce, cioè quello uscito nel '93, non si può certo dire che sia una deviazione rilevante dal loro classico approccio, o comunque che abbia influenze di grunge e simili, anzi, è a larghi tratti più veloce, aggressivo e duro di quanto fossero negli '80, pur classicissimo (anche nei suoni), non si parla di influenze dal metal estremo (che a sua volta stava spopolando sempre più dai primi '90), o dal cosiddetto "industrial" o che so io. Ma per quello che ricordo nemmeno i due successivi dischi sono poi così "scandalosi" o troppo diversi dalla roba solita del gruppo o troppo "estremi/moderni" ecc., come dice qualcuno, spesso gente che magari non li ha neanche mai ascoltati davvero, ha sentito cosa dicono amici o letto magari recensioni al tempo e scritte da incompetenti o da "true" ottusi totali per i quali basta pochissimo per definire "spuri" e non degni certi dischi metal.

Mi sono limitato tra l'altro a ricordare solo la scena classica in senso proprio, appunto, ed europea in particolare (ma c'era un ritorno anche in USA nei '90, di certe band storiche o nuove, quindi anche lui, che abitava, mi pare, già là da tempo, avrebbe dovuto notarlo), ma potremmo citare anche il prog metal, tutta la marea di band che dopo il successo di "Images And Words" dei Dream Theater tentarono di fare cose analoghe o proprio di imitarli, a volte, ed erano quasi tutti gruppi di nuova formazione o recente, non gente già in attività prima, quindi l'etichetta vuol dire che la trovavano (un tempo era ancora raro farsi i dischi "in casa" e venderli da soli, il web era agli albori), eccome. Vero che pochi hanno ottenuto poi un successo rilevante o decente o hanno anche solo continuato a fare dischi e avere attività negli anni a livello underground, ma questo succede da sempre in ogni "nuovo" stile che si inflaziona quando poi il "boom" relativo o meno si sgonfia, e non c'entra tanto cosa va di moda o meno a livelli di ben altro tipo (i gruppi cosiddetti alternative e grunge, in alcuni casi anche quando non di quelli di primo piano davvero, vendevano in media qualche milione di copie a disco, e stesso discorso pochi anni dopo per il nu-metal), presso un pubblico di ascoltatori del tutto diverso, ed è semplicemente dovuto al fatto che chi è davvero più o meno valido, personale e ha le capacità di andare avanti, gestirsi bene ecc., è sempre una minoranza nettissima sul totale.

Ma ancora, come dimenticare un'altra scena/genere di ottimo seguito della prima metà dei '90 e di nuovo con zero influenze grunge, ovvero il "death metal melodico/Gothenborg sound" di cui sono stati pionieri At The Gates, Dark Tranquillity e In Flames? Fenomeno che inizialmente, sia come band che pubblico, era quasi esclusivamente europeo, ma che poi anni dopo influenzerà pure uno degli stili di maggior successo provenienti dagli USA - quando l'ubriacatura da nu-metal e affini era ormai passata o si era sgonfiata molto e la nuova generazione di ragazzi americani, musicisti o fans, scoprì probabilmente e finalmente un disco come "Slaughter..." degli ATG in particolare - cioè il cosiddetto metalcore, e di ritorno quella scena americana influenzerà di nuovo i "creatori" del vecchio continente facendogli modificare più o meno stile/suoni (dai dischi dei primissimi 2000 in poi). Giusto per citarne uno solo e tra i primissimi se non il primo di quella nuova scena americana, e anche tra i più validi secondo molti, possiamo menzionare gli Shadows Fall, che poi però si sono un po' persi per vari motivi negli anni e sono stati superati, e di molto, in fama e tutto da altri nomi (alcuni anche europei o di altri posti extra-USA).

Certe cose non sono opinioni, idee personali, punti di vista, gusti ecc., per nulla, sono fatti, storia, roba verificabile (ma se c'eri già, nell'ambiente, non hai neanche bisogno di farlo, lo ricordi sicuramente benissimo), e non c'entra niente il giudizio qualitativo - che è appunto soggettivo - che uno dà di certi dischi o stili, che sia il musicista stesso che li ha realizzati o gli appassionati, perché le cazzate se sono oggettive rimangono e rimarranno sempre tali.

sabato 11 luglio 2026

Gli eterni e unici Deep Purple (e i comici involontari)

A parte gli album in studio che continuano a fare e la qualità e tutto quanto degli stessi, che è sempre come minimo discreta/buona quando va male, parliamo dei tour?

Quante band, specialmente tra quelle che hanno componenti storici/originali sessantenni o settantenni o più, fanno ancora "giri" con ogni volta un numero di concerti superiore alla loro stessa età?

Per esempio, la band in oggetto, nell'attuale tour, ha 86 concerti (in 28 Paesi diversi).

Due membri hanno ormai 81 anni o poco meno al momento, altri due 78, oltre al "giovane" chitarrista, 47.

Del resto parliamo di un gruppo che a circa tre anni e mezzo dalla formazione aveva già fatto 6 album in studio (e vari singoli, a volte non presenti nei dischi completi), e che entro un ulteriore anno ne avrebbe fatto uscire un altro - nel frattempo pure un live che sfida la descrizione e considerato giustamente, da tantissimi fans e non, il più grande disco dal vivo di sempre - e poi entro fine 1974 (6 anni circa dalla formazione) un altro paio, con in mezzo anche cambi di organico importanti, cantante e bassista/secondo cantante, ragazzi poco più che ventenni che contribuiranno a scrivere di nuovo la storia del gruppo e del rock/hard rock tutto (con quei dischi e live dei Purple e successivamente in loro band o carriere soliste), di cui uno, il cantante di ruolo, del tutto sconosciuto, con gruppetto amatoriale e lavoro ordinario in un negozio di abbigliamento. Tra l'altro il demo che inviò - come fecero altre centinaia di aspiranti - mostrava un cantato mediamente molto basso, di tipo cantautorale e ben poco rock e adatto al gruppo, tranne un singolo passaggio di poche battute in cui lo alzava e mostrava il suo potenziale e vera voce, e che fece decidere alla band di audizionarlo (unica audizione, tra l'altro, Hughes lo scelsero proprio convintamente dopo averlo visto dal vivo con i suoi Trapeze, che erano assai lanciati al tempo). Prima dello storico scioglimento, ne fanno uscire un altro ancora nel '75, dopo che avevano dovuto trovare un nuovo chitarrista in seguito all'abbandono di Blackmore. Ovviamente tra le varie uscite discografiche erano continuamente in tour, in pratica. Ma i dischi non erano fatti di certo tanto per farli, per solo ego personale, o come scusa per andare in tour, visto che vendevano regolarmente milioni di copie fin dai primissimi.

E tutti i gruppini, italiani soprattutto, coi loro "mini-tour", spocchia e proclami ridicoli da band di successo per 2-3 datine di fila nei weekend in bar, pub, localetti vari nella loro zona o in Italia in generale (spesso neanche pagati degnamente, anche perché il gestore di turno cerca di giustificare la cosa col fatto che ci fossero poche o pochissime persone o comunque meno di quanto si aspettava o aveva "promesso" la band), e dischi fatti pagando l'etichetta e cercando poi di rivenderli da soli in qualche decina di copie? Che teneri... per tacere di tutta l'epidemia di cosiddetti "tributi" e cover band, inutili parassiti, ovviamente, senza un'idea o coraggio e voglia di provare a fare brani propri e tentare di farsi apprezzare per quelli, come qualsiasi gruppo "normale" ha fatto nella storia (specialmente se si parla di generi "popolari" e non classica, lirica e simili, mondi a parte dove le orchestre e direttori non sono comunque certo definibili meri "coveristi" o tantomeno "tributari").

Ma anche diversi presunti "professionisti" di gruppetti teoricamente più "famosi", magari attivi da decenni, fanno molto ridere, in particolare proprio quando pensi alle vere band di successo, di un tempo o di formazione più o meno recente, di solito quasi unicamente estere ovviamente.

Il calendario qui sul sito ufficiale è sempre aggiornato e le date già svolte vengono cancellate, quindi è incompleto insomma (hanno già girato ampiamente in Europa, anche se torneranno a farlo, in città diverse, verso fine anno):

https://deeppurple.com/pages/tours

giovedì 2 luglio 2026

Mi ero perso l'ennesima "polemica" dei poveri (poi rientrata presto), riguardo Metal Hammer italiana tornata in edicola l'anno scorso... rido e basta, come sempre

Una casa editrice italiana piuttosto storica e, suppongo, seria, che pubblica riviste e libri di un po' vari argomenti, dalla musica alla cucina e tanto altro, ha iniziato a far uscire di nuovo in edicola una testata con quello storico nome, da un annetto circa, pare di capire (anche se sono usciti solo cinque numeri per quello che ho visto sul sito, quindi suppongo non sia mensile ma esca ogni due mesi o in maniera irregolare). Un'ottantina di pagine, quindi è vero che sono alcune in più delle classiche 66 che avevano un po' tutte le riviste una volta - anzi, i primi anni Flash ne aveva comunque circa 80 a sua volta, poi ne tagliò una quindicina - ma meno delle 100 che aveva per esempio Rock Hard, se non ricordo male, e alla modica cifra di quasi 13 euro (o circa 5 nella versione digitale)... sticazzi! Ahahahah... cifra che è già più giustificata per i tipici numeri "speciali" di quelli belli corposi davvero, con il doppio o triplo o più, di quelle pagine, e magari con cose ben più interessanti, approfondimenti, articoli retrospettivi storici ecc., invece che attualità e dintorni sui soliti gruppi più o meno storici/famosi e/o, peggio che mai, sul 99% delle inutili "nuove promesse", estere o italiane che siano.

Comunque, appena uscita la notizia che sarebbe appunto tornata in edicola, quelli del sito web omonimo che esiste fin da quando si sovrappose alla pubblicazione cartacea ancora esistente nella sua ultima incarnazione (che era nata anni prima, quando allo stesso tempo parte dei redattori della versione ancora precedente uscì perché non condivideva certi indirizzi più "moderni", a suo dire, e creò un'altra testata, Metal Maniac), fecero un contro-comunicato, con la solita spocchia da "storici" e blabla, da detentori del marchio e via dicendo, per prendere le distanze, specificare che non c'entravano nulla con quell'iniziativa editoriale e via dicendo. Peccato che dicessero tutto ciò senza sapere evidentemente un cazzo di nulla nello specifico, addirittura pensando che quella casa editrice potesse aver creato la cosa senza chiedere permesso e licenza ai detentori del marchio da sempre; che non sono ovviamente i poveretti italiani di qualsiasi gestione si sia alternata nel tempo, che al massimo lo sono della propria versione, appunto (fatta come "associazione culturale", ho visto, ma allo stesso tempo "Srl" con partita IVA... tipici misteri italiani, comunque di sicuro vuol dire che fanno quindi tante cose a pagamento, altro che passione, libertà, critica vera libera e severa a tutto e tutti ecc.), ma i tizi e aziende fondatrici o comunque che sono i proprietari oggi, in Inghilterra e/o Germania.

Credo che dall'altra parte abbiano risposto asfaltandoli, dimostrando che è tutto regolare, hanno ovviamente le licenze e via dicendo, e quindi poi gli altri hanno fatto un secondo comunicato dicendo che avevano trovato un accordo per esistere entrambi e anzi, collaborando in un certo senso, dandosi spazio e pubblicità reciproci, e riconoscendo che la casa editrice è del tutto legittimata a far uscire quella rivista e blablabla ed è una realtà seria e storica e blablabla.

Tra l'altro pare non sia neanche vero che proprio nessuno del sito web fosse anche andato su quella risorta rivista, perché sembrerebbe che alcuni siano proprio gente che non solo era nel sito in questi anni, ma di quelli davvero veterani che scrivevano già negli anni '90 o addirittura fine '80 su riviste italiane, MH e/o altre che fossero. Per esempio, due su tutti, Alex Veratrini e Fabio Magliano. Per il resto non saprei, se siano in comune anche altri, perché non sono riuscito a trovare l'elenco completo della gente, né sul sito (non c'è una sezione con elencato lo staff, quindi in questi casi al solito dovresti spulciarti tutte le recensioni, interviste ecc.), né della nuova rivista, che ha a sua volta un portale ma è in pratica una vetrina e mailorder per le riviste, non ci sono altre informazioni. Con ricerca sul web ho scoperto solo alcuni nomi, quasi tutti a me sconosciuti totalmente, a parte tal Monica Atzei che "imbratta", mi pare, da anni anche suoi canali personali o certi siti suoi o meno e ovviamente del tipo "supportatrice del metallo italiano" e blabla, principalmente, e Barbara Caserta, già su Rock Hard dei primi anni della versione italiana (quando era ancora decente o discreta/buona, con punte anche ottime), oltre che intervistatrice a volte, almeno anni fa, per la radio o programma rock milanese condotto da sempre da Marco Garavelli (una volta si chiamava Rock FM, poi cambiò in Linea Rock). Pure Luca Fassina è un nome che non mi è nuovo anche se ora non collego e ricordo esattamente testate o siti, e lui, insieme alla Caserta e ad un altro che credo di non conoscere (e già a riviste come Prog e Vinile), è tra i coordinatori e redattori generali.

Come succede praticamente sempre ad ogni nuova uscita nel settore, e non solo in Italia penso, che siano magazine più o meno classici e quindi che seguono principalmente l'attualità e hanno uscite periodiche, o siano riviste più "nostalgiche" e retrospettive come era Classix Metal per esempio, o volumi speciali vari che escono ogni tanto o qualsiasi cosa, in copertina come soggetto principale e relativo articolo interno, ci sono al 99% gli Iron Maiden, non si scappa, pare quasi una regola, che si parli, a seconda della coincidenza temporale, del disco nuovo o recente, o del tour in corso o che partirà a breve, o articoli totalmente retrospettivi sulla storia, presunte curiosità "mai dette da nessuno" o un mix del tutto, ma la band è quella praticamente sempre. Non che nei successivi numeri ci fossero nomi meno "banali" e abusati, alla fine sono sempre la solita manciata come è quasi sempre stato per qualsiasi rivista di qualsiasi tipo, o almeno negli ultimi due decenni circa, perché una volta ce n'erano alcune o almeno una che aveva ben altro approccio e filosofia ed era italianissima anche quella (c'è da ricordare davvero di nuovo che è quella col nome uguale ad una testata storica estera di fotografia e che è stata, sicuramente nei primi 4-5 anni se non anche dopo, la miglior pubblicazione di settore hard rock/metal mai esistita da noi?).

P.S. - La rivista, in generale, qualsiasi edizione e qualsiasi interessato ad essa collegato stia parlando/scrivendo, non ha mai perso evidentemente l'abitudine di auto-leccarsi da sola, di definirsi con slogan vari, di far notare che sarebbe la più venduta e letta in campo hard rock/metal in Europa in generale (confermando che il metallaro medio spesso, oltre a non capire un cazzo di musica, non capisce un cazzo neanche di quali siano media validi e quali meno o per nulla) e via dicendo.

venerdì 19 giugno 2026

Un tuffo nel passato, da I.A.M.M.: robe dell'altro mondo, impossibili e incredibili oggi! [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 2 gennaio 2026.

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https://it.arti.musica.metal.narkive.com/Bf9VWCYj/locali-in-toscana-li-pi-lu 

Esempio a caso di discussioni di un tempo nei forum, o meglio ancora in particolare nei newsgroup usenet, con gente più o meno giovane e nonostante questo superficialità bassissima o quasi inesistente, al contrario della media di oggi sul web e non solo, con una marea di cialtroni - spesso molto adulti o quasi vecchi - che non sanno far altro che sparare cazzate, magari di una riga o due appena sui social o altrove, senza neanche aver a volte ascoltato davvero un disco o band, o avendolo fatto per pochi secondi di un brano su Youtube (oltre a tanti così ignoranti o sordi che anche se ascoltassero a giornate attentamente non capirebbero lo stesso un cazzo di nulla). Ma, soprattutto, non sapendo rispettare le opinioni e gusti diversi degli altri discutendo lo stesso tranquillamente e confrontandosi, sbroccando invece subito o dopo pochi scambi di messaggi. Poi un tempo tra l'altro era raro che entrassero nelle discussioni sul web i musicisti stessi, le band o dintorni, quindi gli interessati e di parte per definizione insomma, per replicare anche ad eventuali cavolate oggettive dette da qualcuno, tantomeno per cercare di convincere la gente riguardo cose soggettive come appunto i gusti e criteri personali, ed essendo proprio il cantante o strumentista criticato (o nemmeno a volte, ma solo considerato tutt'altro che il preferito o uno dei preferiti), cosa da sfigati totali davvero. Purtroppo negli anni arrivarono sempre più anche in posti del genere soggetti rosiconi, "nazisti", che tentavano di imporre a tutti i loro gusti e criteri, ma non sapendo ovviamente dimostrare nulla oggettivamente (impossibile proprio perché si tratta di cose soggettive), erano capaci solo di provocare e offendere i non allineati, oltre alle band/musicisti stessi da loro non apprezzati o capiti. E non a caso newsgroup del genere si desertificarono via via, da decine e decine o addirittura centinaia di utenti che avevano nei primi tempi/anni, ad una manciata o poco più compresi appunto i pagliacci suddetti.

Al tempo c'era già in quasi tutti un senso della realtà, anche quando apprezzavano certe band (tipo saper bene che al 99,9% non sarebbero andate da nessuna parte o comunque avuto successo vero, e non solo perché italiane), che magari per tanti con gli anni è aumentato pure, al contrario di poveretti vari "nonni" anagraficamente ormai, che sparlano ancora e - convinti o ipocritamente e per ego - cercano di convincere dell'esistenza di una marea di gruppi geniali, nell'underground soprattutto e in particolare in quello italiano, tutti dischi capolavoro, tutta gente che dovrebbe secondo loro fare il musicista di professione vivendo della propria musica tra concerti e vendite di dischi e blablabla. Quasi tutti "leccatori" che in realtà cercano solo pubblicità per i loro siti o pagine e per loro stessi, e sanno che solo sparando cazzate ed esagerazioni del genere e promuovendo comunque tutti, possono avere da band, etichette e quant'altri le "contro-leccate" e pubblicità per i loro canali ed appagare l'ego infinito che si ritrovano, illudendosi così di essere davvero dei grandi "giornalisti", "critici" ed "esperti" di settore o della musica tutta.

Nella maggior parte dei locali che segnalai, per la cronaca, non c'ero in realtà ancora stato (in alcuni non ci andai proprio mai), ma guardavo i siti o info varie sul web per vedere la programmazione o mi era capitato di chiedere info a gente che conoscevo.

I Subhuman comunque al tempo li avevo evidentemente fraintesi abbastanza, se li definii "brutal-death", pur aggiungendo anche "con influenze thrash", perché soprattutto in quel periodo iniziale (quello del primo demo) erano fondamentalmente thrash, anche se già abbastanza spinto, e infatti le varie cover fatte dal vivo in quegli anni (per rimpolpare appunto i brani propri ancora numericamente scarsi), ma anche successivamente, erano solo di band thrash di vario tipo, non death. Negli anni successivi si estremizzeranno un po', pur non arrivando mai lo stesso al death metal vero e proprio, perché la componente thrash - "moderna", iper-serrata e tecnica quanto uno vuole - rimarrà comunque predominante.

Anche riguardo certi altri gruppi, avevo usato in modo improprio il termine "successo vero", visto che invece la prima e unica band italiana metal ad aver avuto (e avere ancora oggi, decenni dopo, e in tutte le varie "versioni" esistenti) successo definibile tale, da noi e nel mondo, risponde al nome di Rhapsody (i Lacuna Coil hanno cominciato ad averlo tempo dopo, e poi sono tutt'altra roba, approccio, "commercialità" ecc.). Il resto anche nei casi migliori e comunque tutti successivi (riguardo il "successo", se non come formazione/uscita sul mercato del disco d'esordio), è stato in realtà roba passeggera, successo molto relativo e negli anni del boom di certi stili e basta, ma sempre da hobbysti, con date live sporadiche e pubblico assolutamente di ultra-nicchia in rapporto ai numeri e seguito generale dell'hard rock/metal in Italia e all'estero. L'impressione di un successo molto maggiore del reale era data al tempo principalmente dalle riviste e da alcune in particolare, che dedicarono ampio spazio a quei nomi, a volte anche in copertina (anche se quasi mai come soggetto principale); e anche ai Rhapsody ovviamente, ma in quel caso la cosa rifletteva davvero un successo enorme, per i numeri del metal in quello stile - o anche in generale, se ci si riferisce in particolare al mercato italiano - dove li superavano solo gli Stratovarius e le band storiche tedesche come Helloween, Blind Guardian o Gamma Ray, e forse anche la "sorpresa" - erano più o meno attivi da anni ma non fecero demo o altro, né comparvero praticamente sui media in quegli anni - che fece il botto al debutto, ovvero gli Hammerfall. Successo avuto praticamente da subito anche nel caso dei triestini, dall'uscita a ottobre/novembre del 1997 del primo disco (e avessero iniziato i concerti e tour subito, invece che solo nel 2000 di spalla agli Strato, ne avrebbero avuto forse ancora di più e prima, negli anni immediatamente successivi ai primi due dischi).

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mercoledì 17 giugno 2026

The Stony Pub di Pontassieve (FI): i live hard rock/metal, la gestione generale ecc.

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g676679-d23684399-Reviews-The_Stony_Pub-Bagno_a_Ripoli_Tuscany.html

Riguardo i live, vedi in particolare la recensione, ultima al momento, del 2024 a firma Old Bridge, suppongo il gruppo del Brizzolari e compagnia, visto che l'altro, quello dell'Agnoloni, è ovviamente inserito proprio nel giro di Facciamo Valere il Metallo Italiano (la tizia è o era amministratrice dell'omonimo gruppo Facebook, o tra di essi comunque, e "referente" per la Toscana e blabla, se ricordo bene), quindi non avrebbe di certo fatto un commento del genere.

A parte quello che c'è o c'è stato tra le due band omonime (vedi anche questo precedente post), quella recensione/osservazione/sfogo è sacrosanto e per fortuna lo pensano in tantissimi e sempre di più col tempo credo.

Sul locale in generale, vedere pure le altre recensioni lì; pare sia peggiorato molto col tempo anche come gestione dello staff fisso stesso, e per il cibo e quant'altro. Sarà un caso che, almeno proprio in anni recenti se ricordo bene e alla luce pure di alcune foto che avevo visto del tizio con i proprietari e dintorni lì al locale e pubblicità che faceva o condivideva sul proprio profilo Facebook ecc., ci fosse in mezzo anche (tanto per rimanere in tema presunzione musicale e in generale e simpatia a livello di una spina sotto un'unghia) tal Matteo Coppola Neri? Io credo di no... 

lunedì 15 giugno 2026

La webzine italiana "Metal Shock"... fantasia e originalità fin dal nome, tra l'altro... [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 22 dicembre 2025.

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https://www.metalshock.it

Non so da quanto esista o chi ci sia dietro, essendo di quelle che - pare - non hanno neanche una sezione "staff" con l'elenco di chi dirige, chi ci scrive ecc., quindi uno dovrebbe spulciarsi tutte le recensioni, articoli, interviste e tutto quanto per vedere le varie firme dei pezzi. Avendo cliccato giusto un paio di cose o tre a caso, tra recensioni e altro, ho visto solo un certo Carlo Arcana, ma dubito possa scrivere e fare tutto lui da solo.

Apparenza, come impostazione grafica dico, "professionale/fighetta/dinamica/moderna-ma-non-troppo", come vari altri comunque anche solo in Italia da anni ormai; ma fin dalla cosa detta sopra e anche da quella accennata nel titolo del post, gli indizi della solita tipica cialtroneria italiota ci sono tutti o quasi. 

Infatti, a meno che non sia gente che ha scritto effettivamente su MS cartaceo - ma tendo a escludere la cosa, credo siano anzi tutti più o meno giovani - si tratta evidentemente di soggetti così ignoranti da non sapere che è esistita una storica rivista hard rock/metal italiana con quel nome identico, oppure non gli frega nulla di utilizzarlo di nuovo, non si fanno scrupoli insomma neanche di striscio. Mancava copiassero identico anche il logo, ma in effetti se fossero ignoranti riguardo l'argomento non avrebbero potuto nemmeno volendo, non l'avrebbero infatti probabilmente mai visto.

Il sottotitolo/"strillo" poi è a dir poco pacchiano e infantile: l'Energia del Metal... sembra la pubblicità di un integratore vitaminico o di una barretta proteica e cose del genere, o dei Pocket Coffee ("La carica del caffè, più l'energia del cioccolato!", ahahahahah...). 

Oltre all'inutilità dell'ennesimo sito pieno di news, recensioni o pseudo-tali e quant'altro riguardo, nella stragrande maggioranza dei casi, gruppi e gruppetti scarsi/impersonali/inutili (italiani o esteri che siano), come sono del resto inevitabilmente quasi tutti quelli in giro ormai da tempo (almeno se si parla di nomi usciti negli ultimi 20-25 anni), abbiamo anche le solite bizzarrie tipiche, che cambiano magari da sito a sito ma tali rimangono.

Nella sezione "contatti" infatti, dove si notano anche gli altrettanto comuni refusi ed errori veri e propri per ignoranza della lingua italiana, leggiamo fin dall'inizio che questi tizi includono nell'heavy metal classico - oltre ad altri stili ancora che è già opinabile che ci rientrino - il folk metal, il viking metal e il gothic metal (tra l'altro sospetto che intendano tutti e tre nel senso e approccio/sonorità più o meno "moderni" e non in quello storico), e chissà cos'altro, visto che alla fine concludono con un "ecc.".

Non è chiaro poi per quale esatto motivo non accettino di recensire cose uscite anche solo da qualche mese, né quelle che possano in realtà essere uscite anche solo da pochi giorni o una settimana al momento di pubblicare la recensione, visto che dicono pure che non accetteranno materiale fornito solo pochi giorni prima dell'uscita e che vogliono essere contattati almeno tre settimane prima. Probabilmente cercano solo di avere le cose prima degli altri, o vogliono pubblicare in ogni caso le recensioni proprio il giorno o pochi giorni prima dell'uscita ufficiale. Sono tra l'altro ovviamente convinti che la gente, la maggior parte degli appassionati o comunque un numero abbastanza rilevante, legga ancora le recensioni dei poveretti di turno in giro e si affidi a quelle per decidere cosa comprare o ascoltare a sbafo sul web.

Inoltre affermano, come altri, di non recensire certe cose se non ritengono valga la pena in pratica, cosa sempre assurda per un sito che voglia essere completo e onesto; anche perché quell'avvertimento, al giorno d'oggi almeno, suona sempre non come "non vogliamo perdere tempo con roba infima" (speriamo però almeno che ascoltino tutto, sennò come farebbero a valutare e decidere?), ma piuttosto come "non vogliamo stroncare mai troppo, andare sotto certe valutazioni, perché non vogliamo crearci nemici soprattutto nell'ambiente e band italiane, dar luogo a polemiche ecc.". Del resto i voti e le pseudo-recensioni medie nei siti, specialmente italiani e riguardo roba italiana appunto, confermano la cosa, anche se alcuni in realtà tentano di pubblicare tutto e promuovere tutto in modo più o meno positivo, che è anche peggio, forse. 

Va notato tra l'altro che, come capita in tantissimi casi per non dire tutti, almeno riguardo le notizie e dintorni e per le band quasi esclusivamente estere, tutto è copiato dal solito sito americano Blabbermouth.net (di proprietà della RoadRunner se non ricordo male, o almeno anni fa lo era), e tradotto in modo più o meno corretto/completo. 

Il portale non ha un contatore di visite o utenti visibile, ma i social hanno numeri più che miseri. L'iscrizione a X - sarebbe il vecchio Twitter che ha cambiato nome, se non ho capito male, la grafica è similissima per non dire identica, e poi anche i tasti/link da cliccare nei siti hanno ancora il vecchio simbolo - che è l'unico in cui si può vedere al volo la cosa nella pagina (pare tra l'altro che non abbia ancora alcun post o contenuto), è stata fatta a gennaio 2023; non so però se corrisponda, o più o meno comunque, alla nascita del portale o quest'ultimo fosse precedente e di quanto eventualmente. Ma sicuramente c'è al massimo da qualche anno, mentre in precedenza invece ricordo - non so se c'è ancora pure quello - un certo Metal Shock Finland che però, se non erro, era scritto comunque in italiano e probabilmente proprio da italiani, cosa che mi apparve a sua volta assai bizzarra. In quel caso tra l'altro mi sembra di ricordare che il logo fosse proprio uguale o molto simile a quello storico della rivista cartacea nostrana.

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sabato 13 giugno 2026

L'ambiente (o meglio, ambientino) italiano rock/metal è come la mafia, stessi meccanismi e atteggiamenti, ma forse pure peggio, più ipocrita, omertoso e paraculo [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 24 febbraio 2023.

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Nell'ambiente, chi osa essere libero e pensare con la propria testa, criticare, fare ironia, mostrare le cazzate oggettive, le contraddizioni e quant'altro della gente o delle band o altre entità (etichette, promoter, locali, siti...), dirlo o scriverlo senza problemi e pur senza alcuna offesa gratuita vera e propria o cose del genere, viene infamato, minacciato e a volte anche aggredito dal vivo da soggetti che si commentano da soli, pari ai mafiosi appunto.

Tra l'altro i giudizi sulle cose che uno fa e non sulla persona in sé, possono essere anche i più netti e forti in assoluto, anche quelli offensivi assortiti (merda, pattume...), perché si tratta appunto di riferirli alla musica che uno compone e suona, o a quello che dice o scrive in giro; termini che del resto tantissima di quella gente usa regolarmente per band o loro dischi "recenti" magari, di nomi come Iron Maiden, Metallica... invece i "rompitimpani" della porta accanto sconosciuti, scarsi, inguardabili, ridicoli su un palco e magari pure ultra-presuntuosi, sarebbero intoccabili, farebbero capolavori da 8 minimo (vedi "recensioni" medie in giro oggi) e blabla. Già solo questo penso dica molto della malattia mentale di certa gente, quando sono seri, sinceri e convinti; ma spesso sono ipocriti finti patetici che col cazzo comprano quella roba o vanno a vedere quei gruppini e gruppetti - e spesso neanche quelli teoricamente ben più famosi e veterani - anche quando suonano praticamente sotto casa.

Ovviamente, come in tutti gli ambienti mafiosi e simili, nessun "boss" o scagnozzi vari avrebbero reale potere e influenza senza l'omertà e la smidollaggine di tanti altri che fanno parte dello stesso ambiente (o addirittura nemmeno realmente, a volte), e soprattutto la paraculaggine nel nostro caso, di chi pensando di poter avere vantaggi da certa gente (leggi: suonare con la propria band in giro) sta zitta sempre o lecca addirittura il culo, pur in realtà non stimando affatto quella feccia, o disprezzando proprio, come dovrebbe essere normale, naturale per chiunque sia decente e libero o con gusto musicale e cultura vera.

Quindi l'ambiente mafioso rock/metal italiano di livello in particolare underground e sub-underground, e ancor più nello specifico col picco probabilmente in Toscana e negli ultimi 10 anni circa (chissà perché... a cosa/chi è dovuto principalmente tutto ciò e quella deriva netta, negli anni precedenti solo accennata da altri...), è formato da una specie di "blocco unico" o quasi di tutta la marea di gruppini, gruppetti, musicisti finti, mezzi-finti, mediocri e anche da quelli più o meno discreti o buoni, ma anche da "recensori", amici stretti o meno delle band e altri interessati vari, che tentano di difendersi sempre e comunque da qualsiasi minima critica, reagendo alle mosche bianche libere con i metodi tipici mafiosi appunto, cercando di radunare ogni volta più gente possibile, parenti, amici, gente che li segue sui loro canali ecc., che spesso ovviamente non sanno neanche di cosa si parla, come era la critica, chi l'ha fatta, se è motivata o no (ammesso lo sappia il soggetto criticato o a cui anche solo ci si riferiva senza critiche o giudizi particolari), l'importante è replicare schiumando dalla bocca offese, minacce, stronzate a caso e via dicendo.

Chiaramente, a proposito, per i poveretti, chi loda o comunque non stronca o tratta troppo tiepidamente (che siano "recensioni" in giro o commenti o post su canali personali o direttamente su quelli della band o altro), guarda caso è sempre a prescindere, anche quando non hanno idea di chi sia per nulla, uno competente, esperto, che capisce tutto, che ha interpretato bene musica o altro di X o Y di turno (beh a volte credo le "recensioni" siano scritte in realtà dalle band o etichetta, o copiate dal poveretto/a di turno dalle bio dei gruppi stessi o dai messaggi e kit promozionali delle label, ci credo che a loro suonano "perfette" e che hanno colto proprio "il punto" e blabla... ahahahahah); sennò viceversa, anche se magari si tratta davvero di chi ha tutte quelle qualità e da decenni e non solo riguardo il rock/metal ma anche tantissimi altri generi.

Gli omertosi per paura o pigrizia e paraculaggione sono i peggiori forse, tutte quelle merde che vorrebbero non avere problemi nemmeno con te o addirittura esserti amici o continuare ad esserlo se lo erano già da più o meno tempo, ma non li vedi mai sul web - tantomeno nei posti pubblici, ma dubito anche in messaggi privati - a dire neanche una parola di "difesa" per te e/o di critica e stigmatizzazione e censura di chi ti diffama, minaccia, aggredisce e tutto il resto, lasciano fare e pensano davvero di poter tenere i piedi in tutte le staffe pure con gente normale e che sa cos'è la dignità. Questi sono veramente la feccia della feccia, il peggio del peggio, il vero carburante della mafia suddetta. C'è ancora di peggio? Sì, se possibile, e sono quelli tra loro che addirittura ci collaborano con certi soggetti, ci suonano insieme in giro, o suonano nei locali dove quelli organizzano, e ovviamente li hanno come "amici" su Fb per non farsi mancare nulla.

La mafia classica almeno esiste, agisce in un certo modo ecc., per interessi economici enormi, per vero potere che influenza anche lo Stato, non certo solo per ego da cialtroni e per pararsi il culo da critiche o attacchi di chi vorrebbe combatterla o per guadagni al massimo da ridere quando va bene (tipo i "cachet" dei gruppini in giro, quando non è solo la "cena", tipo pizza o panino e una birra o bibita). Inoltre è più sfaccettata e varia, a parte il fatto che ce ne sono in teoria 3 in Italia - anche se tanti ormai tra magistrati e altri addetti ai lavori, giornalisti ecc., sono concordi nel ritenere che in realtà moltissimi affari sono in comune, come fosse una sola - ma anche all'interno di ognuna ci sono varie "famiglie" che si combattono tra loro per il potere, magari anche perché non la pensano nello stesso modo su come agire nei vari ambiti, oltre che combattere chiaramente con lo Stato, almeno la parte buona (con l'altra si accordano e collaborano), tentare sempre di mantenere soggiogati i cittadini e i commercianti/imprenditori, specialmente in certe zone col pagamento del pizzo e via dicendo. Non è che è un blocco unico e compatto che combatte sempre e solo contro i liberi cittadini, o addirittura che è riuscita a far credere di comprendere tutti quelli dell'ambiente e, fuori, libero e scomodo perché tale, ci sarebbe rimasto solo un soggetto - o solo quello comunque si esprime sempre liberamente e pubblicamente - e bisogna tentare in ogni modo di distruggerlo anche se non si sa mai replicare nella sostanza ad una singola cosa che dice. In realtà anche noi abbiamo avuto soprattutto anni fa per un certo periodo, pure una cosa analoga alla lotta tra varie "famiglie", ma è durata poco, poi hanno trovato il nemico comune che appunto diceva la verità su tutti senza fazioni né nulla e giudicando anche ogni singola vicenda di per sé, e non tipo "X sempre buono" o "Y sempre cattivo" (che invece è tipico loro, ovviamente), e quindi si sono compattati o comunque hanno iniziato tutti anche in indipendenza magari e continuando a rimanere le differenze o contrasti pure con le altre "famiglie", a cercare di distruggere l'elemento estraneo e pericoloso, quello che loro non riescono a concepire nemmeno, libero, competente, esperto (musica, ambiente frequentato nel reale - una marea di locali, gente conosciuta ecc. - letture e quant'altro), che ragiona per qualità e non generi, che non ha mai capito che cazzo sia l'"attitudine" intesa come la intendono quei poveretti (idem per i "posers"), o l'"old school", il "satanismo" da supermercato e tutto il corredo tipico dei rocker/metallari da figurine.

I Riina, i Provenzano, i Messina Denaro... se fossero ancora vivi/liberi, verrebbero a lezione da alcuni di voi, e cercherebbero di mandare più cittadini normali possibili analogamente a lezione di omertà, paraculaggine, ipocrisia, testadicazzaggine, da tantissimi altri dell'ambientino di cui parliamo.

Siete il cancro dell'ambiente, della società, siete il motivo che spiega tra l'altro bene la situazione in generale del mondo e dell'Italia in particolare, siete gente che se la merda vi sfiora si scansa inorridita di colpo e tenta di pulirsi.

Avete voglia di affannarvi in tutte le vostre stronzate, con la vostra incapacità, ignoranza e tutto quanto e rosicare verso chi è un Signore e sempre lo sarà rispetto a voi in qualsiasi senso, tanto prima o dopo sarete sotto due metri di terra anche voi (o inceneriti, se preferite), senza probabilmente aver mai capito che chi se l'è goduta di più da ogni punto di vista e divertito e quant'altro è proprio chi tentavate di distruggere senza alcun successo, invertebrati del cazzo che non siete altro, tristi nell'anima e con un mononeurone guasto nel cervello.

P.S. - Tra l'altro, d'ora in poi chiunque sia nella categoria degli omertosi/paraculi/ipocriti, che lo conosca già o meno, e provi ad avvicinarsi dal vivo dicendo solo in quel contesto robe a caso o addirittura "io ti stimo... blabla", "grande... blabla", non verrà caato di striscio e anzi, molto probabilmente riceverà uno spunto in faccia. A meno che non mostri subito diversi esempi (sono tutti smartphone-muniti di solito e col web sopra), possibilmente da almeno un po' di tempo, su Fb o altrove che confermino che anche lì dice le stesse cose, "difende" quando è il caso, critica certi cialtroni ecc.; e comunque rimarrebbe strano e dubbio lo stesso che non mi abbiano mai chiesto aggiunta su Fb se mi conoscono e concordano con quello che in media dico, o apprezzano cosa ascolto e via dicendo, o chi l'avesse fatto magari non si è presentato per nulla, non ha mai messo "like" ai post (profilo pubblico da tempo quindi le reazioni le può mettere anche chi non è ancora tra i contatti), dal suo profilo non si capiva molto anche quando con nome e cognome veri e vari contenuti, foto ecc., e quindi in quei casi non ho ritenuto di aggiungere io.

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