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giovedì 2 luglio 2026

Mi ero perso l'ennesima "polemica" dei poveri (poi rientrata presto), riguardo Metal Hammer italiana tornata in edicola l'anno scorso... rido e basta, come sempre

Una casa editrice italiana piuttosto storica e, suppongo, seria, che pubblica riviste e libri di un po' vari argomenti, dalla musica alla cucina e tanto altro, ha iniziato a far uscire di nuovo in edicola una testata con quello storico nome, da un annetto circa, pare di capire (anche se sono usciti solo cinque numeri per quello che ho visto sul sito, quindi suppongo non sia mensile ma esca ogni due mesi o in maniera irregolare). Un'ottantina di pagine, quindi è vero che sono alcune in più delle classiche 66 che avevano un po' tutte le riviste una volta - anzi, i primi anni Flash ne aveva comunque circa 80 a sua volta, poi ne tagliò una quindicina - ma meno delle 100 che aveva per esempio Rock Hard, se non ricordo male, e alla modica cifra di quasi 13 euro (o circa 5 nella versione digitale)... sticazzi! Ahahahah... cifra che è già più giustificata per i tipici numeri "speciali" di quelli belli corposi davvero, con il doppio o triplo o più, di quelle pagine, e magari con cose ben più interessanti, approfondimenti, articoli retrospettivi storici ecc., invece che attualità e dintorni sui soliti gruppi più o meno storici/famosi e/o, peggio che mai, sul 99% delle inutili "nuove promesse", estere o italiane che siano.

Comunque, appena uscita la notizia che sarebbe appunto tornata in edicola, quelli del sito web omonimo che esiste fin da quando si sovrappose alla pubblicazione cartacea ancora esistente nella sua ultima incarnazione (che era nata anni prima, quando allo stesso tempo parte dei redattori della versione ancora precedente uscì perché non condivideva certi indirizzi più "moderni", a suo dire, e creò un'altra testata, Metal Maniac), fecero un contro-comunicato, con la solita spocchia da "storici" e blabla, da detentori del marchio e via dicendo, per prendere le distanze, specificare che non c'entravano nulla con quell'iniziativa editoriale e via dicendo. Peccato che dicessero tutto ciò senza sapere evidentemente un cazzo di nulla nello specifico, addirittura pensando che quella casa editrice potesse aver creato la cosa senza chiedere permesso e licenza ai detentori del marchio da sempre; che non sono ovviamente i poveretti italiani di qualsiasi gestione si sia alternata nel tempo, che al massimo lo sono della propria versione, appunto (fatta come "associazione culturale", ho visto, ma allo stesso tempo "Srl" con partita IVA... tipici misteri italiani, comunque di sicuro vuol dire che fanno quindi tante cose a pagamento, altro che passione, libertà, critica vera libera e severa a tutto e tutti ecc.), ma i tizi e aziende fondatrici o comunque che sono i proprietari oggi, in Inghilterra e/o Germania.

Credo che dall'altra parte abbiano risposto asfaltandoli, dimostrando che è tutto regolare, hanno ovviamente le licenze e via dicendo, e quindi poi gli altri hanno fatto un secondo comunicato dicendo che avevano trovato un accordo per esistere entrambi e anzi, collaborando in un certo senso, dandosi spazio e pubblicità reciproci, e riconoscendo che la casa editrice è del tutto legittimata a far uscire quella rivista e blablabla ed è una realtà seria e storica e blablabla.

Tra l'altro pare non sia neanche vero che proprio nessuno del sito web fosse anche andato su quella risorta rivista, perché sembrerebbe che alcuni siano proprio gente che non solo era nel sito in questi anni, ma di quelli davvero veterani che scrivevano già negli anni '90 o addirittura fine '80 su riviste italiane, MH e/o altre che fossero. Per esempio, due su tutti, Alex Veratrini e Fabio Magliano. Per il resto non saprei, se siano in comune anche altri, perché non sono riuscito a trovare l'elenco completo della gente, né sul sito (non c'è una sezione con elencato lo staff, quindi in questi casi al solito dovresti spulciarti tutte le recensioni, interviste ecc.), né della nuova rivista, che ha a sua volta un portale ma è in pratica una vetrina e mailorder per le riviste, non ci sono altre informazioni. Con ricerca sul web ho scoperto solo alcuni nomi, quasi tutti a me sconosciuti totalmente, a parte tal Monica Atzei che "imbratta", mi pare, da anni anche suoi canali personali o certi siti suoi o meno e ovviamente del tipo "supportatrice del metallo italiano" e blabla, principalmente, e Barbara Caserta, già su Rock Hard dei primi anni della versione italiana (quando era ancora decente o discreta/buona, con punte anche ottime), oltre che intervistatrice a volte, almeno anni fa, per la radio o programma rock milanese condotto da sempre da Marco Garavelli (una volta si chiamava Rock FM, poi cambiò in Linea Rock). Pure Luca Fassina è un nome che non mi è nuovo anche se ora non collego e ricordo esattamente testate o siti, e lui, insieme alla Caserta e ad un altro che credo di non conoscere (e già a riviste come Prog e Vinile), è tra i coordinatori e redattori generali.

Come succede praticamente sempre ad ogni nuova uscita nel settore, e non solo in Italia penso, che siano magazine più o meno classici e quindi che seguono principalmente l'attualità e hanno uscite periodiche, o siano riviste più "nostalgiche" e retrospettive come era Classix Metal per esempio, o volumi speciali vari che escono ogni tanto o qualsiasi cosa, in copertina come soggetto principale e relativo articolo interno, ci sono al 99% gli Iron Maiden, non si scappa, pare quasi una regola, che si parli, a seconda della coincidenza temporale, del disco nuovo o recente, o del tour in corso o che partirà a breve, o articoli totalmente retrospettivi sulla storia, presunte curiosità "mai dette da nessuno" o un mix del tutto, ma la band è quella praticamente sempre. Non che nei successivi numeri ci fossero nomi meno "banali" e abusati, alla fine sono sempre la solita manciata come è quasi sempre stato per qualsiasi rivista di qualsiasi tipo, o almeno negli ultimi due decenni circa, perché una volta ce n'erano alcune o almeno una che aveva ben altro approccio e filosofia ed era italianissima anche quella (c'è da ricordare davvero di nuovo che è quella col nome uguale ad una testata storica estera di fotografia e che è stata, sicuramente nei primi 4-5 anni se non anche dopo, la miglior pubblicazione di settore hard rock/metal mai esistita da noi?).

P.S. - La rivista, in generale, qualsiasi edizione e qualsiasi interessato ad essa collegato stia parlando/scrivendo, non ha mai perso evidentemente l'abitudine di auto-leccarsi da sola, di definirsi con slogan vari, di far notare che sarebbe la più venduta e letta in campo hard rock/metal in Europa in generale (confermando che il metallaro medio spesso, oltre a non capire un cazzo di musica, non capisce un cazzo neanche di quali siano media validi e quali meno o per nulla) e via dicendo.