venerdì 22 maggio 2026

"Welcome to the Absurd Circus" dei Labyrinth oltre la 140esima posizione nel sondaggio sui dischi dell'anno di Metal Archives - AHAHAHAH! [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 7 gennaio 2022.

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https://forum.metal-archives.com/viewtopic.php?f=1&t=133910

Sempre troppo in alto comunque, e troppi anche quel paio di voti o roba del genere che hanno preso, suppongo, e che ha formato il totale dei 40 punti assegnati; non specificato, almeno per ora e come per tutti tranne i primi 10, come sia composto il punteggio, cioè se e quanti utenti l'abbiano votato come miglior disco o come secondo o terzo ecc. (ogni posizione ha assegnati tot punti a scalare dalla prima all'ultima e ogni utente per partecipare doveva indicare minimo 10 titoli, classica top ten insomma). Anche se si può, anzi, dire sicuramente che non hanno preso nemmeno un paio di primi posti, perché sarebbero 50 punti, quindi al massimo uno, forse, più altro/i piazzamento/i, o magari solo questi ultimi senza alcun primo posto.

Grande risultato dei "Pypparinth" insomma, e della loro pacchianata ultima, ovviamente "leccata" in modo smodato e compulsivo (in maniera disinteressata e gratis o meno, a seconda dei casi) dalla solita nicchietta di "promotori/affiliati alle band stesse" e mascherati da recensori indipendenti, tra i quali immancabilmente anche S. "Effetto Dunning-Kruger" G. su quel sito ridicolo, ipocrita, incompetente, bambinesco, pacchiano (quindi in realtà perfetto per lei, uguale, come del resto altri dove aveva imbrattato prima di quello), interessato al 100% economicamente e non, chiamato Giornale Metal. Webzine che tra l'altro conta da sempre al massimo altri 3-4 redattori, per ovvio motivo, ovvero la sicurezza che siano disposti a promuovere nettamente sempre e comunque tutto quanto viene sottoposto da "recensire", e avere facilmente il controllo costante di tutti, cosa che sarebbe molto più difficile se i collaboratori fossero molti, e magari presi solo per competenza, esperienza e capacità di scrittura e null'altro, quindi senza sapere bene prima che tipi sono e se si considereranno liberi al 100% anche di stroncare o trattare molto tiepidamente chiunque ritengano lo meriti, e anche di fare domande più o meno scomode nelle eventuali interviste (che siano di quelle scritte e fatte tramite scambio messaggi/mail o in video in diretta o qualsiasi maniera). L'altra ipotesi e motivazione di un "organico" sempre così stringato - ma anche entrambe insieme potrebbero essere, in teoria - sarebbe quella valida solo nel caso in cui i redattori fossero retribuiti in qualche modo ed entità; però ricordo personalmente di aver letto commenti di risposta al sottoscritto da parte di almeno un collaboratore (l'omonimo, per cognome intendo, del capo del sito Maurizio Mazzarella, cioè Salvatore, non so se parente o meno), e forse anche del capo stesso, in cui dicevano che la collaborazione è gratuita sempre. In quel caso infatti, il motivo sarebbe puramente economico, cioè ne terrebbe sempre pochissimi prima di tutto e principalmente perché non potrebbe/vorrebbe pagare più di tot; ma, come detto, pare che nessuno guadagni nulla in senso proprio, in soldi insomma (a parte gli eventuali soliti CD gratis o qualche ingresso a concerti e concertini), l'unico è quindi probabilmente il capo, per l'agenzia di promozione/comunicazione strettamente legata, interconnessa al sito stesso e che soprattutto "piazza" anche a tanti altri portali web e a riviste cartacee, i comunicati e le richieste di "recensioni" per le band che si affidano ad essa.

Tornando ai Pypparinth, da notare che essendo un disco di quelli usciti nella primissima parte dell'anno, era avvantaggiato in teoria rispetto a diversi altri, di band famosissime, famose, underground, nuove o di qualsiasi tipo, usciti invece molto più avanti o addirittura verso gli ultimissimi mesi dell'anno, perché chiaramente c'è meno tempo per il pubblico - soprattutto non fans stretti del gruppo di turno - per prenderlo o comunque ascoltarlo perbene e decidere a che livello lo pone; molti di quei dischi dell'ultima parte dell'anno non sono nemmeno stati ascoltati in tempo per nulla da tantissima gente (le top ten per partecipare a quel sondaggio su MA andavano mandate entro mezzanotte del 31 dicembre).

Ma chiaramente non conta un cazzo quel vantaggio quando sei da sempre un gruppetto underground o poco più, soprattutto in rapporto al mercato e scena mondiale, e a prescindere dal livello non hai in realtà reale seguito degno da ormai lustri, una volta che era passata la moda di certo power e affini.

A proposito di passione disinteressata - e pensando ai soliti soggetti suddetti e tanti altri analoghi in giro - vedi proprio quegli utenti del sito (per anni era stato un altro, da questa volta è cambiato) che si prendono l'impegno di ricevere tutte le votazioni, fare i conti dei punteggi e organizzare tutta la classifica nel corso del mese in cui era attivo il sondaggio.

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giovedì 21 maggio 2026

"Recensione" del primo EP dei Runover su Italia di Metallo: "picco" assoluto di sempre nella ridicolezza e analfabetismo? Probabilissimo... [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 4 gennaio 2022.

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http://www.italiadimetallo.it/recensioni/2921/runover/rage-pain-fear

BUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

Ma davvero c'è gente che ha preso o prende ancora sul serio questo sito e il pagliaccio a capo dello stesso (che si presume sia quello che decide chi ci scrive e cosa pubblicare, o meglio in questo caso non decide e seleziona nulla, tantomeno lo faceva i primi tempi, evidentemente, dando spazio ai deliri di chiunque)? Anzi sono stati due, perché per alcuni anni c'era quell'altro molto più giovane, a fare il "caporedattore", ma poi è tornato l'originale nel ruolo (non aveva smesso in ogni caso di pubblicare cose sue o di altri, e magari decideva ancora lui varie cose pure in quegli anni).

Pazzesco... in realtà tranne i leccati di turno e collegati nell'ambiente (le loro etichette ecc.), spero davvero siano sempre stati pochissimi o praticamente zero i lettori veri indipendenti e ancor meno quelli regolari (cioè che leggono praticamente ogni aggiornamento, rece, news, report live...), gli appassionati insomma senza gruppo a loro volta o altre attività recensibili/leccabili e magari anche senza particolari amicizie e conoscenze personali tra la gente che suona o fa altre cose nel campo.

Per esempio, questo soggetto davvero incredibile... chi sarà stato? O stata?

Sembra roba troppo "oltre" davvero, sia per la forma e il totale analfabetismo che per la "logica", le cose scritte (davvero esilaranti... ahahahah), anche per gente come Sonia Giomarelli (che poi al tempo forse neanche ci scriveva già, se il primo delirio che le venne pubblicato fu quella "recensione" di un disco dei Rhapsody postata verso fine 2010), ma chissà, potrebbe anche essere; anche perché un altro "sospetto" numero uno, Michele "Puma" Palamidessi, al tempo non credo proprio avesse alcun contatto (o conoscesse anche solo di nome) con quel sito, essendosi fatto mettere solo qualche anno fa uno dei suoi scritti incredibili, o forse un paio o tre o roba del genere. E' anche vero che potrebbero essere tanti e tante, quel "livello" lì è diffusissimo e quel sito è uno di quelli che ne ha mostrato di più di soggetti del genere (sempre per l'assenza praticamente di selezione alcuna).

Inoltre, non è chiaro nemmeno se fu postata fin dall'inizio come "Anonimo" o invece inizialmente quell'utente fosse registrato col suo nome o almeno un nickname (e magari quindi, come avviene di solito, cliccando sul nome/link attivo si va alla scheda personale sul sito), e sia stato trasformato per qualche motivo successivamente in anonimo e cancellato l'hyperlink. Soprattutto all'inizio però postava quasi tutto di tutti Klaus, quindi il nome/link in cima era sempre il suo, poi in fondo al testo della rece di turno c'era di solito nome e cognome dell'autore o il suo nick. Anche qui in effetti pare essercene una di firme alla fine del delirio, pur assai indecifrabile e ammesso volesse essere una firma dell'autore appunto, e non ho controllato nemmeno se ci sia anche in altre o solo in questa qui, che ho visto per caso.

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mercoledì 20 maggio 2026

Andrea Scanzi è veramente patetico... [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 21 agosto 2021.

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https://www.facebook.com/andreascanzi74/posts/406636547489503

Cioè, capito? Non è che la colpa per cui quel tizio continuava a fare anche i video in cui si ingozzava di merendine confezionate e mix di roba varia o comunque cibo di qualsiasi tipo in quantità industriale (anche se fossero stati una minoranza sul totale quei video, non so, ma di sicuro quelli più visti appunto, e più spesso comparsi tra i suggerimenti mentre guardavi magari altri video con cibo, cucina e cose correlate), è sua e solo sua perché vedeva che proprio quelli ottenevano più successo, visualizzazioni e commenti, rispetto a quelli più normali o "culturali" (anche se sono un po' scettico su questo, e mai visti o quasi nemmeno gli altri video suddetti comunque), e/o anche perché ci trovava proprio gusto spesso, a fare video di ingozzate del genere, che suppongo facesse anche tante altre volte senza farci i video.

Noooo!!! Stolti!!!

La colpa è dei soliti fantomatici "haters", che pare sia proprio, tra l'altro, un termine usabile per qualsiasi atteggiamento e tipo di commenti, basta che si possa usare - da parte dei soliti pagliacci e "influencer" e giornalistucoli e simili, oltre ovviamente ai diretti interessati destinatari delle critiche o ironie quando rosicano - per cercare di deviare responsabilità di tizio o caio riguardo se stesso o altre cose che siano; o in altri casi per difendere in modo patetico e provare a coprire l'ignoranza, incapacità, inesperienza, presunzione e via dicendo di chiunque faccia qualcosa di pubblico sul web o meno e venga liberamente criticato o preso per il culo da chi si accorge benissimo che è tale.

Molto eclettico come termine, dicevo, e ovviamente usandolo solo e sempre in inglese per confondere meglio gli ignoranti: magari usassero "odiatori" a molti potrebbe non tornare, anche come osservatori terzi, chiedendosi cose come: "E perché se uno critica o prende per il culo dovrebbe per forza anche odiare tizio o caio o questa o quella cosa?". Infatti questa volta per esempio dice che certi commentatori abituali o meno non è che lo offendessero, ma lo incitavano anzi a continuare e farlo sempre di più, quindi in pratica dicendogli che erano video divertenti, non c'era nulla di male e doveva andare avanti così.

Se a volte lo offendevano anche, gli stessi commentatori che lo invitavano a continuare o altri diversi magari, come a dirgli che faceva schifo, non aveva alcun senso quella roba, quei video in cui si ingozzava, e che il "successo" di visualizzazioni doveva capire che era da parte di una massa di poveracci (vale anche per tanta altra gente su YouTube e non solo, e in vari argomenti e tipi di video, ma cambia zero), beh, se non capiva lo stesso e continuava, allora è la prova provata che la responsabilità era solo sua (ma del resto nessuno in nessun caso avrebbe potuto impedirgli di continuare se non voleva smettere lui, tantomeno con semplici commenti a distanza sul web).

Era solo e soltanto una cosa tristissima, altro che cazzate, "haters" e blabla: lui (almeno in quei video ripeto, quelli delle ingozzate totali), i milioni di visualizzazioni e tutto quanto, a prescindere dal tipo di commenti fatti dagli altri; il problema e indice della media della gente e mondo di oggi - sul web e non solo - tra giovanissimi, giovani e anche tanti non più tali, è indicato da "fenomeni" del genere che hanno quel "successo" facendo nulla, o peggio facendosi del male personalmente appunto, come in questo caso, e dando esempi pessimi.

Del resto da anni vanno anche di moda in tutto il mondo non solo i menù "all you can eat" pagando una cifra forfettaria di solito assai economica in quei posti, ma anche le sfide vere e proprie, quelle esagerate al massimo, tipo mangiare un hamburger gigante da 2 o 3 kg e in un tempo massimo dato, o altre cose del genere (pochi ce la fanno, quindi gran parte del cibo di solito viene buttato se non lo finiscono altri amici o qualcuno). Roba patetica, e da masochisti e teste di cazzo anche (con la gente che in tanti posti muore di fame), che tra l'altro paghiamo tutti, quando finiscono in ospedale per problemi cardio-circolatori, colesterolo a mille e quant'altro.

Ma il solito ipocrita tipico che vive in realtà anche di certe cose (è in effetti più paragonabile a personaggi del genere che ad un giornalista, anche perché altrimenti pure post come il suddetto non li farebbe... come fosse appunto un esempio da ricordare o lodare, o una vera notizia di interesse pubblico... perché non gli facciamo anche una statua? Dai, fai la proposta ai politici...), invece di usare la sua "influenza" per tentare di "educare" la gente che vuole avere canali video o blog o pagine Facebook o altro, a farli con contenuti, dell'argomento che vogliono e amano - e meglio ancora se ne sono davvero competenti ed esperti, e liberi anche da tutto e tutti nel dare giudizi, valutazioni ecc. - ma fatti con dignità, buon senso, per un pubblico di gente normale e matura (compresi gli eventuali giovanissimi) e non bambocci, o pensando solo ad avere più visualizzazioni possibili a prescindere dai contenuti o peggio ancora dando pessimi esempi a chi fosse influenzabile. Dovrebbe criticare nei suoi articoli e interviste quelli che fanno tutt'altro appunto, invece di renderli quasi "eroi" (anche se in questo caso solo dopo la morte perché pare di capire che prima avesse solo visto a volte qualche video ma non ne avesse mai scritto nulla a riguardo o citando quello youtuber), e tentando allo stesso tempo di scaricare sempre ogni cosa e problematica sui fantomatici "haters" ripeto; come non potesse esistere critica e commenti a cose pubbliche, tantopiù quando ridicole come erano quei video, e a maggior ragione se il tizio avrebbe potuto farli davvero sempre con contenuti ben diversi (anche mangiando qualcosa contemporaneamente, ma in modo decente e moderato, senza esibizionismo o esagerazioni "ad effetto"), se davvero sapeva più o meno bene cose interessanti riguardo storia o altro. Così forse non sarebbero neanche arrivati tutti quelli che spingevano ironicamente o meno perché si riempisse di cibo ogni volta - e di dubbia qualità di solito e ancor più dubbi "abbinamenti" - e chiedendo sempre più video di quel tipo e che lo prendevano per il culo per il fisico ecc. ma in realtà volevano vederlo sempre più grasso fino a scoppiare o stare male (anche se era passato un po' di tempo, era dimagrito dopo quei problemi ecc., di sicuro gli strascichi precedenti e di quello stile di dieta si sono fatti sentire). Al massimo lo avrebbero criticato per cose eventualmente sbagliate o su cui non concordavano nell'argomento di turno, rispondendo nella sostanza - tolti giusto forse quei relativamente pochi veri troll/haters che criticano veramente sempre tutto e tutti a prescindere, ma non sono la maggioranza, per nulla - ma non avrebbe rischiato quindi la salute, né ricevuto tutti gli altri tipi di reazioni, offese o pseudo-tali e anche tanti commenti ipocriti o inutili.

Ma ormai da tempo sul web e non solo, l'importante sembra per tantissimi l'apparire (meglio ancora se in video proprio, non solo con scritti o audio) e il cercare di diventare più o meno "famosi", il come non ha importanza, che ci siano contenuti reali o cazzate totali, spesso roba di dubbissimo gusto o pessimi esempi appunto, è irrilevante (tanto i padroni delle piattaforme mica censurano mai certe cose, le censura sono solo per i veri scomodi, in qualsiasi argomento e in particolare politica e dintorni e da ormai quasi due anni anche "sanità"). Tantissimi inoltre, nei giudizi guardano solo il seguito, quindi chi ce l'ha più o meno alto per loro ha ragione, a prescindere da tutto il resto, e gli eventuali critici hanno torto. Potremmo chiamarla l'era della "followcrazia".

Tra l'altro, tornando al fantomatico termine "tuttofare", la semplice definizione che dà il dizionario, o almeno il traduttore di Google, è questa:

"A person who greatly dislikes a specified person or thing."

Cioè chi non apprezza in maniera netta o proprio disprezza notevolmente qualcosa o qualcuno.

Quindi anche se il concetto suddetto può venir reso appunto sinteticamente in inglese con la singola parola "hater" (chissà se nata solo negli anni recenti del web tra l'altro, per provare a ghettizzare i critici e liberi, o esistente da sempre in inglese, non saprei), in realtà non c'entra nulla odio o meno - cosa anche molto improbabile con chiunque non tu abbia già conosciuto proprio di persona o addirittura prima volta in assoluto che lo leggi o vedi anche sul web - si tratta solo di non apprezzare e "grandemente", cosa per nulla proibita a nessuno, ci mancherebbe anche.

Poi, tra l'altro, se anche volessero intendere il termine, quelli soliti che ne abusano per silenziare e stigmatizzare chi ritengono "scomodo" per se stessi o per altri, nel senso di gente che si fissa sempre e solo su una cosa/persona e critica solo quella per sempre, allora in realtà non potrebbero metterci che una minoranza esigua di tutti quelli che loro definiscono "haters", perché la gran parte critica appunto e commenta o fa post su quello che vuole quando vuole, per nulla in modo esclusivo e continuo solo su un soggetto/oggetto ben preciso. Ma si parla ripeto di usare in realtà termini automatici e convenzioni senza sapere neanche cosa si dice, basta aver fatto passare come negativo e sempre nel torto a prescindere chi viene additato come tale, e secondo loro il gioco è fatto (e purtroppo molti ci cascano giudicando cose, persone e situazioni senza sapere neanche vagamente nulla e spesso non avendo nemmeno visto o letto il contenuto originale e poi i commenti, risposte, contro-risposte ecc. dei presunti "haters" appunto). Senza contare che penso siano rarissimi davvero quelli che non apprezzano mai nulla, sul web o in generale, e danno sempre contro a tutti, perché come qualsiasi persona in realtà apprezzano e supportano magari anche praticamente quelli che amano - che siano artisti o altro - e quindi di nuovo cade l'idea che vorrebbero far passare i soliti "cacciatori fissi di haters", che non si chiedono mai perché appunto tante cose o tantissime quella gente le apprezza o ama totalmente (magari da tempi ben prima del web per questioni di età), e tantissime altre invece le critica anche duramente, visto che la risposta sarebbe di nuovo la pura verità e una cosa naturalissima ma scomoda per loro, e cioè: "Semplice, quello che ritengo più o meno valido lo apprezzo e supporto e commento positivamente, se e quando voglio, mentre quello che ritengo scarso, inutile e magari, peggio ancora, è pure gente presuntuosa e antipatica, lo critico e prendo per il culo quanto voglio... giudico sempre caso per caso, semplice ripeto". Nulla di strano se moltissimi criticano e prendono per il culo una marea di roba più o meno recente, fatta da giovani, giovanissimi o a volte gente un po' più grande, visto che il livello medio in quasi tutti i campi è calato paurosamente nel tempo, soprattutto riguardo personalità e vero talento, e parallelamente invece, specialmente in Italia, sembra sia aumentata esponenzialmente la presunzione, l'allergia alle minime critiche o ironie e qualsiasi cosa "turbi" l'auto-convinzione del soggetto di turno e le eventuali "leccate" dei soliti 4 gatti tra amici, fidanzate/i e parenti e dintorni (tutti giudizi molti imparziali quindi, ovviamente...).

Ulteriore cosa fondamentale di cui questi comici involontari non si rendono conto, è che se usiamo i loro criteri di demonizzazione di qualsiasi critica, ironia, commento a chiunque e che non sia di lode o del tutto "neutro" (oppure stare zitti ovviamente al limite, cioè non intervenire mai su nulla) a qualsiasi roba prodotta da ogni cialtrone presuntuoso e con manie di protagonismo (cosa ci guadagnino in qualsiasi senso a difendere certi scarsoni, ignoranti, incapaci e quant'altro, non si capisce a proposito, boh...), loro stessi - parlo degli Scanzi ma anche dei Travaglio e tanti e tante altre - sarebbero definibili "haters" di tizio o caio, visto che si dedicano (da giornalisti professionisti o meno non cambia nulla, i criteri devono essere uguali per ogni cittadino, come le leggi) da eoni o da sempre ad "odiare" e replicare, criticare, demonizzare, ironizzare pesantemente su gente come Berlusconi, Renzi o Salvini, per dirne solo alcuni. Sempre molto più grave e più grande l'effetto e il pubblico ovviamente, nel caso di gente del genere (quindi se dicono o scrivono cose false, diffamatorie ecc. dovrebbe essere considerato tanto più grave quanto più sono i lettori e il seguito medio del tal giornalista), rispetto a commenti da parte di semplici utenti, cittadini comuni quindi, sotto i contenuti vari sul web, o anche fossero post di risposta fatti altrove, su canali propri dell'utente di turno. Invece pare che, in Italia almeno, avvenga paradossalmente il contrario: i giornalisti sembra abbiano quasi un lasciapassare per dire e scrivere tutto quello che vogliono o almeno nella maggior parte dei casi, di solito riguardo politici o altri personaggi pubblici, ma in un certo senso ormai chiunque si esponga in Rete scrivendo o facendo video o altre cose è considerabile persona pubblica o comunque che fa cose pubbliche appunto, teoricamente visibili da tutti (o da tutti quelli che sono su un certo social a volte, o in un certo gruppo chiuso o che so io, ma possono essere migliaia lo stesso), e quindi commentabili e criticabili da tutti quelli che le vedono.

Insomma, non si scopre adesso nemmeno questo, ma certa gente neanche una coerenza minima riesce ad avere, forse anche perché sa benissimo che sennò non potrebbe continuare il giochetto e atteggiamento, o dovrebbe comunque inserirsi a sua volta nel famigerato e fumoso mondo degli "haters" appunto.

Ultima cosa in tema, sulla libertà di parola e critica ecc. e sperando che Scanzi sappia l'inglese almeno a livello decente e in lettura (ci sono anche i sottotitoli già nel video proprio, grandi, non occorre attivare la funzione sottotitoli di YT, tanto in italiano non ci sono, sarebbero solo doppioni in inglese degli altri), anche se ho tradotto pure in italiano e riporto sotto il testo, da un discorso di qualche anno fa del grande attore comico e non solo, Rowan Atkinson, per supportare la modifica di una legge inglese evidentemente, che pare permetta addirittura l'arresto immediato preventivo nel caso di denunce/querele di tizio o caio o addirittura semplice segnalazione di terzi riguardo presunte offese o critiche anche vaghe a cose ritenute importanti, persone di istituzioni o comunque altri "tesori nazionali" amati dalla gente o argomenti sempre sensibili come religione e altro, ma direi si può e si deve intendere anche in generale, tra persone "comuni", specialmente se non si parla di attacchi o offese personali ma solo riguardo quello che uno fa o dice o scrive (sul web o altrove che sia):

"Il mio punto di partenza quando si tratta di prendere in considerazione qualsiasi questione relativa alla libertà di parola, è la mia ardente convinzione che la seconda cosa più preziosa nella vita sia il diritto di esprimerti liberamente. La cosa più preziosa nella vita, penso, è il cibo in bocca, e la terza più preziosa è un tetto sulla testa, ma un punto fermo per me nella posizione numero 2 è la libera espressione, subito sotto il bisogno di sostenere la vita stessa. Questo perché mi sono goduto la libera espressione in questo Paese per tutta la mia vita professionale, e mi aspetto pienamente di continuare a farlo.
Personalmente, sospetto che sia altamente improbabile che venga arrestato per qualsiasi legge possa esistere per contenere la libertà di espressione, grazie all'indubbia posizione privilegiata che è concessa a quelli che hanno un alto profilo pubblico. Quindi le mie preoccupazioni sono meno per me stesso e più per quelli maggiormente vulnerabili a causa del loro più basso profilo. Come l'uomo arrestato ad Oxford per aver chiamato un cavallo della polizia "gay". O l'adolescente arrestato per aver definito la Chiesa di Scientology una "setta". O il proprietario di un caffé arrestato per aver mostrato passaggi della Bibbia su uno schermo televisivo. 

Quando ho sentito alcuni di questi reati e accuse più ridicoli, mi sono ricordato che c'ero già stato, in un contesto immaginario. Facevo uno show una volta, chiamato "Not the Nine O'Clock News", alcuni anni fa, e facemmo uno sketch dove Griff Rhys Jones interpretava Constable Savage, un agente di polizia manifestamente razzista a cui io, in veste di suo comandante di stazione, sto dando una lavata di capo per aver arrestato un nero sulla base di un'intera serie di accuse ridicole, inventate e assurde. Le accuse per le quali Constable Savage arrestò il Sig. Winston Kodogo residente al 55 di Mercer Road erano queste: "Camminare sulle crepe del marciapiedi", "Passeggiare con una maglietta sgargiante in un'area edificata durante le ore notturne", e una delle mie preferite, "Camminare dappertutto". Fu arrestato anche per aver "urinato in un bagno pubblico" e per "avermi guardato in un modo buffo".

Chi l'avrebbe pensato che saremmo finiti con una legge che avrebbe permesso alla vita di imitare così esattamente l'arte? Ho letto da qualche parte, un difensore dello status quo, sostenere che il fatto che il caso del cavallo gay sia stato archiviato dopo che l'uomo arrestato si è rifiutato di pagare la multa, e che anche il caso di Scientology sia stato archiviato ad un certo punto durante il processo, sia la prova che la legge funziona bene, ignorando il fatto che l'unica ragione per cui questi casi furono archiviati è a causa della pubblicità che avevano attirato. La polizia intuì che il ridicolo era dietro l'angolo, e ritirò le proprie querele. Ma che dire delle altre migliaia di casi che non godono dell'ossigeno della pubblicità? Che non erano abbastanza ridicoli da attrarre l'attenzione dei media? Anche per quelle cause che sono state ritirate, le persone furono arrestate, interrogate, portate in tribunale e poi rilasciate. Sapete, ciò non è una legge che funziona correttamente, è censura del tipo più intimidatorio, per garantire, come dice Lord Dear, un "effetto agghiacciante" sulla libertà di espressione e di protesta.

Il Comitato Congiunto del Parlamento sui Diritti Umani ha riassunto, come forse sapete, questa intera questione molto bene dicendo: "Mentre arrestare un manifestante per l'uso di un linguaggio minaccioso o ingiurioso potrebbe, a seconda delle circostanze, essere una reazione proporzionata, noi pensiamo che linguaggio o comportamento che siano semplicemente offensivi non dovrebbero mai essere criminalizzati in questo modo".
L'ovvio problema nel mettere al bando l'insulto è che troppe cose possono essere interpretate come tali. Il giudizio critico è facilmente interpretato come insulto da certe fazioni. La derisione, facilmente interpretata come insulto. Il sarcasmo, i confronti degradanti, semplicemente sostenere un punto di vista alternativo all'ortodossia può essere interpretato come insulto. E siccome così tante cose possono essere interpretate come insulto, non è affatto sorprendente che così tante cose lo siano state, come gli esempi di cui ho parlato prima mostrano.
Sebbene la legge in discussione sia stata presente nel codice per più di 25 anni, è indicativa di una cultura che ha preso possesso dei progranni di successivi gioverni che con la ragionevole e benintenzionata ambizione di contenere gli aspetti odiosi della società, ha creato una società di una natura straordinariamente autoritaria e dominatrice. E' quella che potreste chiamare la nuova intolleranza, un nuovo ma intenso desiderio di imbavagliare voci scomode di dissenso.
"Non sono intollerante", dicono molte persone, molte persone dalla voce dolce, altamente istruite e di mentalità liberale: "Sono intollerante solo all'intolleranza". E la gente tende ad annuire saggiamente e dire, "O sì, sagge parole, sagge parole", e tuttavia se pensi a questa presunta inconfutabile affermazione per più di 5 secondi, ti rendi conto che tutto quello che stanno sostenendo è il rimpiazzo di un tipo di intolleranza con un altro. Che per me non rappresenta affatto alcun tipo di progresso.
Pregiudizi di fondo, ingiustizie, risentimenti non si affrontano arrestando le persone. Si affrontano diffondendo le questioni, discutendole e trattandole preferibilmente al di fuori del processo legale.
Per me, il modo migliore di aumentare la resistenza della società al linguaggio ingiurioso o offensivo è di permetterne molto di più. Come per le malattie infantili, sei più resistente a quei germi a cui sei stato esposto. Dobbiamo costruire la nostra immunità all'offesa, così che possiamo affrontare le questioni che una critica perfettamente giustificata può sollevare. La nostra priorità dovrebbe essere affrontare il messaggio, non il messaggero.

Come il Presidente Obama ha detto in un discorso alle Nazioni Unite giusto circa un mese fa, "Lodevoli sforzi per limitare la parola possono diventare strumento per mettere a tacere i critici o opprimere minoranze. L'arma più forte contro il linguaggio d'odio non è la repressione, è il maggiore linguaggio".
E quella è l'essenza della mia tesi: più linguaggio. Se vogliamo una società robusta, abbiamo bisogno di un dialogo più robusto, e ciò deve includere il diritto di insultare o di offendere. E, come dice Lord Dear, sapete, la libertà di essere inoffensivo non è affatto libertà.
La revoca di questa parola in questa clausola sarà solo un piccolo passo ma, io spero, sarà uno cruciale in ciò che dovrebbe essere un progetto a lungo termine per arrestare e far indietreggiare di nuovo lentamente una cultura strisciante della censura.

E' una piccola scaramuccia nella battaglia, secondo me, affrontare ciò che Sir Salman Rushdie chiama "l'industria dell'indignazione" - arbitri auto-nominati del bene pubblico, che incoraggiano un'indignazione alimentata dai media, verso cui la polizia si sente sotto terribile pressione ad agire. Un giornale chiama Scotland Yard: "Qualcuno ha detto qualcosa di leggermente offensivo su Twitter su qualcuno che pensiamo sia un tesoro nazionale. Cosa avete intenzione di fare al riguardo?". E la polizia va nel panico, si aggirano qua e là e poi impugnano la più inappropriata ancora di salvezza di tutte, il Section 5 dell'Atto di Ordine Pubblico, quella cosa per cui puoi arrestare chiunque per aver detto qualsiasi cosa che potrebbe essere interpretata da chiunque altro come offensiva.
Sapete, non sembrano avere bisogno di una vera vittima, devono solo emettere il giudizio che qualcuno avrebbe potuto offendersi se avesse sentito o letto cosa è stato detto - il grado più assurdo di latitudine.
Le bufere che circondano i commenti su Twitter e Facebook hanno sollevato alcune avvicenti questioni riguardo la libertà di parola, con cui non siamo ancora veramente venuti a patti. In primo luogo, che tutti dobbiamo assumerci la responsabilità di quello che diciamo, che è una bella lezione da imparare. Ma in secondo luogo, abbiamo imparato quanto spaventosamente irritabile e intollerante è diventata una società perfino verso il più lieve commento avverso.

La legge non dovrebbe essere complice di questa nuova intolleranza.
La libertà di parola può essere compromessa solo se la legge ci impedisce di affrontarne le conseguenze.
Offro il mio supporto incondizionato alla campagna per la riforma del Section 5.
Grazie mille."

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martedì 19 maggio 2026

Quelli di MerdalItalia (o almeno i capi) non si smentiscono mai, nulla di nuovo... e fanno i metallari e adoratori della libertà assoluta contro la censura e blablabla [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 20 agosto 2021.

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https://metalitalia.com/articolo/ciao-benny

Premesso che io non credo di averlo mai conosciuto o incrociato in nessun modo sia nel reale che virtuale, ho visto della sua scomparsa per la prima volta da un post dei White Skull, e poi dal suddetto linkato sopra.

Dal primo commento sotto, evidentemente di uno dello staff del sito, si capisce che prima c'erano già moltissimi commenti e risposte agli stessi, poi cancellati tutti. E da altri commenti, sempre dello staff del sito o lettori, pare di capire anche il motivo.

Il tipo aveva 30 anni, dice qualcuno sempre nei commenti (io da quella foto lì avrei dato di più, ma ripeto, non conoscevo per nulla quindi suppongo che chi lo conosceva lo sappia quanti anni avesse), e nessuno parla del fatto che avesse una malattia da più o meno tempo o che sia morto in un incidente e cose del genere, né, per quello che si capisce, si sia ucciso.

Quindi evidentemente molte persone libere e con cervello e minimamente informate, notavano che non è normalissimo morire di colpo così giovane quando stavi benissimo, e forse qualcuno, orrore degli orrori, si era permesso magari di chiedere anche se fosse noto o meno che avesse fatto il vaccino (o un richiamo) da poco o pochissimo; semplicemente per la cronaca e perché, nel caso, nonostante la marea di coglioni in giro non tutti lo sono e non tutti quindi credono a "coincidenze", anche perché iniziano ad essere un po' troppe da qualche tempo.

Insomma, ripeto, la gente che gestisce quel sito non si smentisce, la conoscevo già del resto.

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domenica 17 maggio 2026

Commento per il post di Scanzi sulla sua pagina Facebook riguardo la ragazza picchiata da alcune persone perché aveva nutrito dei cani randagi affamati [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 17 agosto 2021.

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Andrea Scanzi non ha apparentemente una cazzo di mail nota pubblicamente, e i commenti ai post sul sito ufficiale sono chiusi. Quindi, non potendo commentare attualmente nella pagina Facebook sotto il post in oggetto causa blocco (non fatto da lui, sennò non mi apparirebbero nemmeno gli spazi per commentare sotto i post, invece appaiono ma sono bloccato su Fb in generale al momento e quindi solo i messaggi privati, ho visto, vanno lo stesso, ma lui non ha attivi nemmeno quelli), lo metto qui, se non altro come promemoria per poi postarlo magari tra un po' sulla sua suddetta pagina sotto quel post.

Ecco il link diretto del suo post:

https://www.facebook.com/andreascanzi74/posts/403759384443886

Mio commento:

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Facci sapere magari - articolo, video o quello che ti pare - se non è troppo "scomodo" o non sei alla fine uguale a tua volta (tranne che almeno il tuo post di "indignazione" l'hai fatto), se anche tutti gli altri tuoi amici e soprattutto amiche tipiche "femministe" e "anti-violenza contro le donne" di professione (come ci fosse la violenza contro le donne da considerare diversa dalla violenza verso chiunque per qualsiasi motivo, che siano uomini contro uomini, donne contro donne o un sesso contro l'altro) e che fanno praticamente post, articoli e tutto solo su quell'argomento quando si parla di violenze, hanno detto nulla su casi come questo e se lo fanno di solito regolarmente per ogni cosa nota, come fanno appunto nei casi di violenza per motivi sentimentali e simili, o almeno quando è da parte di uomini contro donne ex o quello che siano (perché che parlino nello stesso modo e si indignino anche per tutti i casi di violenza - fisica o non - di donne contro uomini, sarebbe in effetti chiedere troppo per certe sciacquette)... mi raccomando eh, facci sapere, che io certe pagine o qualsiasi canale di feccia non li guardo di sicuro, ma sospetto fortemente un 2 pesi e 2 misure perché l'ipocrisia marcia e molto altro di certo ambiente è nota a chiunque non sia completamente idiota o come loro. Magari in casi come questo si auto-censurano anche per non rischiare di passare da "animalisti" (non sia mai... per carità, che infamia sarebbe...) e quindi da incoerenti (questo vero, in un certo senso) perché di solito son gente a cui degli animali non frega un cazzo di nulla e neanche delle violenze gratuite e uccisioni senza motivo (o peggio "per divertimento"), anzi se la prendono spesso con chi giustamente si indigna e denuncia certe cose o fa di professione l'influencer/attivista animalista (come Enrico Rizzi per esempio)... facci sapere ripeto... tipo riguardo le Merdarelli di turno su tutte, la tardona acida idolo di tutti gli sfigati (del web soprattutto, del resto lei vive e ha riscontro solo lì praticamente), incapaci, inesperti, arrivisti, lecchini, esibizionisti, incoerenti e allo stesso tempo presuntuosi a mille, e nemica giurata di chiunque li ridicolizzi quei pagliacci, bimbi e bimbeminkia ecc., di qualsiasi settore siano (artistico o altro).

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Inoltre, ho visto che in un commento di risposta ad utenti vari sotto il post, ha scritto che ci sarebbero anche lì i soliti "complottisti" che dubitano o affermano con sicurezza che il racconto della ragazza è inventato, o è comunque "parziale" ecc., e non si vede che c'entra chiamarli "complottisti", come fanno tutti quelli che su qualsiasi argomento pensano di poter silenziare chi la pensa diversamente, ghettizzandoli come non avessero diritto di parola, come fossero "marchiati" da quell'etichetta (che ironicamente viene usata anche contro gli Scanzi di turno da altre fazioni, ognuno insomma la appioppa a chi vuole) e quello che pensano non valesse nulla a prescindere, o proprio non potessero pensare o sapere nulla, tipo il refrain "fassisti! fassisti" dei sinistrorsi (veri, finti, di ogni tipo) contro chi li fa rosicare, di solito dicendo la verità sia su di loro che su tante altre cose di oggi e di ieri in Italia e nel mondo.

Cosa ridicola, basta chiamare certa gente, come in questo caso, col proprio nome vero, "coglioni" o simili, non "complottisti", "negazionisti" e blabla, termini che si riferiscono tra l'altro di solito ad argomenti in generale, a questioni non personali di tizio o caio, tragiche o meno che siano, ma a cose di principio, teorie a cui si crede o meno e cose del genere.

Quelli son coglioni e basta, punto, perché anche nell'ipotesi più assurda che sia la ragazza/donna di turno ad aver magari provocato o risposto in un certo modo a quella gente fin dal primo incontro che hanno avuto due o tre giorni prima di quello dell'aggressione, non giustifica di certo in nessun caso l'aggredire poi in modo premeditato, giorni dopo appunto, e addirittura in quattro persone e ridurla in quel modo. Quindi sono tutti dubbi o obiezioni e miscredenze senza senso a cui neanche si dovrebbe replicare, tantomeno con termini appunto abusati, fuori luogo e ridicoli.

Ma non mi stupisco comunque del soggetto, che pareva giusto decente all'inizio o fino a diversi anni fa, poi ha cominciato a delirare, ad avere manie di onnipotenza, ad essere sempre più fazioso e presuntuoso, ad auto-lodarsi in vari modi per il seguito che ha (come sempre c'è chi ne ha di meno e chi ne ha di più, sia sul web che in televisione, dove tra l'altro è presente in modo massiccio praticamente ogni giorno), diventando solo una versione ennesima del tipico giornalista/opinionista 2.0 o 3.0 e politicamente ridicolo; basta ricordare anche solo che tratta sempre la destra in generale, chiunque, in Italia e non solo, come fosse tutta destra estrema - inesistente in politica o almeno in Parlamento, gli ambienti tali sono tutti fuori e basta - e illegale, da mettere al bando ecc., e sogna di diventare "rockstar", anzi "popstar", anche lui, come già Travaglio da anni prima (ma lui sta ancora su tutt'altro livello comunque, da ogni punto di vista, pur sparando a sua volta tante cazzate e cadendo sempre più spesso in contraddizione), si sente esperto di tutto, dalla musica rock e non a qualsiasi altra cosa o quasi.

Ho poi il fortissimo sospetto che il suo "animalismo", il dirsi contro la caccia per esempio, il firmare le periodiche petizioni per abolirla ecc., non siano sinceri, ma solo comportamenti "automatici" come tanti altri (ma non vale solo per lui ovviamente, è pieno di gente così) e solo perché a torto o a ragione è uno di quelli che ritiene che sia principalmente o unicamente la destra, politici e amministratori di quell'area a fregarsene di questioni animali, ad essere fans della caccia e via dicendo, e quindi per lui un modo come un altro per "combattere" la destra appunto, come se la sinistra o presunta tale o qualsiasi altra area e partito politico (o quasi, forse un un'eccezione, ma molto moderata anche quella direi, come "animalismo", al massimo sono "ambientalisti" molto in generale e soft), fossero invece dei grandi paladini da sempre dei diritti degli animali, lottassero per leggi davvero severe ed efficaci contro maltrattamenti o per abolire la caccia o addirittura per promuovere la dieta vegana ecc., quando sono più o meno come gli altri. Comunque, ripeto, magari Scanzi se pensasse invece che gli "anti-animali" per eccellenza fossero quelli dei partiti e idee politiche che piacciono a lui (o quelli che trova in ogni caso "meno peggio" nel panorama italiano), se ne fregherebbe a sua volta di certe questioni, non andrebbe a firmare le petizioni contro la caccia o addirittura sarebbe lui stesso in linea con le posizioni anti-animali/animalisti e pro-caccia senza confini o limiti e via dicendo, perché come detto lui ragiona solo e sempre politicamente, per attaccare qualsiasi destra e qualsiasi cosa faccia, non basandosi sui fatti oggettivi e basta e sulla coerenza.

Tornando alla vicenda in oggetto, fermo restando comunque che, al di là dell'ovvia cosa detta poco sopra, è vero e lo ammette in pratica anche lui nel post stesso in un breve passaggio, come si vede, che finché non si scoprirà con certezza come sono andate le cose è possibile anche, pur altamente improbabile, che la versione raccontata da lei non sia proprio quella vera o tutta vera; ma di sicuro ripeto che non si è ridotta così da sola e non c'è alcuna giustificazione all'aggressione, a prescindere da tutto il resto, dall'aiuto ai randagi o meno, dal posto dove è successo e qualsiasi cosa, e vale sempre e per chiunque.

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domenica 10 maggio 2026

Per i sacchi di letame schiavi "marchiati" che si lamentano pure dei ristoratori che i posti fuori li riservano sempre per i non-"marchiati" [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", l'8 agosto 2021.

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Ora queste merdacce luride di drogati del cazzo si lamentano pure con molti esercenti che giustamente non fanno prenotare o danno sul posto gli eventuali spazi all'aperto che hanno a chi ha il nazi green pass, perché quelli possono stare anche dentro mentre gli altri solo fuori (almeno nel caso dei ristoratori che vogliono rispettare le regole). Giustamente, visto che oltre a tutti i problemi che hanno da quasi due anni, restrizioni, calo clienti per forza di cose o proprio chiusure in certi periodi (quindi anche senza poter fare il semplice asporto), non vorrebbero perdere clienti d'ora in poi per quel motivo; invece, secondo i suddetti poveracci all'ultimo stadio, dovrebbero farlo e avere magari le sale dentro sempre mezze vuote, perché questi coglioni pur vaccinati preferiscono stare all'aperto d'estate (come tutti o quasi). Quindi sostengono che così sarebbero "discriminati" loro... ahahahahah... la faccia come il culo proprio.

Se volevi stare solo all'aperto nei ristoranti ecc. che cazzo l'hai fatto a fare il vaccino, idiota (soprattutto se non sei davvero obbligato essendo un sanitario, e comunque uno può rifiutarsi e fare ricorso anche in quel caso come hanno fatto tantissimi), scolo di feccia umana che non sei altro? Eh? 

Poi, tra l'altro, non dite (o almeno molti di voi evidentemente senza alcun cervello neanche alla lontana) che avete paura dei "no-vax", pur venendo magari rispettate le misure di distanza tra tavoli di persone estranee ecc.? Quindi dovreste trovare migliore anche voi la situazione del mettervi dentro, in ambiente separato, ma neanche la coerenza sapete cosa sia, ovviamente, patetici consumatori abusivi di ossigeno che non siete altro.

Spero veramente che almeno tutti gli esercenti facciano così, sia in fase di prenotazione sia che uno si presenti direttamente al locale, mettendo sistematicamente dentro i covidioti, e riservando sempre tutti i tavoli all'aperto ai soli non tali, anche per non mettere in pericolo questi ultimi facendoli andare vicini o in contatto con i suddetti, che hanno per forza di cose una percentuale di virus in corpo (quello nel vaccino, appunto).

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sabato 9 maggio 2026

"Informazione Metal", il vecchio sito/blog del Mazzarella e compari: sempre la solita solfa [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 22 giugno 2021.

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http://informazionemetal.blogspot.com

Un altro portale di quelli vecchi (siamo quindi ad almeno tre ad oggi, compreso l'attuale), di Maurizio Mazzarella e il suo compare omonimo, Salvatore.

Ancora più incredibile questo qui, e con tutte le solite mega-sviolinate; vedi infatti la presenza, come e più di quanto fatto successivamente, dei banner di praticamente tutte le etichette e agenzie di promozione esistenti o comunque le più note e distribuite anche in Italia (o proprio italiane, spesso), ma non solo, anche di organizzatori live. La cosa non si capisce proprio, come utilità, senso e anche immagine verso i lettori, perché anche fossero tutte segnalate sempre gratuitamente, non è indice di libertà, indipendenza e serietà per un sito di recensioni (o dove comunque, oltre a comunicati e notizie, ci sono anche e soprattutto quelle ed eventuali interviste); non dovrebbe esserci nulla del genere: l'etichetta che pubblica un disco la indichi come di norma in cima alla recensione (o in fondo o dove vuoi), e poi ognuno se vuole si informa e cerca da solo il sito o dove comunque comprare o sentire qualcosa gratis del tal gruppo/disco, non metti un elenco con tanto di banner e quindi la grafica e loghi originali di quelle etichette e tutto, che sembra più una vera e propria pubblicità appunto. Se poi spesso o sempre uno stroncasse o trattasse comunque molto tiepidamente le loro uscite (come meriterebbero del resto il 95% almeno di esse), sicuramente quelle etichette, i promotori e chiunque, si lamenterebbero dicendo: "Ma come? Da una parte mi pubblicizzi - tantopiù se fosse a pagamento - e dall'altra, nelle recensioni, stronchi la mia roba?", e probabilmente smetterebbero di mandare materiale per avere quelle recensioni, o eventualmente anche di dare pass per certi live o addirittura pagare appunto la pubblicità, nel caso fossero cose che in precedenza avevano fatto. Quindi chiaro che sono sempre tutte mega-positive per quei motivi; ma in un certo senso sarebbe più grave e triste se fossero pure sinceri, giudicando praticamente tutto da 8 o 9 o 10, perché, se non i più o meno giovani, almeno chi per età di ben altro tipo conosce e ha magari consumato letteralmente da decenni una marea di veri capolavori e dischi comunque eccellenti o ottimi (quasi tutti esteri ovviamente, tra l'altro, nel genere hard/metal), non dovrebbe di certo regalare voti del genere alla robetta in giro oggi o da tanti anni ormai, anche la migliore che fosse.

Ulteriore chicca è il fatto che tra i banner/link, nell'elenco in fondo alla pagina, c'è pure quello del sito stesso... ma a che servirebbe, se uno si trova già sul sito stesso? Bah...

Da notare in ogni caso la differenza tra i voti suddetti praticamente fissi dati dai due Mazzarella (anche a libri e altro, del resto stesso discorso riguardo le case editrici e le loro agenzie), e quelli medi nettamente più bassi - non ho guardato ovviamente tutte le sue rece ma diverse sì - che dava un altro recensore (l'unico altro sul sito, forse), che si firmava Halb9000. Forse perché quello era un tizio (o tizia) "normale", uno più o meno libero e senza alcun interesse di alcun tipo diverso dal dare il proprio parere sincero senza dover rendere conto a nessuno o rischiare di incrinare certi rapporti o accordi in generale o riguardo proprio alcuni servizi eventualmente anche a pagamento. Oppure vuol dire che certe band/dischi/etichette si potevano trattare anche in quel modo molto più tiepido, per qualsiasi motivo sia, e in ogni caso lo facevano fare appunto ad altri, mai personalmente, direi sempre per non rovinarsi comunque la fama di "promotori massimi di tutto e tutti". Quel tipo dava invece spesso anche dei 6,5 vedo, valori che non ho mai visto dare dai Mazzarella (ma non certo frequenti neanche i 7 o 7,5 per loro, di solito partono dall'8), tantomeno dal capo, Maurizio; per non parlare - nel loro sito odierno o in qualsiasi altro negli anni precedenti dove ha insozzato - di S. "Effetto Dunning-Kruger" G. e la sua instancabile "tastiera/lingua felpata compulsiva".

Stupendo anche il messaggio lì a destra nella pagina, forse risalente agli ultimi tempi di quella versione del sito (che penso fosse la prima):

"Alcune problematiche particolarmente serie, hanno creato disagio al direttivo di Informazione Metal. Chiediamo quindi aiuto ai nostri lettori. Chiediamo a chi ci segue di darci una mano. Entrate quindi nella nostra redazione e collaborate con noi per scrivere notizie, live report, recensioni ed interviste. Se siete interessati scrivete una mail a informazionemetal@gmail.com o telefonate al 3395020938. Informazione Metal ha bisogno di voi!!!"

A parte la solita altezzosità, seriosità fuori luogo per robette e sitini del genere ("... il direttivo...", già che c'era poteva mettere addirittura la maiuscola, "Direttivo", per darsi ancora più arie, ma quello forse è riservato solo a lui singolarmente), suonava strana questa fretta incredibile, questi appelli accorati, se come tanti altri fosse stato fatto solo per pura passione e sempre del tutto gratis al 100%, e quindi senza dover rendere conto a nessuno, anche se per qualche motivo (tipo, nel caso estremo, dovendo chiudere proprio del tutto) non potessero più fare alcune recensioni o altro che avevano intenzione di fare o avevano proprio già promesso a quelle band ed etichette. Perché nulla obbliga a farle a tutti i costi e nessuno degli interessati può dirti nulla, lamentarsi o chissà che, se tanto non ti ha mai dato un solo centesimo e tu non fai servizi a pagamento di nessun tipo per nessuno, e sa benissimo quindi che fai solo per passione le recensioni e tutto quanto (almeno parlando del settore musica, quindi del portale musicale, al di là di altri siti "madre" o altri affari che non c'entrano nulla e che sono magari proprio il lavoro vero fatto con l'agenzia di promozione/comunicazione per attività commerciali o quello che sia). Né c'è alcun obbligo di fare informazione sulla musica, in modo puntuale, quotidiano, completo ecc., da parte di nessuno, tantomeno se non hai un portale che è regolarmente registrato al tribunale come testata giornalistica; e il suddetto - al contrario, pare, di quelli successivi o almeno dell'ultimo - al tempo sembra che non lo fosse di suo, ma fosse considerato invece un semplice "supplemento" del sito principale, cioè quello sul calcio locale e dintorni della zona del tizio, e quello sicuramente (da sempre, penso) iscritto come testata giornalistica.

Invece appunto, appelli così urgenti, supplicanti, quasi con vero terrore di rimanere senza poter fare quelle cose e mandare avanti il sito o anche solo non poterlo fare a pieno regime come sempre, sono perlomeno sospetti.

Inoltre, ovviamente come sempre (e non vale solo per questi qui), mica si accenna minimamente al fatto che chi contatta e si candida dovrà comunque superare una selezione, un'analisi, una sorta di "esame" per capire se ha competenza ed esperienza sufficienti per trattare l'argomento musica o in particolare almeno il rock/metal, e sa scrivere decentemente (selezione che potrebbe essere fatta comunque solo da chi quelle cose le ha e belle solide, chiaramente). Figuriamoci... basta chiedere e scrivi, e anzi, se c'è una caratteristica da soddisfare probabilmente è proprio quella più sbagliata deontologicamente (e poi parlano di "giornalismo", "professionalità" e blabla... ahahahah...), cioè quella di non essere nemmeno indipendenti, perché sennò il loro modo di fare recensioni e tutto non sarebbe quello che è e non funzionerebbe come "deve"; ovvero accontentando prima di tutto gli interessati (etichette, agenzie promozione, bands...), e prendendo per il culo i lettori - quella manciata al massimo che legge sempre o spesso ed è così ignorante da non rendersi conto della ridicolezza del tutto e del tipo di gente che scrive, e a parte i componenti delle singole band trattate di volta in volta e che leggono solo le cose che li riguardano - invece di fare un servizio normale rivolto proprio al pubblico, come era quasi sempre un tempo e dovrebbe essere sempre, per fargli evitare tutta la miriade di gruppi e uscite di merda o scarse o del tutto impersonali come migliaia di altre e quindi inutili, mettendo invece in evidenza le rarissime eccezioni (sempre con moderazione e buon senso comunque, non sparando gli 8/9/10 come nulla fosse o usando a caso termini come "originalità" e simili).
Infatti è la cosa più importante l'indipendenza, la libertà totale di giudizio, perché se hai quella, anche tu fossi più o meno incompetente e inesperto, spareresti ugualmente tante cazzate e le rece sarebbero lo stesso ridicole e non affidabili, ma almeno sarebbero errori tuoi e solo tuoi, fatti in buona fede, dovuti solo a preparazione non sufficiente. Analogamente, se invece non ce l'hai per qualche motivo, anche l'avere tutta la competenza ed esperienza del mondo non ti servirebbe a nulla, o meglio non servirebbe comunque alle rece che fai e ai lettori, perché non diresti in realtà quello che pensi davvero, ma "leccheresti" e basta a prescindere, pur sapendo benissimo per primo la verità sul livello di quei gruppi e dischi.

Tutto questo almeno in teoria: ormai da anni e quindi anche già da quel tempo, chiunque può sentire da solo almeno qualche brano di ogni disco e valutare in indipendenza senza dover leggere e fidarsi di chicchessia... e infatti il 99% delle uscite underground e non solo, giustamente, non se le fila nessuno - molti non per pregiudizio e snobismo, ma perché hanno provato eccome ad ascoltare nel tempo diverse di quelle band "da votoni" secondo certa gente, e hanno capito tutto appunto - alla faccia delle iper-slinguazzate della marea di soggetti "appositi" in giro.

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mercoledì 6 maggio 2026

Escono solo capolavori, pare... che però nessuno compra, o va a vedere live le rispettive band o anche solo ne parla... strano... [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 16 giugno 2021.

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Continuano ad uscire, ad essere vomitati per essere più precisi e vista la qualità media reale e quantità, tutti (o quasi) dischi dall'ottimo al capolavoro da massimo dei voti con lode, che nessuno però compra o loda o anche solo ne parla, tra gli appassionati "normali" veri, e spesso neanche provano più ad ascoltarli perché hanno capito da tempo che quelli almeno discreti sono mosche bianche, per non parlare dei veri talenti; ancor meno probabile lo faccia chi per età ed esperienza ha sentito "il mondo" da decenni, è abituato benissimo a livello di qualità, personalità, serietà delle band, suoni e produzioni allo stesso tempo di qualità ma vere (non di plastica insomma, senza dinamiche, con tutto sparato sempre al massimo o comunque robe "sballate" di vario tipo) e via dicendo, e quindi veramente difficilissimo trovi qualcosa anche solo da sufficienza piena e stop, da 6/6,5 insomma.

Strano davvero, visto anche che oggi nessuno praticamente è costretto a comprare alla cieca le cose, rischiando quindi che poi non piacciano, perché almeno qualche brano da qualsiasi disco è sempre liberamente ascoltabile sul web sui canali della band o altri, quindi evidentemente molti ascoltano ma concludono che non vale la pena davvero acquistare certa roba o andarla a vedere live, pure sotto casa che fosse. Un tempo invece avevano spesso un certo successo e seguito anche gruppi che nelle recensioni sulle riviste prendevano magari giusto un 6, 6,5 o 7, e molti di quegli album poi negli anni, lustri e decenni, non solo sono stati ricordati e apprezzati sempre più e da generazioni diverse, ma addirittura in certi casi eletti giustamente a capolavori del genere o dell'hard rock e metal tutto, influenti ecc., invece di essere dimenticati ancor prima di uscire praticamente, come capita ai gruppini e gruppetti di oggi. Forse anche perché, di nuovo giustamente, non erano considerati affatto bassi, come fossero stroncature o quasi, tutt'altro, erano visti come voti buoni o più, soprattutto sopra il 6,5/7, senza bisogno che fossero minimo 8 o 8,5 per essere considerati buoni dischi e band, come avviene ormai da anni invece sul web e non solo. E quei gruppi infatti spesso, pure quando erano di "seconda linea", si difendevano più che bene come qualità, personalità e tutto quanto; ma non sarebbe stato considerato sensato da nessuno dare votoni assurdi, perché quelli erano riservati ai veri fuoriclasse, a tutte le band e dischi eccellenti o capolavoro già usciti e a quelli che non di rado al tempo uscivano ancora (in qualsiasi stile), intendo periodo primi-metà anni '90, e per certi stili anche fino a fine decennio o primissimi di quello successivo. Altrimenti, per quelli poi dovresti andare oltre il 10 - se sei coerente e non un idiota che appiattisce tutto e considera gli scarsi o i normali come i veri talenti e fuoriclasse - che è il massimo della scala, di norma (o 100 se uno vuole fare in centesimi, ma non cambia il discorso), se appunto "regali" spessissimo o sempre anche ai mediocri o discreti, gli 8, i 9 e anche i 10.

Quindi, oggi invece, gli unici che "leccano", "supportano" a discorsi, invitano gli altri ad ascoltare e comprare tutti i gruppini, ad andarli a vedere live ecc., sono i cosiddetti "recensori" (ahahah!), oltre ovviamente a chi ha per definizione interessi diretti, cioè (a parte le band stesse) le etichette/promotori/agenzie di stampa e dintorni; non di rado coincidono incredibilmente le due categorie/figure, e alla luce del sole anche, senza nasconderlo, come fosse normalissimo: vedi Maurizio Mazzarella e i suoi sparuti compari su Giornale Metal, ancora peggio di lui per incompetenza e quant'altro, su tutti S. "Effetto Dunning-Kruger" G. ovviamente (non ho controllato da un po' se c'è ancora a scrivere sul sito e/o a fare quelle patetiche dirette con pseudo-interviste e simili, ma credo di sì o comunque c'è stata per diversi mesi). Ma già anni fa, durante la prima versione del sito, lui scriveva recensioni in giro anche su riviste e siti terzi, che in pratica, come sempre, non erano affatto recensioni, erano promozione, comunicati stampa, sviolinate insomma totali travestite malissimo da recensioni normali indipendenti, a chiunque si affidasse a lui e ai suoi servizi (non gratuiti, ovviamente, di norma, lo fa di lavoro di avere l'agenzia stampa/promozionale e il "giornalista pubblicista"); ma anche agli altri trattati alla fine, perché il discorso è sempre il solito: se tu bocciassi o appioppassi comunque voti molto tiepidi e facendo critiche varie a quei gruppi, di sicuro non ti farebbero pubblicità (né loro né le loro eventuali etichette), citandoti, condividendo dal tuo sito la recensione, facendoti i complimenti e via discorrendo, tutt'altro, e altrettanto sicuramente non si affiderebbero in futuro alla tua agenzia per qualsiasi servizio, anche se ne avessero avuto originariamente intenzione. Oltre ai suddetti "recensori" e interessati, c'è poi di solito giusto una manciata di altri soggetti tra il presunto pubblico/"fans" del gruppetto odierno di turno (ma a volte sono band tutt'altro che debuttanti o comunque giovani, e da sempre scarse o mediocri ovviamente), perché sono gente amicissima o parenti o fidanzate/i dei membri del gruppo, e di solito non capiscono un cazzo di rock/hard rock o tantomeno metal, non lo ascoltano mai tranne appunto occasionalmente live o da studio la band dei "congiunti", ma stop lì, chiaramente definendola la migliore del mondo, geniali, che dovrebbero avere successo mondiale e da subito e blabla.

Stupende davvero poi molte supercazzole recensorie ricorrenti per provare ad arrampicarsi sugli specchi e negare l'evidenza (io infatti credo sia chiaro anche a loro, o quasi sempre per molti comunque, che si tratta di gruppini o dischini del cazzo al 99%), per tutti i soliti motivi e secondi fini e per non inimicarsi nessuno, non creare "polemiche" e continuare soprattutto a ricevere gratis il materiale - che se non vogliono tenere possono sempre provare a rivendere guadagnandoci quindi anche - e/o vedersi fare pubblicità a pagamento sul sito di turno (che sarebbe difficile venisse richiesta e pagata lo stesso e poi rinnovata magari nel tempo, se nelle recensioni i gruppi della tua etichetta venissero stroncati regolarmente o comunque trattati con voti bassi). Tipo definire "non immediati" certi dischi, quando non c'entra una sega il non immediati o meno, vedi band che non lo sono per nulla o poco e hanno avuto un successo enorme anche commerciale, di massa o quasi, e tantissime altre comunque un seguito di "culto" e di una certa entità e fedele nel tempo; c'entra l'essere proprio noiosi, senza capacità di scrittura vera, di caratterizzazione dei brani, di creazione di strofe e ritornelli belli e particolari (non necessariamente immediati, ripeto), e lo stesso per i riff e tutto quanto, spesso avendo anche voci anonime, scarse sia come interpretazione che tecnica, a volte quasi semi-stonate addirittura.

Altro che cazzate, "non immediatezza", "profondità", "ci vogliono 21455432 ascolti per capire questi dischi" e blabla; tra l'altro, allora tu, scribacchino/a X di turno, come fai a dirlo con sicurezza e averlo apprezzato, capito e giudicato ottimo o eccellente o capolavoro, visto che l'hai recensito in un giorno o pochissimi giorni dall'uscita (o comunque da quando ti hanno dato in anticipo o meno il promo o il CD definitivo o il link per l'ascolto streaming o download), come fanno di solito tutti, e quindi l'avrai ascoltato al massimo una manciata di volte o addirittura una sola magari (o nessuna forse, in certi casi, e la rece te l'ha passata già scritta la band stessa, o l'etichetta/promoter o chi per loro)? Ci vuoi dire che sei un genio solo tu, "recensore" ennesimo iper-presuntuoso e ridicolo? Che hai orecchio e cervello unici e cultura musicale come nessuno proprio tu, "critico" di turno un tanto al kg come migliaia e migliaia ormai solo in Italia (ci sono ovunque, chiaramente)? E magari ti chiami pure S.G. appunto e simili o sei addirittura di quelli suddetti con interessi diretti e proprio economici (oltre a tutti gli altri soliti relativi al volere le "contro-leccate" di gruppi ed etichette con le citazioni e condivisioni in giro ecc.)... Ahahahahahah... ma ci sei o ci fai? Ma va va...

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domenica 3 maggio 2026

Un grande post dal tipo del blog Angry Metal Guy (e sempre più attuale al passare degli anni, in Italia e all'estero) [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", l'11 giugno 2021.

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https://www.angrymetalguy.com/angry-metal-guy-speaks-on-objectivity

Riporto sotto, una delle parti veramente perfette, verso il finale, ma da leggere tutto perbene dall'inizio. E ribadisco per l'ennesima volta, sul punto, che a parte chi ospita pubblicità a pagamento sul proprio sito, blog o quello che sia, anche tutti quelli che non lo fanno e non prendono nemmeno soldi in alcun modo per fare recensioni entusiastiche, interviste ecc., hanno comunque un interesse ugualmente al fatto di essere condivisi, citati, ringraziati sulle pagine delle band, etichette e chiunque collegato, perché è in ogni caso dovuto all'ego, alla voglia di protagonismo, al sentirsi considerare - o credere, comunque, di essere considerati tali almeno dagli interessati e in ogni caso solo se c'è promozione più o meno netta, ovviamente - appunto critici musicali seri; sono i motivi per cui anche del tutto gratuitamente fanno finte recensioni e altro, e sapendo benissimo che, al contrario, recensioni più o meno negative o proprio stroncature non sarebbero condivise e segnalate praticamente da nessuno, o tantomeno ringraziato il tizio o tizia di turno o il sito in generale. Ovviamente lui quando parla di "enorme traffico" si riferisce comunque evidentemente a gruppi  di media-grossa fama e relative etichette, mentre a livello underground/sub-underground e specialmente in Italia, spesso sono numeri comunque ridicoli, nonostante tutto il "lecca-lecca" compulsivo continuo di tantissimi. Ma il principio rimane lo stesso a prescindere dall'entità dei numeri.

In generale, tra l'altro, al di là che in quel caso lì sia stato forse un normale appassionato/fan di un gruppo e senza interessi o legami diretti con lo stesso, chiunque può notare che le polemiche, rosicate, critiche varie a chi fa recensioni arrivano quasi sempre solo nel caso di stroncature o giudizi comunque tiepidi (o ritenuti tali da molti e ormai da decenni, anche se si tratta magari di voti sopra il 7... il fenomeno iniziò già, in Italia e credo non solo, negli ultimi anni '90 sulla stampa cartacea di settore, in realtà, o su alcune riviste in particolare): raramente la gente, anche a parte gli interessati diretti (membri dei gruppi ed etichette/promotori), si lamenta per voti e giudizi che ritiene eccessivi per questa o quella band o disco. Ma la cosa è spiegabilissima in realtà con la solita osservazione proprio riguardo il fatto che ormai da tempo, in generale, sia recensioni che news o interviste, sono lette praticamente solo dagli interessati diretti suddetti (e neanche sempre nemmeno loro), o da qualche altro loro amico o parente o conoscente, senza che ci siano praticamente più i lettori "normali" del tutto indipendenti, gli appassionati che non hanno band, etichette o altro o non sono neanche amici personali di questo o quel gruppo stroncato in recensioni; sia perché moltissimi ormai hanno capito l'andazzo, e sia perché sono meno interessati a leggere rispetto ad una volta, e ascoltano e basta (del resto con un click puoi sentire di tutto e giudicare da solo gratis, quindi la "stampa" ha ormai perso quasi tutta l'utilità, anche fosse di livello, specialmente parlando di recensioni di dischi, e non di articoli più generali, storici ecc.). Quindi va da sé che gli interessati e praticamente unici lettori occasionali, di solito non ci pensano nemmeno a ritenere esageratamente alto un certo giudizio/voto su loro stessi, o a fare anche solo osservazioni su delle cavolate (magari pure oggettive) scritte nella rece di turno o articolo o introduzione o domande di un'intervista, e che sono sempre possibili e indipendenti dalla valutazione, stroncatura o promozione a pieni voti o qualsiasi grado in mezzo; ma avrebbero paura ovviamente delle reazioni dello scrivente, se facessero una cosa del genere verso chi li ha comunque promossi (o potrebbe non dire nulla, il recensore, ma zitto zitto stroncare le successive uscite del gruppo anche solo per dispetto per quelle osservazioni).

"[...] And let me end with this thought: remember that it is never in my interest to write a bad review. It is always in my interest to write good reviews. You see, I don’t advertize, but were I to start, every click would be money in my pocket. Few share negative reviews, while bands and labels put their positive reviews on their Facebook pages, on Twitter and their websites, which generates huge amounts of traffic. It is, therefore, always in my interest to say that every band is fucking awesome and that this new record is the best record ever. I don’t do that because I don’t think that, and frankly, I don’t give a shit about what labels think of me. My good reviews generate traffic and my bad reviews turn people off from bands, but someone who’s interested in a band can read my bad review and disagree, or even check the band out for themselves and find that they disagree with me. [...]"

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sabato 2 maggio 2026

Quindi, siamo ancora al death metal che sarebbe solo o principalmente "impatto", "violenza" ecc.? E sostenuto (in tesi e libro) pure da un appassionato, e chitarrista, non dalla "casalinga di Voghera"... [ripubblicazione di vecchio post]

Postato nel blog all'indirizzo https://bullshitpulverizer.blogspot.com e nome originale "Hard Rock & Metal Bullshit Pulverizer", il 5 giugno 2021.

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https://www.truemetal.it/heavy-metal-news/1016811-1016811

Ribadisco cosa avevo già detto tempo fa, mi sembra in un commento sotto un post nella pagina di una band italiana che citava la cosa perché è a sua volta tra quelle citate nella tesi del tipo (i Subhuman se non ricordo male, che per la precisione sono thrash/death comunque), riguardo l'utilità di certe cose, la pretesa di spiegare, far capire il valore di quel genere (ma varrebbe lo stesso per qualsiasi altro del metal o in ogni caso non commerciale in generale), o comunque che come in ogni altro campo ci sono e ci sono stati gruppi e musicisti talentuosi davvero, alcuni anche geniali proprio, innovativi, e che ha ormai la sua storia di decenni tra l'altro, vari sottogeneri (prog/tecnico, "melodico", goticheggiante, sinfonico e tanti altri), e certe band hanno venduto milioni di copie in carriera.

Ma non serve a nulla, sia perché chi non è portato ad apprezzarlo (o addirittura nemmeno altri tipi di metal molto più classico e melodico magari), a capirlo, ad approcciarsi alla musica in modo libero, indipendente e senza pregiudizi, mai potrebbe venir convinto o "indottrinato" da spiegazioni di alcun tipo (magari anche assai tecniche e complesse per le quali ci vorrebbe pure una certa cultura musicale e non, per afferrarle davvero), e sia perché, al contrario, chi è portato evidentemente e ha in potenza già prima certi gusti, non ne ha avuto mai bisogno, apprezza o adora proprio (band più band meno, ovviamente) fin dai primi minuti di ascolto, magari dimenticando al volo o svalutando comunque un casino qualsiasi altro genere eventualmente ascoltato fino ad allora, specialmente se erano cose commerciali e dintorni o roba comunque molto "leggera".

Per esempio, trovo veramente inutile o banale stare a notare cose come il fatto che non sempre e per tutti i generi l'aspetto fondamentale o unico e criterio di giudizio relativo dell'ascoltatore debba essere il piano melodico/armonico (di cui è poverissimo allora da sempre, tra l'altro, almeno come complessità e "stratificazione"/numero di strumenti ecc., tutto il panorama della musica "popolare", "da band" diciamo, o comunque di sicuro al confronto con la classica), sempre molto soggettivo poi nel giudizio, oltre a non mancare mai del tutto nemmeno nei generi e gruppi più estremi del metal o altri stili affini (anzi, moltissime band ne hanno in quantità). Però è chiaro che in quei campi conta e molto più che in altri anche sempre del metal, la compattezza, lo spessore sonoro, il feeling di un certo tipo, credo sia evidente anche a gente mezza sorda e che sappia zero dell'argomento, quando gli venisse fatto sentire qualcosa. Ma da qui a dire che sarebbe l'unica caratteristica o quella di gran lunga più importante e proprio per tutte le band di ogni stile e sottogenere del death metal stesso, ce ne corre e tanto.

In generale è davvero assurdo il pensare di "sdoganare", far comprendere (o addirittura apprezzare), magari anche alle masse, certi generi, oggi, quando esistono comunque da decenni appunto e analisi varie ne sono già state fatte (su riviste specializzate e non, in vari libri usciti nel mondo e anche in Italia), come anche tentativi di far "proseliti" da parte di appassionati/ascoltatori - e musicisti stessi spesso - con i conoscenti e amici, senza praticamente mai riuscirci e di solito senza nemmeno riuscire a togliere almeno i pregiudizi più triti e ritriti (in chi li aveva ovviamente, sempre tantissimi comunque da sempre), perché, come detto, al 99,9% verso certe cose o ci sei "predisposto" o non riuscirai mai a capirle ed apprezzarle, in nessun modo.

Tra l'altro, con tutta quell'enfasi esagerata sul fatto che quel genere avrebbe come caratteristica principale o addirittura unica, l'impatto appunto, l'aggressività, la pienezza e "frenesia" media dell'esecuzione degli strumentisti ecc. (pur esistendo come noto, al contrario, band death medio-lente o piene addirittura di parti "doom", come tantissime molto tecniche, "pulite"), paradossalmente rischia di alimentare invece i pregiudizi più classici, quelli di chi non sente alcuna melodia, ricerca armonica né nulla del genere e magari neanche tecnica strumentale (quando un casino di gruppi anche non del sottogenere specifico prog/tecnico/melodico, ne hanno eccome, da sempre, ripeto), pur avendo provato ad ascoltare qualcosa - non parlo quindi nemmeno, ovviamente, di chi spara sempre quei pregiudizi e non ha mai sentito mezzo pezzo - più o meno seriamente, attentamente, cercando di dimenticare ogni pregiudizio.

Rischia insomma di rivelarsi il contrario dello scopo prefisso, e di far apparire il genere e una marea di band e musicisti dello stesso - e anche molti produttori specializzati proprio nel campo - come molto più limitati di quanto non siano, come dediti quasi esclusivamente a creare in modo infantile "impatto", e non canzoni e strutture e tutto quanto più o meno interessanti, pur con caratteristiche ovviamente particolari da sempre - non ultimo, anzi, l'approccio vocale - e che mai saranno per tutti ma al contrario per una minoranza, anche solo considerando gli ascoltatori/fans di hard rock e metal in generale.

Sono stili che piacciono al primo ascolto ripeto o mai piaceranno, non serve altro, compreso il "conoscere" o meno e leggere cosa dicono nelle interviste i musicisti stessi o nei testi dei pezzi o quant'altro, non si vede cosa c'entrerebbe con l'apprezzare o no la musica. Quella se ti piace ti piace, stop, del resto un tempo scoprivamo spessissimo band e dischi e generi nuovi da semplici cassette doppiate (a volte neanche i titoli dei pezzi o del disco c'erano), da cui quindi non potevi sapere nulla di nulla, neanche che faccia avessero i componenti o come si chiamassero, anche se queste cose alla fine sono le meno rilevanti di tutte ovviamente, ma per dire. Il discorso suddetto per me è la solita distorsione tipica e pregiudizio del tipo che anche i testi o le dichiarazioni dei musicisti sarebbero da considerare - e sempre - importanti come la musica in sé - intendo comprese le parti vocali, ovvio - o addirittura di più, o che comunque conoscendoli potresti cambiare opinione e giudizio sulla musica... ma che cazzata sarebbe? La maggioranza della gente tra l'altro, da noi e in tanti altri Paesi, ascolta musica per gran parte cantata in inglese senza conoscerlo per nulla o pochissimo, di qualsiasi genere si tratti, e quindi non sanno cosa dicono realmente i vari testi e non gli frega un cazzo e non impedisce di apprezzare la musica, le melodie vocali e tutto quanto.

Al limite la cosa può valere, riguardo i testi o anche eventuali spiegazioni ulteriori dei musicisti, per comprendere ancora meglio ed immergerti di più nei dischi, riguardo quelli che sono concept album - o almeno quelli dove davvero la musica non è "a caso" ma sempre o quasi sempre strettamente collegata alla relativa parte testuale e momento della storia narrata - per ovvi motivi appunto, per esempio quelli di King Diamond, per citare uno dei miei preferiti in assoluto. Ma sono tra l'altro i migliori secondo me anche e soprattutto perché rimangono comunque anche in quei casi allo stesso tempo sia album ascoltabili e godibili pure se uno non sa nulla di nulla e non interessa proprio la storia, visto che i brani sono di solito ben caratterizzati come in dischi non concept, e sia se uno vuole invece leggerla (magari proprio mentre ascolta via via, specialmente le prime volte quando non ha ancora imparato a memoria tutti i testi e la storia), per entrare totalmente nel suo mondo e storie sempre di livello, accompagnate da heavy metal ugualmente al top e molto personale da sempre, sia strumentalmente che vocalmente. E' anche un esempio classico di quello che dicevo sopra, visto che tutti i primi titoli della sua discografia che ascoltai, erano cassette tarocche con solo nome gruppo, titolo album e titoli brani e forse su alcune c'era anche la formazione, ma stop... e ne rimasi folgorato subito, a prescindere (non ricordo ora se avevo già ascoltato qualcosa anche dei Mercyful Fate prima o no, ma non cambierebbe comunque nulla nel discorso), come tempo prima era successo lo stesso con varie altre band, anche proprio di genere death metal.

Discorso diverso è quello dei musicisti, che se abbastanza liberi e senza pregiudizi, anche pur estranei totalmente al genere, ascoltando qualcosa di davvero suonato bene e tutto, possono ammettere quello, che trovano bravi i musicisti, magari sanno anche spiegarti cosa suonano, le tecniche usate; ma è cosa separata e diversa dall'apprezzare lo stile, la musica nel complesso, quella magari continuano a non apprezzarla in realtà, a non "capirla", o addirittura a schifarla totalmente. Questa è proprio la classica prova che non dipende dal capire tecnicamente cosa uno suona, dall'essere musicista o meno e cose di quel tipo, ma da tutt'altro.

Si sarà anche mai accorto che quello che dice pensano tantissime persone del death metal è esattamente quello che pensano anche di tutto il resto del metal anche non estremo (ma per la massa evidentemente tutto è tale, anche quello più melodico per gli appassionati), cioè che sarebbe solo una massa di rumore ecc.? Lui invece pare convinto che certi pregiudizi diffusi da sempre siano solo sui generi estremi del metal... magari, sarebbe già qualcosa. Analogamente, è amato dai fans ma esattamente come sono amati altri stili di metal (o hard rock o rock in generale e non solo) dagli appassionati particolari di quelli, ognuno preferisce - o ascolta esclusivamente, a volte - quello che vuole ovviamente, in base ai propri gusti e criteri, non è che il death metal sia più idolatrato o abbia ascoltatori più "fanatici", per nulla, dipende al massimo dalla singola persona, oggi come ieri, così come ci sono tanti metallari che amano alla stessa maniera diversi stili del campo, o ragionano per singole band preferite in ognuno comunque, e non tanto per generi preferiti o meno.

Ecco, qui sotto, un passaggio che esplicita tutto, cioè di come sia completamente fuori strada, a meno che non voglia in realtà per assurdo, ripeto, continuare invece ad alimentare i soliti pregiudizi sul genere invece di combatterli. Che poi nel giro di poche righe, come si vede, si contraddice da solo e sembra sapere benissimo a sua volta che c'è ben altro che violenza, "blast-beat" e impatto e basta, nel genere, in un casino di gruppi almeno, sia agli albori del campo e sia in seguito o oggi. Per la cronaca inoltre, lo informo che sì, comunque tantissimi appassionati (soprattutto un tempo forse), leggono anche le interviste ai musicisti, a volte pure le loro eventuali auto-biografie o libri didattici dove spiegano tra le altre cose anche il loro stile magari, non è che proprio tutti se ne fregano da sempre, anche perché sennò non sarebbero state vendute nel tempo che pochissime copie di riviste varie (fatte fondamentalmente di recensioni e interviste), e poi tutti i siti di ogni tipo in numero sempre maggiore sul web non avrebbero che una manciata di lettori anche nel caso di quelle più "grosse", invece non è così (anche se ovviamente ci sono ormai una marea anche di quelle lette nemmeno da chi ci scrive o giusto da un paio amici o parenti, e giustamente, visto la cialtroneria, incompetenza, inesperienza, analfabetismo ecc. dei "redattori" di molte di esse). Cosa sia poi la "violenza" nella musica non l'ho mai capito, è un termine del tutto fuori luogo, non può esistere violenza in una cosa come la musica, perché, a differenza del cinema, per dire, non ti mostra immagini, oggettive, uguali per tutti di solito, al massimo ognuno può crearsi nella testa le sue in base a cosa suggerisce la musica, come in ogni altro stile, ma tutt'altro discorso; esistono note, frequenze... che c'entra violenza o meno, qualsiasi sia il genere? Pregiudizi che fanno il paio, anche se lui in particolare non sembra dire anche questo (almeno in questa intervista) ma tantissimi altri sì - metallari e non - da sempre, con quelli relativi a come sarebbe o dovrebbe proprio essere obbligatoriamente l'ascoltatore/appassionato - o anche musicista - e cioè più o meno scatenato, che mentre ascolta, magari anche quando a casa da solo e non a concerti, fa il matto in ogni modo possibile e "poga" e spacca tutto quello che ha intorno, e chiaramente deve essere perennemente incazzato col mondo, con tutto e tutti, fare il "ribelle", ovviamente anti-religioso al 1000% o proprio "satanico" e blabla. Non si concepisce proprio che invece un casino di gente anche iper-appassionata o che lo ha come genere preferito in assoluto, conosce centinaia di gruppi ecc., lo ascolta e se lo gode in totale tranquillità, quasi in modo "religioso", anzi "spirituale" in un certo senso per molti (per capire appunto bene proprio cosa viene suonato, anche se uno non è a sua volta un musicista, i riff, imparare via via i vari pezzi del disco e distinguerli sempre meglio al volo ecc.); e anche ai concerti, per tantissimi, come se fosse qualsiasi altro genere di metal o rock o anche tutt'altro, classica, jazz... del resto dipende non dal genere/i di cui uno è appassionato, ma semmai dal proprio carattere innato e modo di ascoltare e vivere la musica in profondità vera, immergendosi appunto realmente nelle strutture, note e tutto, mentre tanti altri probabilmente sentono solo la parte più superficiale ed esteriore, cioè i suoni, la produzione, l'impatto complessivo, il ritmo e vibrazione basilare e magari il ritornello dei pezzi o la parte vocale in generale, ma senza andare davvero dentro la musica e capire tutto il resto (quando c'è almeno, chiaro che moltissima roba iper-commerciale e cazzate varie ha proprio solo quella parte superficiale, di solito anche con suoni di merda per giunta, totalmente finti, niente strumenti veri incisi da musicisti in carne e ossa, cantante che usa l'auto-tune sia in studio che dal vivo e robe del genere).

"[...] Tornando al death metal (domanda retorica), qualcuno si è mai soffermato sulle interviste e sulle dichiarazioni degli artisti di questo genere? Cosa vogliono arrivare ad esprimere con la loro musica? Attraverso cosa? Non ci volevo di certo io per notare che l’obiettivo più diffuso è, letteralmente, prendere l’ascoltatore a mazzate investendolo con quanta più violenza sonora possibile. Noi questo impatto lo avvertiamo bene, ma è anche importante provare a capire da cosa derivi esattamente e saperlo spiegare. Forse c’è qualcos’altro oltre che a una manciata di note e blast beat. A questo proposito credo che diventi più che mai necessario ricercare un tipo di dialogo multidisciplinare. [...]"

Sì... Terapia tapioca e come fosse Antani con scappellamento a destra.

Io credo che in realtà tutto o gran parte di queste baggianate derivi dal non aver capito e potuto seguire in diretta o quasi il genere, come tantissimi altri appassionati (quelli che oggi hanno minimo minimo 40 anni), almeno da quando è esploso davvero sempre più ed era ormai nella forma "definitiva", dopo diverse di quelle "proto" tali da parte di alcune band o singoli dischi già verso metà anni '80 (quelle che per tanti erano e sono ancora definibili thrash, pur estremissimo soprattutto per il tempo, e non death). Visto che quella fase, anche se volessimo stirarla un po' in avanti più del dovuto, possiamo dire che è iniziata di sicuro nel 1989-'90, e il tizio se non ricordo male è nato nel '92... non so quando abbia iniziato ad ascoltare il genere ma insomma, il punto credo sia chiaro. E la mia idea riguardo una sua in realtà conoscenza più o meno parziale della storia e band e dischi del campo, pare confermarsi di nuovo poco dopo, quando dice che negli anni '90 (vera infatti l'altra affermazione, cioè che dopo c'è stata sempre più standardizzazione, globalizzazione) per lui le band della scena europea suonavano più orecchiabili, mentre quelle americane più inaccessibili e tecniche (vera in media solo questa seconda cosa). Il discorso, visto quanto esagera entrambi gli aspetti, sembra suggerire che della scena europea abbia conosciuto solo o quasi solo il settore del cosiddetto "death melodico", principalmente svedese - dove comunque vari nomi, anche tra i pionieri, non mancavano di certo di tecnica, né di notevole impatto/aggressività, spesso - che nacque qualche tempo dopo la prima ondata di death metal in generale sia in Svezia che altrove, e di quella americana solo i gruppi più "spigolosi", anti-melodici, ultra-tecnici, parossistici, mentre anche lì c'erano fin da subito band con un casino di melodie anche nei riff stessi - oltre a tanti assoli - con strutture varie e pezzi ben caratterizzati e "orecchiabili" a loro modo per qualsiasi appassionato.

Quando quello del sito chiede chi secondo lui ha dato il via a tutto il movimento, io penso intendesse sempre il death metal di cui si discute nell'intervista, non l'hard rock o il metal in generale, quindi o lui non ha capito o, se ha risposto intendendo bene, beh, l'ha presa "larghina" assai, a mettere Led Zeppelin (Deep Purple ovviamente, e tanti altri, no... come sempre snobbati, sottovalutati, incompresi da tanti anche presunti appassionati o esperti di rock/metal, al di là della fama, riconoscimenti e influenza e tutto enorme, ma rimangono sottovalutati rispetto ad altri, così come i singoli membri) e Black Sabbath come padri del genere, pur essendo questi ultimi citabili in effetti quasi sempre come padri, o meglio nonni o in certi casi bisnonni, di praticamente qualsiasi stile nato ad oggi nei campi hard rock e metal. Ma è troppo spinta così la cosa, e limitante, perché appunto andrebbero citati allora anche altri di quell'epoca che hanno contribuito all'origine del rock più o meno duro, estremo; e soprattutto e più sensato, citare gruppi di thrash più o meno estremo degli '80, e poi chiaramente i padri definitivi che rimangono, coi loro primi dischi, i vari Death, Obituary, Morbid Angel e quelli della prima ondata europea.

Tornando al punto centrale, il death metal ormai da tempo (come qualsiasi altro genere di metal e non solo), e lo dice tra l'altro anche lui, è standardizzato, o comunque globalizzato, sia geograficamente che socialmente; se non vai a controllare le informazioni è difficilissimo anche per un esperto e veterano appassionato capire dallo stile, da certi tratti, dal suono ecc., se una band è di un Paese o un altro, o anche un continente in generale, perché puoi trovare appunto band americane che suonano perfettamente in stile death melodico svedese così come svedesi o europee in generale che fanno un death americano al 100% e qualsiasi altra possibilità tra sotto-stili del genere esistenti e provenienza. Socialmente nel senso che forse un tempo spesso o spessissimo - come per tanto altro metal e rock e altri stili - generi come il death erano suonati da gente di un certo tipo e che voleva trasmettere almeno in parte certi messaggi anche musicalmente, a parte i testi stessi. Ma ormai death metal o qualsiasi altro genere estremo di musica, viene suonato - così come ascoltato da chi non suona - da chiunque lo apprezzi di per sé - ed è una cosa solo positiva - e voglia appunto comporre brani e avere una band per suonare live, incidere dischi ecc., e ci può essere chiunque, dai morti di fame ai milionari, da gente con idee politiche di qualsiasi tipo dall'estrema sinistra all'estrema destra, con gusti e stili di vita dei più disparati e approccio alla musica in generale che può essere diversissimo (anche nell'altra musica stessa eventualmente ascoltata, death metal a parte in comune), anche se non di rado pure un tempo c'era già una varietà notevole in ogni senso. Per fortuna ripeto, il metal o sottogeneri in particolare, vengono visti - almeno da chi li capisce e apprezza - come qualsiasi altro genere di musica, di arte, e quindi libera e per sé stessa, e va apprezzata per quello, stop. Poi se uno apprezza, il tal genere o band o disco in particolare, allora se vuole può anche approfondire la conoscenza dei musicisti, leggere interviste per vedere cosa dicono su vari argomenti musicali e non e sulla propria band e musica, leggersi bene i testi e quant'altro; ma se non apprezzi in modo più o meno naturale, immediato e senza bisogno di altro la musica stessa composta e suonata, tutto il resto è inutile direi, non ti farà mai cambiare idea e apprezzarla, non esiste proprio.

Come ho visto tempo fa in un meme giustissimo su Fb (non scopriva comunque nulla di nuovo ovviamente), che ironizzava su tutti i "problemi" del metal (o meglio quelli percepiti come tali dalla massa, che spesso non ha sentito mezzo brano del genere in realtà ripeto, o magari giusto il Marilyn Manson di turno, e pensa sia heavy metal o altro metal serio comunque), centinaia, come suggeriva il numero progressivo di quel problema (era tipo il 540, pur essendo di sicuro ironico, non penso avessero fatto davvero altri 539 meme precedenti sull'argomento), è sempre durissima far capire alla gente che ti piace un genere come il metal non per "ribellione" o "spaventare le vecchiette" (andando avanti con gli anni e i decenni tra l'altro sarà pieno di metallare anche tra quelle e idem per i maschi, per ovvi motivi, ora il genere è ancora relativamente "giovane" e anche chi lo segue dall'inizio ed era allora adolescente e dintorni, magari non è proprio vecchissimo), o perché hai avuto tragedie e traumi particolari nella vita o da piccolo e sei ancora perennemente incazzato con tutti e col mondo e vorresti spaccare tutto e blabla, ma perché ti piace proprio il metal per amore del metal stesso, o, potremmo dire ancora più in generale, della musica, visto che è innegabilmente un genere di musica.

P.S. - Ma poi, tantopiù per un genere come il death metal e non il metal magari più o meno classico in generale, sarebbe proprio bello e meglio di come è sempre stato se un giorno venisse davvero sdoganato e lo iniziassero ad ascoltare e dire di apprezzare (che fosse vero o meno) anche tanti della "massa"? Da chi ascolta di solito pop e stronzate varie alla "casalinga di Voghera" fino a musicisti e gente di certi ambienti "alti", "colti", quelli di alcuni salottini politici o di altro tipo e via dicendo. Io direi di no eh... tantomeno se non fosse una cosa sincera per tutte quelle persone, ma solo quasi un sentirsi obbligati perché è stato appunto finalmente e "scientificamente" dimostrato da tizio o caio che è uno stile di musica che può essere bello e interessante e con musicisti/compositori validi come e più di tanti altri generi, e ha la sua storia e dignità ecc., perché così sarebbe solo conformismo e "soggezione" dagli studi, tesi e libri di turno, e per non sentirsi ignoranti o incapaci di capire ciò che è stato "spiegato" così bene, e che è diventato magari quasi "di moda", figo, "in". Non sono cose impossibili purtroppo, e l'ignoranza della tipica massa è sempre enorme, le cazzate, luoghi comuni, disinformazione, che poi si amplificano sempre più ad ogni passaggio, trascrizione di notizie o articoli o quant'altro; vedi quel gruppetto di merda ridicolo pop/rockettino che ha vinto quell'altro concorso del cazzo internazionale recentemente - e prima ancora la pagliacciata storica italiota scambiata per un festival musicale - e che su vari media generalisti e non solo, viene etichettato come "gruppo metal" o "hard rock" quando va già leggermente meglio (ma sempre cazzata ovviamente). Oltre al creare ad arte - da soli o d'accordo o proprio imboccati dalla band o dal manager - polemiche basate sul nulla, che anche quando sembrerebbero negative nel senso comune, in realtà fanno solo pubblicità alla band o a singoli componenti in particolare, almeno presso tutti quei bamboretti o pagliacci in generale, ma non solo, che badano più agli aspetti extra-musicali o che pensano che certe "tradizioni" del rock debbano essere sempre portate avanti sennò non sei un rocker vero e stronzate del genere. Tutte cazzate appunto, per tentare di far scoprire l'acqua calda di nuovo, cosa ridicola, in entrambi i casi (e vale per loro e chiunque altro ovviamente), perché che siano tutti "puliti" sempre o no, non  ci sarebbe nulla di strano perché è pieno ed è stato pieno anche in passato - in Italia e nel mondo - sia di band rock e derivati sempre del tutto disinteressate a certe sostanze e sia di quelle invece che ne hanno prese o abusato proprio per più o meno tempo o per sempre... quindi di cosa cazzo stiamo parlando e "polemizzando" e creando ad arte "scandali", non si sa davvero. Il loro problema principale rimane a prescindere la musica di merda che fanno e il fatto che il successo è basato per gran parte su immagine, pure strategie commerciali e indirizzato principalmente a bimbetti/e o gente comunque giovanissima in generale e ignorante come la merda musicalmente (e non solo), altro che le cose extra, personali ecc., qualsiasi siano.

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