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venerdì 19 giugno 2026

Un tuffo nel passato, da I.A.M.M.: robe dell'altro mondo, impossibili e incredibili oggi! [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 2 gennaio 2026.

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https://it.arti.musica.metal.narkive.com/Bf9VWCYj/locali-in-toscana-li-pi-lu 

Esempio a caso di discussioni di un tempo nei forum, o meglio ancora in particolare nei newsgroup usenet, con gente più o meno giovane e nonostante questo superficialità bassissima o quasi inesistente, al contrario della media di oggi sul web e non solo, con una marea di cialtroni - spesso molto adulti o quasi vecchi - che non sanno far altro che sparare cazzate, magari di una riga o due appena sui social o altrove, senza neanche aver a volte ascoltato davvero un disco o band, o avendolo fatto per pochi secondi di un brano su Youtube (oltre a tanti così ignoranti o sordi che anche se ascoltassero a giornate attentamente non capirebbero lo stesso un cazzo di nulla). Ma, soprattutto, non sapendo rispettare le opinioni e gusti diversi degli altri discutendo lo stesso tranquillamente e confrontandosi, sbroccando invece subito o dopo pochi scambi di messaggi. Poi un tempo tra l'altro era raro che entrassero nelle discussioni sul web i musicisti stessi, le band o dintorni, quindi gli interessati e di parte per definizione insomma, per replicare anche ad eventuali cavolate oggettive dette da qualcuno, tantomeno per cercare di convincere la gente riguardo cose soggettive come appunto i gusti e criteri personali, ed essendo proprio il cantante o strumentista criticato (o nemmeno a volte, ma solo considerato tutt'altro che il preferito o uno dei preferiti), cosa da sfigati totali davvero. Purtroppo negli anni arrivarono sempre più anche in posti del genere soggetti rosiconi, "nazisti", che tentavano di imporre a tutti i loro gusti e criteri, ma non sapendo ovviamente dimostrare nulla oggettivamente (impossibile proprio perché si tratta di cose soggettive), erano capaci solo di provocare e offendere i non allineati, oltre alle band/musicisti stessi da loro non apprezzati o capiti. E non a caso newsgroup del genere si desertificarono via via, da decine e decine o addirittura centinaia di utenti che avevano nei primi tempi/anni, ad una manciata o poco più compresi appunto i pagliacci suddetti.

Al tempo c'era già in quasi tutti un senso della realtà, anche quando apprezzavano certe band (tipo saper bene che al 99,9% non sarebbero andate da nessuna parte o comunque avuto successo vero, e non solo perché italiane), che magari per tanti con gli anni è aumentato pure, al contrario di poveretti vari "nonni" anagraficamente ormai, che sparlano ancora e - convinti o ipocritamente e per ego - cercano di convincere dell'esistenza di una marea di gruppi geniali, nell'underground soprattutto e in particolare in quello italiano, tutti dischi capolavoro, tutta gente che dovrebbe secondo loro fare il musicista di professione vivendo della propria musica tra concerti e vendite di dischi e blablabla. Quasi tutti "leccatori" che in realtà cercano solo pubblicità per i loro siti o pagine e per loro stessi, e sanno che solo sparando cazzate ed esagerazioni del genere e promuovendo comunque tutti, possono avere da band, etichette e quant'altri le "contro-leccate" e pubblicità per i loro canali ed appagare l'ego infinito che si ritrovano, illudendosi così di essere davvero dei grandi "giornalisti", "critici" ed "esperti" di settore o della musica tutta.

Nella maggior parte dei locali che segnalai, per la cronaca, non c'ero in realtà ancora stato (in alcuni non ci andai proprio mai), ma guardavo i siti o info varie sul web per vedere la programmazione o mi era capitato di chiedere info a gente che conoscevo.

I Subhuman comunque al tempo li avevo evidentemente fraintesi abbastanza, se li definii "brutal-death", pur aggiungendo anche "con influenze thrash", perché soprattutto in quel periodo iniziale (quello del primo demo) erano fondamentalmente thrash, anche se già abbastanza spinto, e infatti le varie cover fatte dal vivo in quegli anni (per rimpolpare appunto i brani propri ancora numericamente scarsi), ma anche successivamente, erano solo di band thrash di vario tipo, non death. Negli anni successivi si estremizzeranno un po', pur non arrivando mai lo stesso al death metal vero e proprio, perché la componente thrash - "moderna", iper-serrata e tecnica quanto uno vuole - rimarrà comunque predominante.

Anche riguardo certi altri gruppi, avevo usato in modo improprio il termine "successo vero", visto che invece la prima e unica band italiana metal ad aver avuto (e avere ancora oggi, decenni dopo, e in tutte le varie "versioni" esistenti) successo definibile tale, da noi e nel mondo, risponde al nome di Rhapsody (i Lacuna Coil hanno cominciato ad averlo tempo dopo, e poi sono tutt'altra roba, approccio, "commercialità" ecc.). Il resto anche nei casi migliori e comunque tutti successivi (riguardo il "successo", se non come formazione/uscita sul mercato del disco d'esordio), è stato in realtà roba passeggera, successo molto relativo e negli anni del boom di certi stili e basta, ma sempre da hobbysti, con date live sporadiche e pubblico assolutamente di ultra-nicchia in rapporto ai numeri e seguito generale dell'hard rock/metal in Italia e all'estero. L'impressione di un successo molto maggiore del reale era data al tempo principalmente dalle riviste e da alcune in particolare, che dedicarono ampio spazio a quei nomi, a volte anche in copertina (anche se quasi mai come soggetto principale); e anche ai Rhapsody ovviamente, ma in quel caso la cosa rifletteva davvero un successo enorme, per i numeri del metal in quello stile - o anche in generale, se ci si riferisce in particolare al mercato italiano - dove li superavano solo gli Stratovarius e le band storiche tedesche come Helloween, Blind Guardian o Gamma Ray, e forse anche la "sorpresa" - erano più o meno attivi da anni ma non fecero demo o altro, né comparvero praticamente sui media in quegli anni - che fece il botto al debutto, ovvero gli Hammerfall. Successo avuto praticamente da subito anche nel caso dei triestini, dall'uscita a ottobre/novembre del 1997 del primo disco (e avessero iniziato i concerti e tour subito, invece che solo nel 2000 di spalla agli Strato, ne avrebbero avuto forse ancora di più e prima, negli anni immediatamente successivi ai primi due dischi).

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