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martedì 21 luglio 2026

Sì Wolf, dai, spara anche te le baggianate e luoghi comuni, tanto ormai pare lo facciano in molti, anche tra i grandi...

https://blabbermouth.net/news/accepts-wolf-hoffmann-we-released-some-albums-in-the-90s-that-im-less-proud-of

Vedi anche post analogo precedente.

Chi afferma certe cose (che sia un musicista, un appassionato, chiunque), in pratica che nei '90 o almeno nella prima metà circa era ormai tutto grunge e simili e nessuna etichetta né il pubblico si filavano più gli altri stili più classici soliti di hard rock o metal, e quindi non esistevano più le band (tantomeno nuove o di anni recenti) o facevano ormai dischi scarsi o schifosi per inseguire anche loro quel trend e tentare di rimanere in attività bene o male, o è in malafede o non ha capito un cazzo del periodo, o semplicemente considera solo le band già storiche o storicissime al tempo e osserva che ebbero, chi più chi meno, un certo calo di vendite (che a volte c'entrava anche e soprattutto con questioni personali, di cambio di line-up, cantanti ecc., più che per un cambio di stile, "grunge" o meno o "alternativo" ecc.).

Ironia della sorte, in casi come questo, pare che il musicista di turno sia sia perso proprio, su tutti, quei gruppi (non certo pochi), principalmente europei ma non solo, che nacquero e furono influenzati dai suoi Accept - come quasi tutti alla fine nel vecchio continente e specialmente quelli tedeschi e se suonavano dell'heavy/power/speed di qualche tipo - e che continuarono, come sempre avevano fatto, anche nei '90 a realizzare dischi e nel loro solito approccio e stile, o comunque di certo non influenzati da grunge e affini, zero assoluto proprio; addirittura diversi aumentarono la loro fama proprio in quegli anni, e in vari casi anche prima del prendersi a loro volta i vantaggi del ritorno netto di certi stili e sonorità verso gli ultimi anni del decennio.

Quindi ripeto, quelli come lui o non consideravano e non considerano sufficiente "successo" anche qualche decina, ma a volte erano centinaia di migliaia di copie vendute a disco, per poter prendere in considerazione e trovare ancora vivo e vegeto certo approccio e genere pure nei '90, o si sono persi davvero cosa accadde e il seguito praticamente costante o anche in aumento che avevano certi gruppi e stili al tempo.

Tra l'altro la prima ipotesi sembrerebbe bizzarra, contraddittoria da parte sua, perché io non so se anche ai tempi d'oro o soprattutto riguardo il periodo post-metà anni '80 circa, una band come gli Accept vendesse davvero di più di quanto fatto in media da tutti i big del campo nei '90 e intendo anche prima, ripeto, del "fatidico" 1997 (da lì in poi potremmo aggiungerne anche qualche altro, Hammerfall e Rhapsody su tutti ovviamente, e non c'era ormai più o quasi il boom grunge, ma era stato sostituito da uno stile ancora più lontano e "anti-metal" per molti, cioè il cosiddetto nu-metal). Parlo di quei nomi a cui mi riferivo sopra, cioè i vari Helloween, Gamma Ray, Blind Guardian, Stratovarius, Running Wild, Grave Digger e via dicendo. Quindi per coerenza non dovrebbe aver considerato rilevante davvero o indicativa riguardo il poter dire che un certo genere è ancora "vivo" o invece "morto", nemmeno la sua band e anche prima appunto dei '90.

Da dire poi che, pur non citando alcun disco di quel decennio e quindi non si capisce bene se includa anche quello o no, almeno il primo fatto con la reunion con Udo alla voce, cioè quello uscito nel '93, non si può certo dire che sia una deviazione rilevante dal loro classico approccio, o comunque che abbia influenze di grunge e simili, anzi, è a larghi tratti più veloce, aggressivo e duro di quanto fossero negli '80, pur classicissimo (anche nei suoni), non si parla di influenze dal metal estremo (che a sua volta stava spopolando sempre più dai primi '90), o dal cosiddetto "industrial" o che so io. Ma per quello che ricordo nemmeno i due successivi dischi sono poi così "scandalosi" o troppo diversi dalla roba solita del gruppo o troppo "estremi/moderni" ecc., come dice qualcuno, spesso gente che magari non li ha neanche mai ascoltati davvero, ha sentito cosa dicono amici o letto magari recensioni al tempo e scritte da incompetenti o da "true" ottusi totali per i quali basta pochissimo per definire "spuri" e non degni certi dischi metal.

Mi sono limitato tra l'altro a ricordare solo la scena classica in senso proprio, appunto, ed europea in particolare (ma c'era un ritorno anche in USA nei '90, di certe band storiche o nuove, quindi anche lui, che abitava, mi pare, già là da tempo, avrebbe dovuto notarlo), ma potremmo citare anche il prog metal, tutta la marea di band che dopo il successo di "Images And Words" dei Dream Theater tentarono di fare cose analoghe o proprio di imitarli, a volte, ed erano quasi tutti gruppi di nuova formazione o recente, non gente già in attività prima, quindi l'etichetta vuol dire che la trovavano (un tempo era ancora raro farsi i dischi "in casa" e venderli da soli, il web era agli albori), eccome. Vero che pochi hanno ottenuto poi un successo rilevante o decente o hanno anche solo continuato a fare dischi e avere attività negli anni a livello underground, ma questo succede da sempre in ogni "nuovo" stile che si inflaziona quando poi il "boom" relativo o meno si sgonfia, e non c'entra tanto cosa va di moda o meno a livelli di ben altro tipo (i gruppi cosiddetti alternative e grunge, in alcuni casi anche quando non di quelli di primo piano davvero, vendevano in media qualche milione di copie a disco, e stesso discorso pochi anni dopo per il nu-metal), presso un pubblico di ascoltatori del tutto diverso, ed è semplicemente dovuto al fatto che chi è davvero più o meno valido, personale e ha le capacità di andare avanti, gestirsi bene ecc., è sempre una minoranza nettissima sul totale.

Ma ancora, come dimenticare un'altra scena/genere di ottimo seguito della prima metà dei '90 e di nuovo con zero influenze grunge, ovvero il "death metal melodico/Gothenborg sound" di cui sono stati pionieri At The Gates, Dark Tranquillity e In Flames? Fenomeno che inizialmente, sia come band che pubblico, era quasi esclusivamente europeo, ma che poi anni dopo influenzerà pure uno degli stili di maggior successo provenienti dagli USA - quando l'ubriacatura da nu-metal e affini era ormai passata o si era sgonfiata molto e la nuova generazione di ragazzi americani, musicisti o fans, scoprì probabilmente e finalmente un disco come "Slaughter..." degli ATG in particolare - cioè il cosiddetto metalcore, e di ritorno quella scena americana influenzerà di nuovo i "creatori" del vecchio continente facendogli modificare più o meno stile/suoni (dai dischi dei primissimi 2000 in poi). Giusto per citarne uno solo e tra i primissimi se non il primo di quella nuova scena americana, e anche tra i più validi secondo molti, possiamo menzionare gli Shadows Fall, che poi però si sono un po' persi per vari motivi negli anni e sono stati superati, e di molto, in fama e tutto da altri nomi (alcuni anche europei o di altri posti extra-USA).

Certe cose non sono opinioni, idee personali, punti di vista, gusti ecc., per nulla, sono fatti, storia, roba verificabile (ma se c'eri già, nell'ambiente, non hai neanche bisogno di farlo, lo ricordi sicuramente benissimo), e non c'entra niente il giudizio qualitativo - che è appunto soggettivo - che uno dà di certi dischi o stili, che sia il musicista stesso che li ha realizzati o gli appassionati, perché le cazzate se sono oggettive rimangono e rimarranno sempre tali.

venerdì 19 giugno 2026

Un tuffo nel passato, da I.A.M.M.: robe dell'altro mondo, impossibili e incredibili oggi! [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 2 gennaio 2026.

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https://it.arti.musica.metal.narkive.com/Bf9VWCYj/locali-in-toscana-li-pi-lu 

Esempio a caso di discussioni di un tempo nei forum, o meglio ancora in particolare nei newsgroup usenet, con gente più o meno giovane e nonostante questo superficialità bassissima o quasi inesistente, al contrario della media di oggi sul web e non solo, con una marea di cialtroni - spesso molto adulti o quasi vecchi - che non sanno far altro che sparare cazzate, magari di una riga o due appena sui social o altrove, senza neanche aver a volte ascoltato davvero un disco o band, o avendolo fatto per pochi secondi di un brano su Youtube (oltre a tanti così ignoranti o sordi che anche se ascoltassero a giornate attentamente non capirebbero lo stesso un cazzo di nulla). Ma, soprattutto, non sapendo rispettare le opinioni e gusti diversi degli altri discutendo lo stesso tranquillamente e confrontandosi, sbroccando invece subito o dopo pochi scambi di messaggi. Poi un tempo tra l'altro era raro che entrassero nelle discussioni sul web i musicisti stessi, le band o dintorni, quindi gli interessati e di parte per definizione insomma, per replicare anche ad eventuali cavolate oggettive dette da qualcuno, tantomeno per cercare di convincere la gente riguardo cose soggettive come appunto i gusti e criteri personali, ed essendo proprio il cantante o strumentista criticato (o nemmeno a volte, ma solo considerato tutt'altro che il preferito o uno dei preferiti), cosa da sfigati totali davvero. Purtroppo negli anni arrivarono sempre più anche in posti del genere soggetti rosiconi, "nazisti", che tentavano di imporre a tutti i loro gusti e criteri, ma non sapendo ovviamente dimostrare nulla oggettivamente (impossibile proprio perché si tratta di cose soggettive), erano capaci solo di provocare e offendere i non allineati, oltre alle band/musicisti stessi da loro non apprezzati o capiti. E non a caso newsgroup del genere si desertificarono via via, da decine e decine o addirittura centinaia di utenti che avevano nei primi tempi/anni, ad una manciata o poco più compresi appunto i pagliacci suddetti.

Al tempo c'era già in quasi tutti un senso della realtà, anche quando apprezzavano certe band (tipo saper bene che al 99,9% non sarebbero andate da nessuna parte o comunque avuto successo vero, e non solo perché italiane), che magari per tanti con gli anni è aumentato pure, al contrario di poveretti vari "nonni" anagraficamente ormai, che sparlano ancora e - convinti o ipocritamente e per ego - cercano di convincere dell'esistenza di una marea di gruppi geniali, nell'underground soprattutto e in particolare in quello italiano, tutti dischi capolavoro, tutta gente che dovrebbe secondo loro fare il musicista di professione vivendo della propria musica tra concerti e vendite di dischi e blablabla. Quasi tutti "leccatori" che in realtà cercano solo pubblicità per i loro siti o pagine e per loro stessi, e sanno che solo sparando cazzate ed esagerazioni del genere e promuovendo comunque tutti, possono avere da band, etichette e quant'altri le "contro-leccate" e pubblicità per i loro canali ed appagare l'ego infinito che si ritrovano, illudendosi così di essere davvero dei grandi "giornalisti", "critici" ed "esperti" di settore o della musica tutta.

Nella maggior parte dei locali che segnalai, per la cronaca, non c'ero in realtà ancora stato (in alcuni non ci andai proprio mai), ma guardavo i siti o info varie sul web per vedere la programmazione o mi era capitato di chiedere info a gente che conoscevo.

I Subhuman comunque al tempo li avevo evidentemente fraintesi abbastanza, se li definii "brutal-death", pur aggiungendo anche "con influenze thrash", perché soprattutto in quel periodo iniziale (quello del primo demo) erano fondamentalmente thrash, anche se già abbastanza spinto, e infatti le varie cover fatte dal vivo in quegli anni (per rimpolpare appunto i brani propri ancora numericamente scarsi), ma anche successivamente, erano solo di band thrash di vario tipo, non death. Negli anni successivi si estremizzeranno un po', pur non arrivando mai lo stesso al death metal vero e proprio, perché la componente thrash - "moderna", iper-serrata e tecnica quanto uno vuole - rimarrà comunque predominante.

Anche riguardo certi altri gruppi, avevo usato in modo improprio il termine "successo vero", visto che invece la prima e unica band italiana metal ad aver avuto (e avere ancora oggi, decenni dopo, e in tutte le varie "versioni" esistenti) successo definibile tale, da noi e nel mondo, risponde al nome di Rhapsody (i Lacuna Coil hanno cominciato ad averlo tempo dopo, e poi sono tutt'altra roba, approccio, "commercialità" ecc.). Il resto anche nei casi migliori e comunque tutti successivi (riguardo il "successo", se non come formazione/uscita sul mercato del disco d'esordio), è stato in realtà roba passeggera, successo molto relativo e negli anni del boom di certi stili e basta, ma sempre da hobbysti, con date live sporadiche e pubblico assolutamente di ultra-nicchia in rapporto ai numeri e seguito generale dell'hard rock/metal in Italia e all'estero. L'impressione di un successo molto maggiore del reale era data al tempo principalmente dalle riviste e da alcune in particolare, che dedicarono ampio spazio a quei nomi, a volte anche in copertina (anche se quasi mai come soggetto principale); e anche ai Rhapsody ovviamente, ma in quel caso la cosa rifletteva davvero un successo enorme, per i numeri del metal in quello stile - o anche in generale, se ci si riferisce in particolare al mercato italiano - dove li superavano solo gli Stratovarius e le band storiche tedesche come Helloween, Blind Guardian o Gamma Ray, e forse anche la "sorpresa" - erano più o meno attivi da anni ma non fecero demo o altro, né comparvero praticamente sui media in quegli anni - che fece il botto al debutto, ovvero gli Hammerfall. Successo avuto praticamente da subito anche nel caso dei triestini, dall'uscita a ottobre/novembre del 1997 del primo disco (e avessero iniziato i concerti e tour subito, invece che solo nel 2000 di spalla agli Strato, ne avrebbero avuto forse ancora di più e prima, negli anni immediatamente successivi ai primi due dischi).

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