mercoledì 27 maggio 2026

Ma dove andremo a finire? O dove siamo già, forse... Sarebbe proprio una cattiva idea riaprire i manicomi? [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 24 giugno 2022.

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Questa gente ha grossissimi problemi, oltre a non farsi più alcun scrupolo nel distruggere, stuprare l'italiano in vari modi per seguire le stronzate del presunto "politicamente corretto", comprese le stronzate atomiche del peggior femminismo d'accatto delirante.

Tra l'altro inutile davvero in certi casi, contraddittoria, visto che per esempio a me non risulta che ad oggi una donna possa essere capofamiglia (se è presente il marito), quindi non c'è alcun errore o mancanza di rispetto in chi dà per scontato che il capofamiglia può essere solo l'uomo, quindi va benissimo al maschile, anzi non può che essere al maschile appunto, non al femminile o entrambi (usando appunto caratteri usciti da non so dove e che non sono di certo italiano, né altre lingue, direi).

Invece per certa gente robe normalissime sono ormai sempre "polemica" o peggio... patetici. 

Inoltre, al solito, in alcuni casi suonano così male certi termini che al femminile cambiano rispetto al maschile (a differenza del suddetto che rimane uguale, cambia semmai solo l'articolo davanti se uno vuole intenderlo e riferirlo al femminile, cioè "la" al posto di "il"), che io anche solo per senso estetico e di suono mai userò, anche perché suonano molto più rispettabili, autoritari ecc. al maschile (per il suono stesso ripeto, non c'entra nulla maschilismo, patriarcato e blabla), quindi è, anzi, un riconoscere in quel modo la parità ovviamente tra uomini e donne per lo stesso ruolo, quindi "sindaco", "assessore", "avvocato" , per esempio, e non gli orridi "sindaca", "assessora", "avvocatessa" e via dicendo.

In generale in italiano, quando uno vuole essere sicuro di riferirsi sia a uomini che donne, l'unica forma corretta è quella esistente e usata da sempre, cioè, per esempio, "Siete tutti/e invitati" (ovviamente i mentecatti troverebbero da ridire sul fatto che di solito viene messa prima la forma maschile, ma uno se vuole può anche invertire). Oppure, nel caso in oggetto: "... del/della Capofamiglia" o "... del/la...", lasciando ovviamente il termine "capofamiglia" al maschile, visto quanto sarebbe davvero orrido in quel caso al femminile, "capafamiglia"... brrrr.

P.S. - Tra l'altro, penso, spesso l'uomo è davvero "superiore" e non fa casini e polemiche per stronzate totali? A guardare certe cose sembrerebbe di sì. Infatti, quanti hanno mai fatto storie o rosicate o gridato alla discriminazione o magari al "matriarcato" da combattere e blabla perché, per esempio, molti presentatori o quasi tutti hanno sempre dato il benvenuto al pubblico (reale o televisivo che fosse) mettendo prima le donne ("Signore e signori, buonasera..."), o perché in molti ristoranti soprattutto di livello alto si servono prima tutte le donne? A me pare pochi o nessuno.

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